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Beppe Grillo spegne il Raggio Magico: ‘Roma va avanti con Virginia Raggi’

Beppe Grillo spegne il Raggio Magico: ‘Roma va avanti con Virginia Raggi’

Luca Bergamo nuovo vicesindaco, Pinuccia Montanari all’Ambiente

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    Beppe Grillo spegne il Raggio Magico: ‘Roma va avanti con Virginia Raggi’


    Virginia Raggi accetta le condizioni imposte da Beppe Grillo e resta sindaca di Roma senza perdere il simbolo del Movimento 5 Stelle. Daniele Frongia non sarà più vicesindaco, mentre Salvatore Romeo non sarà più capo della segreteria politica. Si è spento così il cosiddetto “Raggio Magico” (riferimento al “Giglio Magico” di Matteo Renzi), la cerchia di fedelissimi della Raggi che dopo l’arresto del capo del personale Raffaele Marra per corruzione aveva subito lo scossone decisivo. Nonostante ciò la Raggi ha dichiarato di non sentirsi affatto “commissariata” e di sentirsi ancora a pieno titolo “una del M5S”. E in attesa del probabile avviso di garanzia (“se mi arriva valuterò cosa fare”), ha scelto il nuovo vicesindaco: l’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo. Pinuccia Montanari è invece il nuovo assessore all’Ambiente.

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    Il Raggio Magico si è spento nella serata di sabato, dopo la riunione fiume tra la Raggi e i consiglieri di maggioranza. Sul piatto il ritiro delle deleghe al vicesindaco Frongia e a Romeo. In ballo anche l’incarico di Renato Marra (fratello di Raffaele) capo della direzione turismo. Secondo alcune indiscrezioni alcuni consiglieri sarebbero stati pronti a chiedere le dimissioni della Raggi qualora si fosse mostrata irremovibile nel non voler sciogliere la sua cerchia. Tra le altre possibilità vagliate, anche la sospensione della sindaca di Roma o la sua permanenza senza simbolo dei 5 Stelle. Idea di Grillo che aveva lasciato la Capitale sabato mattina all’alba, per sfuggire alla ressa dei giornalisti e perché era troppo arrabbiato con la Raggi per incontrarla. Nel treno per Genova sarebbe stato sentito mentre urlava al telefono le sue condizioni per la sindaca. Condizioni poi accettate al termine della riunione di sabato sera. Le decisioni sono state comunicate attraverso due post sul blog di Grillo, uno del leader, l’altro della sindaca.

    Grillo: “Roma va avanti con Virginia Raggi sindaco del MoVimento 5 Stelle. Sono stati fatti degli errori che Virginia ha riconosciuto: si è fidata delle persone più sbagliate del mondo. Da oggi si cambia marcia. Bisogna riparare agli errori fatti per fugare ogni dubbio. (…) Governare Roma è più difficile di governare il Paese. (…) Combatteremo con le unghie e con i denti perché Roma cambi, ma in un ambiente così corrotto e marcio dobbiamo aspettarci di tutto. A breve definiremo un codice etico che regola il comportamento degli eletti del MoVimento 5 Stelle in caso di procedimenti giudiziari. Ci stanno combattendo con tutte le armi comprese le denunce facili che comunque comportano atti dovuti come l’iscrizione nel registro degli indagati o gli avvisi di garanzia.

    Nessuno pensi di poterci fermare così. Mettiamo la barra dritta e avanti tutta”.

    Sotto al post di Grillo, a rispetto della sacra gerarchia, il post firmato dalla Raggi: “Al termine delle ultime due riunioni di maggioranza, in cui erano presenti i consiglieri comunali, alcuni assessori e i presidenti dei Municipi del MoVimento 5 Stelle, e dopo un confronto con il garante Beppe Grillo abbiamo stabilito di dare un segno di cambiamento. Daniele Frongia ha deciso di rinunciare al ruolo di vicesindaco mantenendo le deleghe alle Politiche giovanili e allo Sport. Contestualmente Salvatore Romeo ha deciso di dimettersi dall’incarico di capo della Segreteria politica”.

    La sindaca ne esce di fatto commissariata. Resta al Campidoglio, almeno per il momento: su di lei incombe infatti un avviso di garanzia per abuso di ufficio (sempre per la storia delle nomine). Sono voci, nulla di certo. In quel caso potrebbe autosospendersi come ha fatto Beppe Sala a Milano o addirittura dimettersi. Tanto che Davide Casaleggio (che ha preso le redini del papà Gianroberto) starebbe già parlando con Grillo del successore, quel Massimo Colomban che avrebbero chiesto alla Raggi di promuovere da assessore alle Partecipate a vicesindaco.

    Se mi arriverà un avviso di garanzia? Valuterò. Non sono commissariata e mi sento ancora dentro il Movimento 5 Stelle“: queste le dichiarazioni rilasciate dalla Raggi lunedì mattina, prima di recarsi al Campidoglio. Ad attenderla una dura giornata in cui la priorità era scegliere il suo nuovo vice. I vertici spingevano per l’assessore alle Partecipate Colomban, manager e imprenditore vicino alla Casaleggio Associati. Lui aveva però risposto di no: “Non ho il tempo e la disponibilità per assumere il ruolo di vicesindaco in Roma Capitale. Ma sono disponibile ad affiancare la sindaca nelle scelte organizzative e strategiche sia in Comune di Roma che nelle partecipate”.

    La scelta alla fine è ricaduta sull’assessore alla Crescita culturale. “Ringrazio Luca Bergamo per aver accettato l’incarico. Continueremo a lavorare insieme per il cambiamento e il rinnovamento della nostra città”, ha dichiarato la sindaca.

    Scelta anche la sostituta di Paola Muraro all’Ambiente: si tratta di Pinuccia Montanari, esperta in rifiuti con un passato nell’Osservatorio nazionale rifiuti all’epoca del governo Prodi. “È un grande onore accettare questa sfida per portare la Capitale d’Italia verso la dimensione di una città sempre più ‘zero waste’. C’è stata subito grande sintonia tra me e la sindaca Raggi, che mi ha prospettato la sua visione di città moderna attenta al benessere dei cittadini. È un’amministratrice forte e attenta e sono orgogliosa di lavorare con lei”, ha commentato il nuovo assessore all’Ambiente.

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