Cos’è il populismo? Ecco cosa significa e dove è nato

Cos’è il populismo? Ecco cosa significa e dove è nato

Fenomenologia di un movimento che vede nel popolo il suo centro

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    Cos’è il populismo? Ecco cosa significa e dove è nato

    Negli ultimi tempi, in ambito politico, si sente sovente parlare di Populismo, principalmente in relazione alla diffusione di movimenti e partiti definiti ‘anti-sistema’, ma di fatto che cos’è e qual è il suo reale significato? Si tratta di una parola antica, coniata in Russia, intorno alla seconda metà del Diciannovesimo secolo e poi diffusasi in tutti gli altri Paesi. Viene utilizzata con differenti declinazioni di significato, tuttavia la percezione comune è che ultimamente abbia assunto una chiara accezione negativa.

    Tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento si stava sviluppando nelle sperdute campagne russe, un movimento chiamato Narodnicestvo, ovvero Populismo. Lo scopo di questo gruppo era quello di emancipare le masse contadine, che al tempo vivevano in totale stato di sottomissione. Come è evidente, nel corso dei decenni, il significato del termine Populismo è cambiato notevolmente, tuttavia è rimasto invariato il ruolo centrale del popolo.

    Letteralmente, secondo il vocabolario Treccani, per populismo si intende un ‘atteggiamento ideologico che, sulla base di principi e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta in modo demagogico e velleitario il popolo come depositario di valori totalmente positivi’. Definizione esaustiva, ma non di certo sufficiente a spiegarne l’essenza.

    Al di là dell’origine storica e del significato letterale, alcuni studiosi individuano tra le essenze del populismo, il nazionalismo, e quindi le visioni anti-europeiste e anti-immigrazione. Altri sostengono che il populismo vada ricercato in quei partiti o movimenti che propongono idee semplici e spesso irrealizzabili, come soluzioni per le complesse problematiche della società moderna. Inoltre, sovente le correnti populiste si fanno portavoce della paura e della rabbia contro quello che viene definito il ‘sistema’.

    Quali sono le caratteristiche principali del Populismo? Un’ottima spiegazione la fornisce Jan-Werner Müller, docente di scienze politiche all’Università di Princeton, il quale sostiene che il tratto distintivo del Populismo sia da ricercare nella concezione moralistica della politica. Il populista sostiene l’idea di un popolo puro e eticamente corretto, che si contrappone alla classe dominante, ritenendo di essere l’unico rappresentante legittimo delle sue richieste.

    ‘L’argomentazione centrale comune a tutti i populisti è la seguente: solo una parte del popolo è veramente “il popolo” e solo il populista si identifica e rappresenta autenticamente la gente vera. Quindi, cosa è il populismo? Il populismo è una particolare immaginazione moralista della politica, un modo di concepire il mondo politico che pone in opposizione un popolo moralmente puro e pienamente unito contro piccole minoranze, le élite in particolare, che si pongono al di fuori della gente autentica’.

    In altre parole, il ‘popolo’ non corrisponde all’intera popolazione, ma solo a una parte di essa.

    I populisti sono infatti convinti che soltanto loro possono rappresentare il popolo moralmente puro, autentico, vero. Pertanto è sempre viva la sfida morale tra il popolo e l’élite politica.

    Grazie allo sviluppo di internet, il Populismo e il mondo della politica in generale, hanno trovato una nuova interessante via attraverso la quale comunicare. In Italia, il Movimento 5 Stelle è stato il partito che meglio ha saputo sfruttare questa grande opportunità: è nato in rete e attraverso di essa ha fondato la sua politica sulla democrazia diretta. Per il M5S, la sovranità del popolo è l’elemento dominante del discorso politico, che si concretizza in votazioni tramite web. Inoltre, il Populismo è chiaramente visibile nei principali esponenti del Movimento, ovvero Di Battista, Di Maio, Fico e naturalmente Grillo. Avete presente la loro iniziativa di girare per le piazze d’Italia, alla ricerca del rapporto diretto con le masse, nel tentativo di colmare il divario tra popolo e istituzioni, tra cittadini ed élites? E’ la perfetta rappresentazione del Populismo.

    Un altro elemento politico nostrano che si rifà al Populismo è Matteo Salvini, il quale si serve della retorica discorsiva, semplice, per arrivare a tutti: l’esempio più attuale è quello del dualismo immigrati-paura, a cui segue inevitabilmente il concetto, ‘Mandiamoli a casa loro’. L’immigrazione, non a caso, è una delle argomentazioni più utilizzate dai populismi europei per ricercare consensi.

    Della stessa pasta sono anche il V-day di Grillo e le divertenti barzellette che Silvio Berlusconi ha sempre tirato fuori dal cappello nei momenti più inaspettati.

    Infine, perché il Populismo sembra vivere una fase di esplosione? I fattori sono chiaramente molteplici, tuttavia possiamo identificare tre punti cardine:

    Lo sviluppo di Internet: la comunicazione è veloce, efficiente e ormai alla portata di tutti;
    La crisi economica e più in generale l’impoverimento del mondo occidentale;
    I conflitti in Medio Oriente, che sono la principale causa di immigrazione in Occidente.

    Dove condurrà l’espansione del Populismo nei Paesi Europei e che conseguenze avrà sulla politica in generale? Non ci resta che stare a osservare…

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