Il programma di Beppe Sala, nuovo sindaco di Milano

Il programma di Beppe Sala, nuovo sindaco di Milano

Le sfide del sindaco Pd

    Qui i punti fondamentali del programma elettorale di Giuseppe Sala, eletto sindaco a Milano ai ballottaggi dopo un primo turno delicato. Il candidato del centrosinistra alle amministrative di Milano, aveva chiuso la prima tornata elettorale del 5 giugno con il 41,69% delle preferenze, tallonato a meno di due punti percentuali dallo sfidante Stefano Parisi. La sfida tra i due contendenti si è conclusa al ballottaggio del 19 giugno, quando la città ha scelto di affidarsi ancora al centrosinistra per l’amministrazione della città. Fin dai primi giorni in molti hanno notato le somiglianze tra i due candidati, alla loro prima esperienza politica diretta: a differenziarli, almeno in teoria però, sono i programmi: vediamo per punti il programma di Beppe Sala per Milano.

    A MILANO SALA VINCE IL BALLOTTAGGIO CON PARISI

    Abbiamo raccolto i punti principali del programma, e li riportiamo così come descritti sul sito ufficiale.

    “Dobbiamo continuare ad essere il luogo ideale per chi genera opportunità e chi è disposto a rischiare, preparandoci ad accogliere gli innovatori dei prossimi 20 anni. Milano però deve essere una città in grado di offrire opportunità di crescita e riscatto sociale per tutti. Dobbiamo garantire a tutti l’accesso ad educazione e servizi di qualità, la possibilità di ricevere un sostegno in caso di bisogno e l’opportunità di ripartire, grazie ad un welfare di nuova generazione e all’estensione di occasioni di formazione al lavoro e socializzazione. Combatteremo ogni forma di discriminazione e diseguaglianza, perché da qui passa la nostra idea di progresso”.

    “Possiamo dirlo con orgoglio: in questi anni Milano si è distinta per comportamenti di sobrietà e trasparenza, facendo della legalità non una bandiera, ma un modo di essere. Il contrasto alle mafie, la lotta alla corruzione e la promozione di una economia sana sono state al centro dell’impegno amministrativo della Giunta Pisapia. E così sarà anche nei prossimi 5 anni”.

    “Istituzioni pubbliche, imprese private, fondazioni, associazioni, terzo settore, nuove forme di cittadinanza attiva devono essere messe nelle condizioni di cooperare insieme al raggiungimento di obiettivi comuni.”

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    “Per farlo, dobbiamo riscoprire le nostre identità locali, rafforzare le nostre comunità e rendere sempre più vivibili
    i nostri quartieri.

    Tutta la città deve essere messa nelle condizioni di fiorire e valorizzare i suoi spazi pubblici e la sua storia. Servono basi solide e quartieri accoglienti per fare di Milano una città inter-culturale.”

    “Sentirsi sicuri vuol dire poter vivere la città con fiducia e una città è sicura quando è in grado di affrontare i problemi evitando allarmismi. Maggiori investimenti nelle forze di polizia e in tecnologie sono necessari. Ma non bastano. Per rendere sicuro un quartiere ci vogliono socialità, sport, cultura e spazi pubblici di qualità.

    Le nuove sfide si chiamano lotta ai cambiamenti climatici, sviluppo della green economy, ruolo dell’economia circolare. Milano può e deve diventare un esempio nazionale e internazionale di comune sostenibile.”

    L’AVVERSARIO: IL PROGRAMMA DI STEFANO PARISI

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