Morte di Ciampi, Salvini: ‘Traditore come Napolitano’

Il leader della Lega: 'Non sono ipocrita'

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    “Un traditore come Giorgio Napolitano”, così Matteo Salvini commenta la morte di Carlo Azeglio Ciampi. L’ex Presidente della Repubblica è stato uno dei protagonisti dell’ingresso dell’Italia nell’euro e tanto basta per inserirlo nella lista nera del segretario della Lega Nord.

    “La morte è sempre una brutta notizia. Quindi, cordoglio per i suoi familiari. Politicamente parlando, è uno che si porta sulla coscienza il disastro di 50 milioni di italiani. Quando muore un essere umano mi dispiace, ma non sono ipocrita”, ha detto Matteo Salvini a SkyTg24.

    Il numero 1 del Carroccio ribadisce poi il concetto su Twitter in un post che sembra anche un po’ una presa in giro per chi ha espresso un pensiero nei confronti della famiglia e della moglie di Ciampi.

    Tra i messaggi di cordoglio per il presidente emerito, stona il commento al veleno del leader della Lega Nord. Le sue parole hanno scatenato l’immediata reazione di diversi esponenti del mondo politico, e scoppia la polemica che facilmente Salvini attira su di sé.

    “Salvini, poverino, non sa di cosa parla. Non vale la pena rispondergli. #Ciampi”, scrive su Twitter Pier Ferdinando Casini.

    “Salvini ci ha abituati da tempo a una demagogia becera e spicciola ma oggi non solo il suo attacco a un servitore dello Stato, onesto e coerente come Carlo Azeglio Ciampi, è la rappresentazione plastica di un individuo che dello sciacallaggio ha fatto uno stile di vita, ma è un gesto vergognoso che dimostra quanto dopo aver toccato il fondo si possa fare di peggio”, afferma in una nota il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito.