Il programma del sindaco di Bologna Virginio Merola

Il programma del sindaco di Bologna Virginio Merola

Il sindaco uscente del PD è stato riconfermato dopo il ballottaggio

    Scopriamo il programma di Virginio Merola, vittorioso al ballottaggio e riconfermato sindaco di Bologna. Il sindaco uscente, sponda Partito Democratico, il 19 giugno ha affrontato e battuto la leghista Lucia Borgonzoni. Per Merola un primo turno al di sotto delle aspettative, visto che cinque anni fa era stato eletto senza ballottaggio. Poi al ballottaggio 2016 è arrivata una vittoria rassicurante. Estrapoliamo i punti chiave del programma di Merola per Bologna dal suo sito ufficiale.

    A BOLOGNA BALLOTTAGGIO MEROLA-BORGONZONI

    Il programma di Merola, che ha voluto intitolare “Andiamo avanti insieme“, è articolato in 11 punti. Potete leggere qui il programma di Lucia Borgonzoni.

    Per tenere insieme innovazione e inclusione, vogliamo puntare su sei principi dell’innovazione urbana: tutte le ragazze e tutti i ragazzi devono avere le stesse opportunità di formazione, lavoro e socializzazione; spingere in avanti l’immaginazione civica, la creatività dei cittadini e l’attitudine all’imprenditorialità in ogni settore, mettendo in campo competenze, spazi, progetti, tecnologie e risorse adeguate, trasparenti e condivisibili; premiare il merito e l’approccio sperimentale, a partire dall’utilizzo dei bandi e dei concorsi per il co-design delle soluzioni tecniche ai problemi; promuovere la cultura come leva di cittadinanza, favorendo così l’inclusione e l’accessibilità per tutte e tutti i cittadini; mettere in rete e condividere le risorse e le competenze delle diverse realtà pubbliche e private della comunità; Per rendere una città più sicura, pulita e accogliente occorre creare nuove centralità urbane in ogni quartiere.

    Tra gli interventi a sostegno dell’educazione (dagli asili alle scuole), Merola propone: costruire nuovi edifici scolastici o riqualificare quelli esistenti, cinque nuovi poli scolastici; creare opportunità di alternanza scuola-lavoro; innovare insieme alle scuole e con il supporto scientifico dell’Università i modelli educativi di riferimento, per l’attuazione di politiche di accoglienza e di integrazione, con particolare riferimento alla disabilità e più in generale ai bisogni educativi speciali; coinvolgere le risorse del territorio per qualificare l’offerta formativa e le opportunità educative-aggregative extrascolastiche; elaborare un piano di sistemazione del verde scolastico con la realizzazione di impianti sportivi.

    Un progetto per sostenere il lavoro a partire dai 40 milioni di euro in arrivo dal Piano operativo nazionale (PON), dedicati a riqualificazioni, investimenti, progetti di sviluppo e implementazione di servizi. È in questo ambito che si inseriscono le quattro azioni proposte che mirano a favorire lo sviluppo di “comunità sostenibili”, attraverso politiche integrate e partecipate quali: abitare e inclusione dei giovani nella città che cambia; città digitale; edifici pubblici intelligenti; mobilità. Promozione delle startup giovanili e sperimentazione della Manifacturing Zone ed economic free zone.

    Maggiore collaborazione tra le istituzioni pubbliche e private, imprese ed associazioni della città metropolitana attive nell’ambito della cultura. Il Teatro Comunale può sperimentare con coraggio nuovi modelli di gestione e organizzazione degli enti lirico-sinfonici. Qualificare e sostenere la rete dei festival incentivandone le capacità attrattive dall’esterno, costringendole ad un profilo sempre più internazionale e ad una maggior apertura rispetto ai progetti musicali della scena emergente. Nei prossimi anni sarà importante ridisegnare il sistema teatrale di Bologna.

    Occorre proseguire nello sviluppo del turismo, allargando l’impatto a tutta l’area metropolitana e puntando a incrementare il numero di giorni di permanenza dei turisti. Il turismo bolognese deve essere prevalentemente esperienziale e di qualità, un segmento in grado di sostenere la redditività delle imprese del comparto. Tale tipologia turistica è allo stesso tempo quella meno propensa a “consumare” la città. Infatti, deve essere un nostro obiettivo quello di cercare e mantenere un profilo sostenibile della crescita turistica, prevenendo o guidando laddove necessari i fenomeni di gentrificazione della città. Occorre infine accendere una luce più attenta sui fenomeni di abusivismo, concorrenza sleale e lavoro irregolare tipici del settore.

    Le politiche ambientali ed energetiche, per essere efficaci, devono basarsi su una programmazione ampia e coerente, che non trascuri le peculiarità del territorio. Interventi su: verde pubblico e agricoltura urbana; politiche energetiche; prevenzione dissesto idrogeologico; sostegno attività agricole; politiche dei rifiuti ed economia circolare e rigenerazione urbana.

    Una mobilità efficiente, sicura ed ecologica nel territorio urbano e metropolitano è uno dei fattori abilitanti per lo sviluppo della città e al contempo garanzia di qualità urbana e della vita.

    Le politiche di mobilità
    vanno definite, promosse e integrate su una scala sia urbana sia metropolitana, avvalendosi di adeguate risorse
    tecniche. Sarà completata la rete di filobus, studio di fattibilità per la reintroduzione del tram, andrà potenziata l’offerta di trasporto pubblico su gomma, sia con un miglioramento dei collegamenti trasversali (tra Quartieri e tra Comuni), sia negli orari serali e notturni.

    Le città che diventano protagoniste nel mondo globalizzato sono quelle che hanno una forte coesione sociale, un’ottima qualità del tessuto urbano, servizi sociali e scolastici di livello alto, capacità attrattiva e uno sguardo curioso e rivolto all’esterno. Bologna ha tutte queste qualità ma per consolidare la condizione di benessere raggiunta bisogna continuare a innovare partendo dalle politiche di welfare. Un welfare multidimensionale, fatto di diritti esigibili e di giustizia sociale. Piano di inclusione sociale e piano comunale contro la povertà, costituzione di uno
    sportello unico per le problematiche migratorie.

    Punteremo anche sui progetti di rigenerazione urbana e di inclusione sociale, atti a incidere sia sul degrado urbano e la prevenzione della microcriminalità, sia sul coinvolgimento attivo della cittadinanza, attraverso una forte azione educativa, a partire dalle scuole, nonché attraverso campagne e progetti mirati, per coinvolgere in prima persona il cittadino nel doppio aspetto di cura dei beni comuni e di sorveglianza su quanto accade sul territorio. Entro il 2017 le strade cittadine saranno maggiormente illuminate. Contrasto alle infiltrazioni mafiose.

    Il Comune si farà promotore verso la Regione delle richieste di adeguamento della rete di offerta
    dei servizi sanitari e socio-sanitari che pervengono direttamente dalla sua comunità, verificando l’adeguatezza dell’offerta dei servizi in rapporto ai percorsi di diagnosi cura e assistenza dei cittadini, evidenziando i bisogni che non ricevono risposta da parte delle Aziende sanitarie e dando l’indirizzo in tal senso alle aziende coinvolte. Sviluppo attività sportive, ristrutturazione dello stadio Dall’Ara.

    Un Piano metropolitano con proposte che promuovano un’idea di città di donne e uomini che insieme possano
    vivere al meglio le proprie opportunità di cittadinanza libera e uguale. Il piano si articola in 5 sfide: contro la violenza sulle donne, educazione alla pari; lavoro alla pari, cura alla pari, app alla pari.

    L’AVVERSARIA: IL PROGRAMMA DI LUCIA BORGONZONI

    1281

    SCRITTO DA PUBBLICATO IN BallottaggioElezioniElezioni amministrativeElezioni amministrative 2016Elezioni comunali a BolognaPoliticaVirginio Merola Ultimo aggiornamento: Lunedì 20/06/2016 10:29
     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI