Chi sono i senatori a vita: quanti sono e chi sono quelli attuali

Chi sono i senatori a vita: quanti sono e chi sono quelli attuali

Un focus su un ruolo politico che continua a far discutere

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    Chi sono i senatori a vita: quanti sono e chi sono quelli attuali

    La carica di senatore a vita è spesso al centro di polemiche, ma chi sono i senatori a vita? Il loro ruolo trova fondamento nella Costituzione, in dettaglio nell’articolo 59 che prevede la nomina di cinque senatori a vita da parte del Presidente della Repubblica che li sceglie tra i cittadini italiani che hanno “illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario“. A loro si aggiungono tutti i Presidenti della Repubblica che diventano senatori a vita di diritto una volta terminato il settennato, a meno che non si rinunci. Nel corso della storia repubblicana si sono succedute due letture sul numero dei senatori a vita, se cinque in totale o se un massimo cinque in aggiunta a quelli già nominati. Nelle ultime legislazioni (da Scalfaro in poi), ha prevalso la prima per cui il Capo dello Stato ha nominato senatori a vita senza superare il massimo di 5. I senatori a vita sono equiparati, nel ruolo e nello stipendio a senatori eletti. Al momento attuale ci sono cinque senatori a vita nel Parlamento italiano: uno lo è di diritto essendo ex Presidente (Napolitano), quattro sono di nomina presidenziale (tutti nominati dallo stesso Napolitano). L’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non ha nominato senatori a vita. Andiamo a conoscere chi sono i senatori a vita attuali.

    Il Presidente Giorgio Napolitano nel corso del messaggio di fine anno agli italiani

    Unico senatore a vita di diritto rimasto, dopo la morte di Carlo Azeglio Ciampi, è Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica dal 2006 al 2015, unico a ricoprire l’incarico per due volte e primo ex PCI a salire al Quirinale. La sua attività politica inizia da giovane come partigiano e membro del partito: europeista convinto e più vicino alle correnti socialiste, è stato anche il primo politico italiano comunista a viaggiare negli Stati Uniti. Eletto alla Camera nel 1953, è stato confermato in Parlamento fino al 1996, a eccezione della IV legislatura (1963-1968). Dal 1989 al 1992 e dal 1999 al 2004 è stato eurodeputato, mentre dal 3 giugno 1992 all’aprile 1994 è stato Presidente della Camera. Ministro dell’Interno nel governo Prodi dal 1996 al 1998, viene nominato senatore a vita nel 2005 dal presidente Ciampi. Il 10 maggio 2006 viene eletto Presidente della Repubblica con 543 voti alla quarta votazione e si trova a gestire momenti complessi, usando fino in fondo i poteri attribuitogli dalla Costituzione. L’apice viene raggiunto ad aprile 2013 nel pieno dello stallo della politica italiana, uscita malconcia dalle elezioni di febbraio: destra e sinistra gli chiedono la disponibilità alla rielezione che arriva, non senza una dura polemica da parte sua. Con il rientro della crisi, rassegna le dimissioni il 14 gennaio 2015.

    Mario Monti

    Senatore a vita di nomina presidenziale è Mario Monti. Economista e professore, inizia la carriera accademica alla Bocconi di Milano dove è professore dagli anni Settanta, aprendosi al mondo della politica come consulente economico ed esperto con incarichi di rilievo in commissioni governative e parlamentari. Nel 1999 viene indicato dal governo Berlusconi commissario europeo per l’Italia e gli viene assegnata la nomina di commissario al mercato interno; con il cambio di governo a Massimo D’Alema viene confermato a Bruxelles, questa volta come commissario alla concorrenza. Noto e apprezzato anche in Italia per il suo ruolo accademico e per il lavoro svolto in Europa, rientra a Roma con la nomina a senatore a vita nel 2011 da parte del presidente Napolitano, preludio dell’incarico a Presidente del Consiglio a seguito delle dimissioni di Berlusconi. L’esperienza del governo Monti termina nell’aprile 2013 con l’insediamento del governo Letta.

    Senato i Senatori a vita

    Nominata da Napolitano, Elena Cattaneo è senatrice a vita dal 2013, eletta a 50 anni la più giovane senatrice a vita della storia, terza donna dopo Camilla Ravera e Rita Levi Montalcini.

    Farmacologa e biologa, nonché una delle più attive divulgatrici scientifiche, è una delle migliori e più note ricercatrici nel campo delle cellule staminali. Dopo la laurea a Milano, si trasferisce al MIT di Boston per lavorare sulle cellule staminali cerebrali, dedicandosi in particolare allo studio della malattia di Huntington, malattia neurologica ereditaria. Rientrata in Italia, continua la ricerca e diventa professore ordinario all’Università Statale di Milano. Tra premi e riconoscimenti internazionali, la Cattaneo è direttrice del laboratorio di Stem Cell Biology and Pharmacology of Neurodegenerative Disease che partecipa, con altri 15 laboratori di ricerca, al progetto europeo NeuroStemcell, da lei coordinato. Già insignita della medaglia all’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2006 da Ciampo, è nominata senatrice a vita il 30 agosto 2013.

    Renzo Piano

    Nominato da Napolitano, Renzo Piano è senatore a vita dal 2013. Uno dei più grandi architetti al mondo, Piano è una vera e propria star dell’architettura grazie alle numerose opere disseminate per il globo e per la sua attività di studio dedicata al ruolo dell’urbanistica nella vita odierna. Insignito nel 1998 del Premio Pritzker, il Nobel dell’architettura, tra le sue opere più significative ricordiamo il Centre Pompidou di Parigi, il Lingotto di Torino, lo stadio San Nicola di Bari, il Porto e il Renzo Piano Workshop a Genova, la Postdamer Platz a Berlino e l’Auditorium Parco della musica di Roma. Dopo la nomina a senatore a vita, Piano ha fondato il G124, dal nome del suo ufficio in Senato: si tratta di un gruppo di architetti, scelti annualmente con bando, che si dedicano allo studio della riqualificazione delle periferie. Tutti i membri del team sono pagati con lo stipendio da senatore a vita.

    carlo rubbia

    Nominato da Napolitano, Carlo Rubbia è senatore a vita dal 2013. Premio Nobel per la fisica nel 1984, Rubbia è uno dei massimi studiosi delle particelle elementari. La sua vita è interamente dedicata allo studio della fisica delle particelle, a partire dal CERN di Ginevra di cui è direttore dal 1989 al 1994. Dal 1999 a 2005 è presidente dell’ENEA,l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie e le energie rinnovabili: lascia l’incarico a seguito di pesanti critiche rivolte al governo Berlusconi, a suo dire, colpevole delle “umiliazioni che la ricerca sta subendo in Italia“. Nel corso della sua carriera ha ricevuto 28 lauree honoris causa: è socio onorario nazionale dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della Pontificia Accademia delle Scienze, della National Academy of Sciences americana, dell’Accademia russa delle scienze, della Royal Society e di numerose altre accademie europee e americane, nonché Cavaliere di gran Croce dell’Ordine al merito. Gli è stato dedicato un asteroide, 8398 Rubbia.

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