Virginia Raggi stroncata da Tronca: altri debiti per il neo sindaco di Roma

Virginia Raggi stroncata da Tronca: altri debiti per il neo sindaco di Roma

Casse comunali ancora più vuote

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    Virginia Raggi stroncata da Tronca: altri debiti per il neo sindaco di Roma


    A stroncare un po’ l’entusiasmo di Virginia Raggi ci pensa Francesco Paolo Tronca. Il nuovo sindaco di Roma troverà infatti le casse del Comune ancora più vuote. Non che fossero piene, anzi, la Capitale è indebitata fino al collo. Ma l’ex commissario straordinario, nelle ultime due settimane prima delle elezioni, ha provveduto a svuotarle ulteriormente aggiungendo altri milioni di debiti fuori bilancio.

    Tronca ha infatti firmato delibere per debiti fuori bilancio per contenziosi giudiziari, contratti di servizio e lavori urgenti (alcuni dei quali risalenti al 2014). Un atto dovuto, ovviamente, che però appesantisce la situazione debitoria di una Roma sempre più con l’acqua alla gola. Per la Raggi un fardello ancora più pesante, anche perché meno soldi ci sono meno si può fare per far resuscitare una città allo sbando. E un pensiero in più per la testa, visto che il neosindaco eletto con plebiscito popolare non riesce ancora a ultimare la giunta.

    Quali sono i nuovi debiti che gravano sulla Città Eterna? Tronca ha autorizzato il pagamento di 3 milioni di euro alla T3T Spa, società che aveva ereditato dalla San Paolo Building un contenzioso con il Comune nel lontano 2009. Poi ci sono soldi per un altro contenzioso, quello del Comune con i suoi stessi dipendenti che aspettano ancora scatti di anzianità e il pagamento di festivi e straordinari arretrati.

    Per non parlare di altri contenziosi giudiziari con privati cittadini e imprese.

    Tra i debiti fuori bilancio sono stati aggiunti 1,4 milioni a una società immobiliare, la Farvem Real Estate srl, e 1 milione e 75mila per “l’eliminazione delle condizioni di rischio a pregiudizio della pubblica incolumità nella porzione di versante posta immediatamente a monte di Viale dei Cavalieri di Vittorio Veneto”. Si tratta di “lavori in procedura di somma urgenza” come quelli per gli “eventi franosi avvenuti il 30 gennaio 2014 e giorni seguenti”. Ancora: 1,67 milioni di euro per “lavori di somma urgenza per la rimozione dello stato di pregiudizio della pubblica incolumità in conseguenza degli eventi alluvionali del 30 e 31 gennaio 2014” intorno a via Cassia, e altri 2,576 milioni di euro per i lavori “urgenti” a Monte Mario, sempre per le calamità del gennaio 2014. Per la serie: meglio tardi che mai.

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