Giunta Raggi: a Roma la squadra di assessori perde pezzi

Giunta Raggi: a Roma la squadra di assessori perde pezzi

Dopo Andrea Lo Cicero via anche Daniela Morgante

    Dopo settimane di polemiche e ritardi, Virginia Raggi ha presentato la giunta per Roma, durante la prima seduta del nuovo consiglio comunale. Ma la squadra perde già pezzi. Dopo Andrea Lo Cicero, via anche Daniela Morgante. Il magistrato della Corte dei conti ha deciso di rinunciare al ruolo di Capo di gabinetto per non finire nel tritacarne interno al Movimento 5 Stelle. Il campione rugbista Lo Cicero era stato sacrificato all’ultimo momento (lui che era stato tra i primi quattro a essere ufficializzato prima delle elezioni), un po’ per le polemiche piovute sul personaggio (accusato di omofobia e razzismo per le frasi sui “frocetti” e sui rom), un po’ per fare spazio a un’altra donna e avere una giunta paritaria: cinque uomini e cinque donne.

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    Una delle donne, a sorpresa (ma forse nemmeno troppa) ha deciso però di non dare più la sua disponibilità. A Daniela Morgante, magistrato della Corte dei Conti, non è piaciuta l’incertezza intorno al suo nome per il ruolo di Capo di gabinetto. La Raggi voleva in quel posto Daniele Frongia, poi nominato vicesindaco, mentre il direttorio dei 5 Stelle premevano per la Morgante. Che ha deciso di rinunciare, stanca delle polemiche interne. Per lei sarebbe stato un ritorno al Campidoglio, visto che era stata assessore al Bilancio della giunta Marino. Esperienza terminata tra tensioni con l’ex sindaco e le dimissioni ad aprile 2014. Tra i tanti motivi della discordia la sua opposizione al pagamento di 90 milioni di euro in più, rispetto all’appalto iniziale, al consorzio della Metro C. Non venne ascoltata dalla Giunta, ma il suo “no” servì ad attirare l’attenzione della Corte dei Conti che aprì un’indagine sui costi gonfiati di questa infrastruttura dai tempi e dai costi biblici. Piaceva al partito di Grillo anche per questo. Salvo altri colpi di scena, non entrerà però a far parte della Giunta Raggi. Vediamo come è composta.

    Daniele Frongia è il vicesindaco e assessore alla Qualità della vita, all’accessibilità, allo sport e alle politiche giovanili. Consigliere comunale negli ultimi tre anni, è considerato il braccio destro della Raggi. Frongia è nato e cresciuto a Roma, dove ha studiato e si è laureato in Statistica alla Sapienza. Appassionato di web e informatica, vanta esperienze all’Istat e nel sociale, accanto a Gino Strada e Don Luigi Ciotti. Con la decisione di lasciar fuori il campione rugbista Lo Cicero, Frongia si prende anche la delega allo sport con annessa spinosa questione delle Olimpiadi del 2024 a Roma.

    Paolo Berdini, simbolo della lotta ai palazzinari e agli abusi edilizi, è l’assessore all’Urbanistica e alle infrastrutture. “Da sempre contro il consumo di suolo: è un simbolo, uno che si oppone ai palazzinari”, ha affermato la Raggi, presentandolo. Berdini è nato a Roma nel 1948, si è laureato in Ingegneria alla Sapienza e poi si è specializzato in urbanistica. Di urbanistica è stato docente e scrittore. È anche stato consulente dell’assessorato all’Urbanistica della Regione Lazio dal 1995 al 1999. Questi i suoi libri: La città in vendita (2008), Breve storia dell’abuso edilizio in Italia (2010), Le mani sulla città (2011, insieme a Daniele Nalbone).

    Paola Muraro, 51enne nata in provincia di Rovigo, è l’assessore alla Sostenibilità.

    Laureata in Scienze Agricole, è sposata e mamma di tre figlie. Fino al 2014, per 10 anni, ha lavorato in Ama (la società partecipata che si occupa dei rifiuti a Roma) dove è stata anche referente IpCC per gli impianti di Rocca Cencia e via Salaria. Attualmente è presidente di Atia Iswa Italia, associazione Tecnici italiani dell’Ambiente.

    Luca Bergamo è l’assessore alla Crescita culturale. Nato a Roma, dopo la laurea in Scienze Politiche alla Sapienza, nel 2012 si è trasferito a Bruxelles per lavorare come segretario di Culture Action Europe. In previsione delle elezioni è stato tra i fondatori del movimento civico “Contaci” per riavvicinare alla politica, e alle urne, i cittadini.

    I trasporti, questione spinosa della Capitale, vanno a Linda Meleo, una giovane ricercatrice dell’università telematica Uninettuno, nata nel ’78. Vanta un dottorato di ricerca alla Luiss in Diritto ed Economia. Nel 2013 ha scritto il saggio “Sostenibilità a Roma” per Italianieuropei, e nel 2009 ha stilato il rapporto annuale “Città mobili” per l’Anci, trattando il tema “della domanda e dell’offerta di mobilità in ambito urbano e le spese e investimenti per la mobilità urbana a partire dai bilanci comunali”.

    Adriano Meloni è l’assessore allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro. Imprenditore nel turismo digitale, è stato manager in una multinazionale ma soprattutto molto vicino a Gianroberto Casaleggio. Fino al 2008 è stato amministratore delegato della parte italiana di Expedia, leader mondiale nel settore dei viaggi online, e ha collaborato con la Casaleggio associati.

    Marcello Minenna, ex dirigente della Consob (Commissione nazionale per le società e la borsa), è l’assessore al Bilancio, ruolo ricoperto già con il commissario Tronca, e spetterà a lui la riorganizzazione delle società Partecipate come Atac, Ama e Acea. Oltre a lavorare nella Consob (come responsabile dell’ufficio Analisi quantitative e innovazione finanziaria) Minenna è docente di Matematica finanziaria presso la London Graduate School.

    Flavia Marzano, presidente dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione, è l’assessore alla Semplificazione con la mission di rendere Roma una smart-city. Laureata all’Università di Pisa in Scienze dell’Informazione, è professoressa alla Sapienza e alla Link Campus University. Da più di venti anni è “operativa nel management in settori di punta con l’obiettivo primario di rispondere alla necessità di pianificazione strategica dell’innovazione della Pubblica Amministrazione e delle Imprese nell’era del web 2.0″ (si legge nel suo curriculum online). Il suo obiettivo è rendere la Capitale una città “digitalizzata e informatizzata, nella quale i cittadini possano partecipare attivamente alle scelte politiche”.

    Assessore al Sociale è Laura Baldassarre, che viene dall’Unicef: è infatti responsabile dell’advocacy istituzionale dell’organizzazione dell’Onu e membro dell’ufficio del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza.

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