Referendum Costituzionale: spunta in rete un’immagine equivoca

Referendum Costituzionale: spunta in rete un’immagine equivoca

'E' un'immagine profondamente omofoba', scrive Scalfarotto

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    Referendum Costituzionale: spunta in rete un’immagine equivoca

    Mancano ormai pochissimi giorni al Referendum Costituzionale del 4 dicembre e la campagna dei sostenitori del ‘sì’, come anche quella dei sostenitori del ‘no’, sembra non conoscere tregua. In queste ultime ore però, qualcosa è andato storto: circola in rete un’immagine equivoca che, a detta di alcuni politici, è palesemente omofoba. Intanto il popolo del web si è scatenato in migliaia di commenti contrastanti: c’è chi ha manifestato un certo sdegno e chi invece ha cercato di ridimensionare l’equivocità del messaggio incriminato.

    Ivan Scalfarotto, Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo economico, si è subito scagliato contro l’immagine diffusa dai promotori del No al referendum costituzionale del 4 dicembre, scrivendo senza mezzi termini un messaggio su Facebook: ‘Se posso, consiglierei alla campagna del no di ritirare immediatamente l’immagine dell’uomo nella doccia con la saponetta per terra. E’ un’immagine profondamente (e abbastanza schifosamente) omofoba, punto’.

    Sempre sulla sua pagina Facebook, il sottosegretario ha poi spiegato le ragioni della sua richiesta di rimozione dell’immagine: ‘Si tratta di un’immagine omofoba perché collega il rapporto anale a una cosa che è sempre violenta, umiliante. Che può essere solo subita, certamente mai voluta.

    Se raccogli la saponetta del sì, insomma, ti accade una cosa terribile, certamente non desiderabile, sarai fatto oggetto di una violenza, e per di più con l’inganno (stavo solo raccogliendo la mia saponetta ed ecco che l’ho preso – ovviamente mio malgrado – in quel posto)’.

    Del medesimo avviso è anche la Senatrice Pd, Monica Cirinnà, l’autrice della legge sulle unioni civili. Anche lei è intervenuta su Facebook con un lungo e articolato messaggio: ‘Utilizzare il più becero cliché del cameratismo omofobo, che pone l’atto omosessuale in senso spregiativo e canzonatorio, a sostegno della campagna referendaria (del No o del Sì poco importa), è davvero intollerabile’ e ha concluso: ‘Manca di rispetto a tutti i cittadini omosessuali di questo paese che proprio anche a causa di questi cliché ancora oggi subiscono discriminazioni e ingiustizie’.

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