Referendum costituzionale 2016

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Referendum Costituzionale: come votare all’estero

Referendum Costituzionale: come votare all’estero

Entro l'8 ottobre devono essere inviate le comunicazioni necessarie

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    Referendum Costituzionale: come votare all’estero


    Come votare all’estero per il Referendum Costituzionale? Il ministero degli Esteri ha diffuso le istruzioni per le categorie interessate: gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE, i residenti all’estero che vogliono votare in Italia e gli italiani residenti in Italia ma temporaneamente all’estero. I documenti necessari devono essere spediti all’ambasciata o al Comune entro l’8 ottobre. Il referendum sulla riforma costituzionale è stato fissato per il 4 dicembre 2016.

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    Gli italiani residenti all’estero iscritti all’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (AIRE) riceveranno, come sempre, all’indirizzo di residenza il plico elettorale. Nel caso non dovessero riceverlo possono richiederne il duplicato all’ufficio consolare di riferimento.

    Gli italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE che vogliono votare in Italia devono inviare all’ufficio consolare (ambasciata o consolato) competente in base alla residenza una dichiarazione con i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d’iscrizione all’anagrafe degli italiani residenti all’estero, l’indicazione della consultazione a cui si vuole partecipare. La dichiarazione deve essere firmata dall’interessato, datata, accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità. Può essere inviata tramite posta, telefax, posta elettronica (certificata o non certificata) all’ufficio consolare (anche non direttamente dall’interessato) entro l’8 ottobre 2016, con possibilità di revoca entro lo stesso termine.

    Nessun problema per gli elettori italiani temporaneamente all’estero, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data del referendum, per motivi di lavoro, studio o visite mediche.

    Essi, così come i familiari conviventi, possono votare per corrispondenza ricevendo la scheda al loro indirizzo estero. Anche in questo caso, gli interessati devono far pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita dichiarazione di opzione entro l’8 ottobre 2016. L’opzione può essere inviata (anche non direttamente dall’interessato) per posta, telefax, posta elettronica (certificata o non certificata) o a mano al Comune.

    La dichiarazione di opzione, accompagnata dalla copia di documento d’identità, deve contenere l’indirizzo postale estero a cui va inviato il plico elettorale, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione che attesta il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (motivi di lavoro, studio o cure mediche; periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum; che si è familiare convivente di un cittadino che si trova in queste condizioni).

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