Ballottaggi, Piero Fassino: ‘Appendino eredita una città ben governata’

Ballottaggi, Piero Fassino: ‘Appendino eredita una città ben governata’

L'ex sindaco polemico nei confronti del presunto nuovo capo di gabinetto: 'maleducato'

    Piero Fassino racconta di non essere “amareggiato” per la sconfitta subita nel ballottaggio per le elezioni amministrative che ha decretato la vittoria di Chiara Appendino. Il sindaco uscente della città di Torino confessa che si sarebbe “augurato un esito diverso”, ma si dice soddisfatto di quanto fatto negli ultimi cinque anni per la città.

    In conferenza stampa presso il comitato elettorale di via Pavia, Piero Fassino commenta il risultato delle scorse amministrative: “Mi pare che il voto sia frutto di tre diversi fattori: il primo è una generale domanda di cambiamento, che si è manifestata in tutto il Paese e anche qui, anche in presenza del fatto che il Pd governasse da anni ininterrottamente la città. A questo si è aggiunto un secondo fattore, ovvero che in alcuni quartieri si è manifestata una sofferenza sociale, a seguito della crisi. Inoltre nel ballottaggio si è verificata una convergenza dei voti del centrodestra”. L’ormai ex primo cittadino di Torino si dice “orgoglioso del lavoro fatto in questi 5 anni” e aggiunge: “Non ho lesinato nessuna energia per questa città. Ringrazio tutti i torinesi con cui ho potuto condividere 5 anni di mandato da sindaco. Ringrazio sia quelli che mi hanno sostenuto sia quelli che non lo hanno fatto”. Per il nuovo sindaco, Fassino ha un messaggio preciso: “La Appendino eredita una città ben governata, non la Calcutta che lei aveva descritto. Credo che ora il nuovo sindaco debba dotarsi di un programma, perché finora aveva un programma di opposizione, basato su dei no”. L’ex sindaco polemizza sull’atteggiamento del futuro presunto capo di gabinetto: “Ieri ha guidato una delegazione di consiglieri eletti del M5S negli uffici comunali compreso il mio.

    Potrebbe aspettare almeno di insediarsi, ma capisco che l’educazione non è cosa da tutti” e aggiunge, “sarebbe utile che evitasse di girare per gli uffici con delle liste, con i nomi dei dirigenti graditi e non graditi. Quando sono diventato sindaco non ho rimosso un solo dirigente che c’era prima. Non ho chiesto le dimissioni di nessuno di quelli nominati prima di me nei vari enti”.
    E sul suo futuro? Fassino ha spiegato che nelle prossime ore fisserà un incontro con la Appendino per il passaggio di consegne, per quanto riguarda la sua carriera, l’ex primo cittadino ha detto: “Ho sempre fatto politica per passione e continuerò a farlo. Non cercherò incarichi di ‘risarcimento’” e ha aggiunto, “io resterò in consiglio comunale e darò il mio contributo”.

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