Referendum: quanto costa al PD la campagna ‘Basta un sì’?

Referendum: quanto costa al PD la campagna ‘Basta un sì’?

Il partito di governo si è affidato al guru americano Jim Messina

    Referendum: quanto costa al PD la campagna ‘Basta un sì’?

    Basta un sì è il titolo della campagna referendaria organizzata dal PD a sostegno del voto favorevole alle prossime votazioni. Gli italiani andranno infatti alle urne per il referendum Costituzionale, in programma il 4 dicembre, giorno in cui, tra l’altro – senza fare della facile ironia – si festeggia San Sola. Per dare slancio alla comunicazione del messaggio (quanto mai necessario visto il sostanziale recupero del no ai sondaggi sulle intenzioni di voto) Matteo Renzi ha deciso di affidarsi a un esperto come Jim Messina, il consulente politico americano che ha lavorato per Barack Obama e David Cameron. Ma quanto costa, in definitiva, questa campagna?

    Quanto peserà in totale l’organizzazione e la realizzazione di ”Basta un sì” sul budget del Partito Democratico? Poco sotto i 3 milioni di euro, considerando sia le somme dei gruppi che 1,7 milioni di euro del Pd.

    Jim Messina

    Solo per saldare Jim Messina (in foto), l’esperto della comunicazione che portò Barack Obama alla Casa Bianca, sono serviti 400 mila euro, svela Ilario Lombardo su La Stampa. Messina prenderà quindi 100mila euro in meno di quanto il partito ha incassato con la raccolta delle 500mila firme per la consultazione del 4 dicembre.

    Cifre in buona sostanza confermate da Daniele Marantelli, tesoriere del gruppo PD alla Camera che aggiunge un dettaglio: ”Abbiamo 14 milioni di euro a bilancio. La campagna del referendum è perfettamente coincidente con le tipiche attività del gruppo”.

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