Referendum costituzionale 2016

Cosa prevede le riforma costituzionale? La spiegazione dei pro e dei contro

Referendum Costituzionale, la Corte di Cassazione dà il via libera

Referendum Costituzionale, la Corte di Cassazione dà il via libera
    Referendum Costituzionale, la Corte di Cassazione dà il via libera

    Via libera della Corte di Cassazione al referendum consultivo sulla riforma costituzionale. “L’ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte Suprema di Cassazione – informa un comunicato della Corte – con ordinanza dell’8 agosto 2016, ha dichiarato conforme all’art. 138 Cost. e alla Legge n. 352 del 1970 la richiesta di referendum depositata il 14 luglio 2016 alle ore 18.45 sul testo di legge costituzionale avente ad oggetto il seguente quesito referendario: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione, approvato dal Parlamento e pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2016?”
    QUANDO SI VOTA: la data del voto del Referendum Costituzionale non è ancora stata stabilita. Il governo ha 60 giorni per fissare la data del voto in un arco di tempo che va da domenica 2 ottobre a domenica 18 dicembre. Inizialmente sembrava che si dovesse andare al voto a ottobre. Ora invece si ipotizzano 3 possibili date: 13 novembre, 20 novembre oppure 27 novembre.

    REFERENDUM COSTITUZIONALE: COSA PREVEDE E COSA CAMBIA


    Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi invita i cittadini al voto tramite Twitter: “Via libera della Cassazione alle firme raccolte dal comitato del si! Adesso la parola ai cittadini #bastaunsi”.

    Una nota congiunta dei parlamentari di Camera e Senato del Movimento 5 Stelle prende di petto il governo Renzi: “Ora che la Corte di Cassazione si è pronunciata Renzi deve smetterla di prendere in giro i cittadini italiani e indicare immediatamente la data in cui si andrà a votare per il referendum costituzionale. Ogni altro vergognoso tentativo di rimandare il voto alle calende greche, oltre a quelli messi in atto fino ad ora, rappresenterebbe una grave violazione delle regole democratiche e una mancanza di rispetto nei confronti di tutti i cittadini italiani.
    Siamo stanchi dei soprusi della casta e dei ladri di democrazia che, con lo stravolgimento dei principi fondamentali sanciti dalla riforma costituzionale voluta dal trio Renzi-Boschi-Verdini e con i loro giochini di palazzo, cercano di erodere il cardine della sovranità popolare.
    L’esecutivo la smetta con questa condotta antidemocratica altrimenti porremo in essere tutte le iniziative democratiche a nostra disposizione affinché i cittadini possano
    esprimersi al più presto su un tema così delicato e importante come questo. Abbiamo compreso che Renzi, il quale prima affermava che il referendum si sarebbe svolto il 2 ottobre, vuole far votare gli italiani solo quando avrà in mano sondaggi positivi, ma si è superato ampiamente il limite.


    Critiche anche da Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, che lancia una stoccata da Twitter: “Dalla Corte di Cassazione arriva via libera al referendum costituzionale.

    Vediamo se anche stavolta Renzi riesce a piazzare il voto nel bel mezzo di un ponte”.
    Il riferimento è alle elezioni amministrative del 5 giugno.


    Il presidente dei deputati di Forza Italia Renato Brunetta da Twitter chiede chiarezza sulla data del voto: “Da Cassazione via libera a consultazione costituzionale. Ora governo @matteorenzi indichi subito data voto. Stop scuse/trucchetti”.

    REFERENDUM COSTITUZIONALE:
    CHI VOTA SÌ E CHI VOTA NO ALLA RIFORMA BOSCHI-RENZI

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