Chi è Giuliano Poletti, nuovo ministro del Lavoro del Governo Gentiloni

Una panoramica sulla carriera del ministro e le riforme varate con Renzi

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    Chi è Giuliano Poletti, nuovo ministro del Lavoro del Governo Gentiloni

    Giuliano Poletti è il nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del governo guidato dal premier incaricato Paolo Gentiloni, riconfermato dopo le dimissioni di Matteo Renzi. Nato a Imola il 19 novembre 1951, sposato e padre di due figli, Poletti è noto all’opinione pubblica soprattutto per aver ricoperto dal 2002 fino ad oggi il ruolo di Presidente nazionale di Legacoop. Il neo-ministro nel 2014 andava a sostituire alla guida del dicastero Enrico Giovannini, che a sua volta aveva ricoperto l’incarico nell’esecutivo di Enrico Letta. Quello del Lavoro è da sempre considerato uno dei dicasteri chiave per condurre a quelle riforme ritenute essenziali per la crescita del Paese. Ma chi è davvero Giuliano Poletti? Conosciamolo meglio.

    Giuliano Poletti è nato a Imola il 19 novembre 1951. Dopo aver conseguito il diploma di perito agrario ha esercitato l’attività di tecnico agricolo.

    Nel curriculum del ministro Poletti vi è una lunga militanza politica nel territorio emiliano. Nel 1975 viene eletto consigliere comunale a Imola. Successivamente ha ricoperto l’incarico di assessore all’Agricoltura e alle Attività Produttive, sempre a Imola, fino al 1979. Poi è stato consigliere provinciale nella città di Bologna. Sono anni che lo vedono attivamente impegnato in politica all’interno del Partito Comunista Italiano, tanto da essere eletto dal 1982 al 1989 come segretario della federazione del Pci di Imola.

    Parallelamente all’attività politica, Poletti ha conseguito traguardi importanti in ambito professionale, diventando presidente dell’ESAVE dal 1978 fino al 1990 (ovvero l’Ente per gli Studi e promozione della viticoltura e dell’enologia per l’Emilia Romagna). Eletto presidente della Legacoop di Imola nel 1989, ha lasciato l’incarico a settembre del 2000 per assumere quello di Presidente Regionale Legacoop e Vicepresidente Nazionale.

    Dal 1992 al 2000 è stato, inoltre, presidente di EFESO, l’Ente di Formazione della Legacoop Emilia Romagna (come abbiamo notato, Legacoop è un nome indissolubilmente legato alla carriera professionale del nuovo ministro del Lavoro e delle Politiche sociali).

    (Leopolda 7, E adesso il futuro. Il secondo giorno alla Stazione Leopolda)

    Prima di assumere l’incarico di Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, voluto da Matteo Renzi, è stato Presidente di Legacoop Nazionale, Presidente di Coopfond (fondo per la promozione cooperativa di Legacoop) e Presidente dell’Alleanza delle Cooperative, il coordinamento unitario nazionale costituito dalle organizzazioni di rappresentanza della cooperazione AGCI, Confcooperative e Legacoop.

    Il 12 dicembre 2016, dopo al crisi di governo sciolta da Mattarella in pochissime ore, viene riconfermato a capo del ministero del Lavoro dal premier incaricato Paolo Gentiloni.

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    COSA HA FATTO POLETTI NEL GOVERNO PRECEDENTE

    Dal Jobs Act a Garanzia Giovani, dal servizio civile ai provvedimenti di carattere sociale, Poletti è il ministro che ha riformato il mondo del lavoro permettendo l’espansione ai voucher, i buoni per pagare il lavoro occasionale che sono stati usati – in buona sostanza – per coprire il lavoro nero. Con l’obiettivo di lottare la precarietà e di rendere il contratto a tempo indeterminato la modalità normale di assunzione in Italia, ha firmato una delle più importanti riforme dell’esecutivo Renzi, il Jobs act, appunto, che però ha minato alla radice il concetto di stabilità del contratto a tempo indeterminato, abolendo di fatto l’articolo 18 e sdoganando i licenziamenti illegittimi senza possibilità di reintegrare il lavoratore.

    I MINISTRI DEL GOVERNO DI PAOLO GENTILONI
    Esteri: Alfano Interno: Minniti Lavoro: Poletti
    Economia: Padoan Difesa: Pinotti Giustizia: Orlando
    Cultura: Franceschini Salute: Lorenzin Istruzione: Fedeli
    Sviluppo Economico: Calenda Agricoltura: Martina Trasporti: Delrio
    Ambiente: Galletti Rapp. col Parlamento: Finocchiaro Affari regionali: Costa
    Semplificazione: Madia Mezzogiorno: De Vincenti Sport: Lotti
    Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Boschi