Chi è Marianna Madia, ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione

Il premier Paolo Gentiloni l'ha confermata al governo

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    Chi è Marianna Madia, ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione

    Marianna Madia è stata confermata ministro della Semplificazione e della Pubblica Amministrazione nel Governo Gentiloni. Data a rischio, dopo la bocciatura parziale da parte della Consulta alla sua riforma della Pubblica Amministrazione, è invece rimasta nell’esecutivo come ministro senza portafoglio. Chi è Marianna Madia?

    La chiamano tutti Marianna, ma all’anagrafe il nome risulta staccato: Maria Anna. Nata a Roma nel 1980, è figlia dell’attore e politico Stefano Madia e di Mita Messina, nonché pronipote di Titta Madia, deputato negli anni Venti e Trenta per il Partito Nazionale Fascista, e negli anni Cinquanta per il Movimento Sociale Italiano. “È stato il più grande dolore della mia vita, era bellissimo, un vero artista”, ha raccontato la Madia a proposito della morte del padre, quando lei aveva solo venti anni.

    Ha frequentato il liceo francese di Roma, ottenendo la maturità con “mention bien”. Poi si è laureata con lode in Scienze Politiche alla Sapienza, e all’Istituto di Studi Avanzati di Lucca ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia del lavoro. Ha collaborato con l’ufficio studi dell’Agenzia di ricerche e legislazione (AREL) di Enrico Letta di cui, dal giugno 2012, è membro del comitato direttivo. La collaborazione con Letta le ha spianato un ruolo della sua segreteria tecnica durante il governo Prodi dal 2006 al 2008. Preludio della carriera politica cominciata nel febbraio 2008 quando, in vista delle politiche, la Madia è stata scelta dal segretario del PD Walter Veltroni come capolista nella circoscrizione di Roma e provincia. È stata eletta così alla Camera dei deputati, dove è diventata membro della Commissione permanente XI Lavoro pubblico e privato.

    Quando Marianna Madia attaccò il Pd

    È stata confermata alla Camera e membro della Commissione lavoro dopo le elezioni del 2013, per cui si era candidata alle primarie del Pd ottenendo 5000 preferenze. A proposito di quelle primarie è stata molto dura: “A livello nazionale nel Pd ho visto piccole e mediocri filiere di potere. A livello locale, e parlo di Roma, facendo le primarie parlamentari ho visto, non ho paura a dirlo, delle vere e proprie associazioni a delinquere sul territorio”. Dichiarazioni che hanno fatto scalpore anche perché poco dopo sarebbe scoppiato lo scandalo Mafia Capitale.

    Marianna Madia e Matteo Renzi

    Il 9 dicembre 2013 è diventata membro della segreteria nazionale del Pd con a capo il nuovo segretario nazionale Matteo Renzi, nel ruolo di responsabile per il lavoro. Il 22 febbraio 2014 è stata quindi nominata ministro per la Semplificazione e per la Pubblica amministrazione del Governo Renzi. Alla cerimonia di giuramento si è presentata incinta di otto mesi (nel giugno 2013 aveva sposato Mario Gianani, produttore televisivo e cinematografico, con cui ha avuto due figli, Francesco e Margherita). Durante il suo incarico ha scritto la riforma della pubblica amministrazione. “Parzialmente illegittima” per la Corte costituzionale in merito al rapporto Stato-Regioni.

    La “brava ragazza” accusata di essere raccomandata

    La Madia, ribattezzata “Vergine botticelliana” per i suoi riccioli d’oro, si è presentata come la brava ragazza, un po’ secchiona, dedita allo studio, alla scrittura (ha curato diverse pubblicazioni) e alla famiglia. “L’unica volta che sono stata in discoteca ho avuto un trauma acustico”, ha raccontato. E ancora: “Vado a letto presto e mi alzo prestissimo. Ha però subito anche diverse critiche per l’“inesperienza politica”, per una vecchia relazione sentimentale con il figlio di Giorgio Napolitano e per le “amicizie giuste” che ne avrebbero favorito la scalata in politica.

    Chi sulla Madia: ci sa fare col gelato

    madia gelato

    La ministra è finita anche nel mirino del gossip del settimanale Chi di Alfonso Signorini. La foto in cui si gusta un gelato in macchina (evidente il doppio senso) ha suscitato ilarità ma anche polemiche.

    I MINISTRI DEL GOVERNO DI PAOLO GENTILONI
    Esteri: Alfano Interno: Minniti Lavoro: Poletti
    Economia: Padoan Difesa: Pinotti Giustizia: Orlando
    Cultura: Franceschini Salute: Lorenzin Istruzione: Fedeli
    Sviluppo Economico: Calenda Agricoltura: Martina Trasporti: Delrio
    Ambiente: Galletti Rapp. col Parlamento: Finocchiaro Affari regionali: Costa
    Semplificazione: Madia Mezzogiorno: De Vincenti Sport: Lotti
    Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Boschi