Il programma del nuovo sindaco di Torino, Chiara Appendino

Il programma del nuovo sindaco di Torino, Chiara Appendino

Gli obiettivi del primo cittadino della città sabauda

    Chiara Appendino, volto del Movimento 5 Stelle, è ufficialmente il nuovo sindaco di Torino, con il 54,56% delle preferenze, contro 45,44% di Piero Fassino. Al primo turno delle elezioni Comunali 2016 a Torino del 5 giugno, aveva ottenuto un ottimo risultato, tenuto anche conto del suo avversario, un autentico veterano della politica. Ma forse nessuno si sarebbe aspettato che avrebbe vinto al ballottaggio contro il sindaco uscente. Ora Chiara Appendino, volto del Movimento 5 Stelle, che ha catturato l’attenzione anche del suo leader maximo, Grillo, dovrà dimostrare tutto il suo valore. Ecco un estratto del programma di Chiara Appendino.

    La 31enne, nata a Moncalieri, è entrata nel M5S dal 2010, occupandosi del bilancio della città. L’anno successivo è stata eletta consigliere comunale e vicepresidente della commissione bilancio. Nel 2016 la decisione di sfidare Piero Fassino. Ecco la sintesi del programma di Chiara Appendino, consultabile integralmente sul sito ufficiale.

    Si punterà ad avere un arredo urbano curato, mobilità facilitata, mix sociale, spazi per l’aggregazione e la cultura diffusi, piccolo commercio di vicinato, aree per l’insediamento di piccole attività artigianali, aree verdi attrezzate, orti urbani, giardini edibili (con alberi da frutto). Occorre contemporaneamente disincentivare la mobilità privata e promuovere e rendere più competitivo il trasporto pubblico, anche nelle nuove forme della sharing economy.

    Valorizzare le risorse: la crescita e la formazione interna delle risorse umane è un valore imprescindibile. Vi deve essere assoluta trasparenza nei criteri per le selezioni e le progressioni: i processi di crescita devono essere trasparenti, meritocratici e accessibili.
    L’obiettivo fondamentale e centrale per tutti deve essere migliorare la qualità del servizio erogato al cittadino anche per ricreare quel legame che si sta sempre più infievolendo di fiducia tra istituzione e cittadino.

    La comunità urbana che vogliamo costruire si basa su tre valori fondamentali: l’inclusione, affinché chi vive in questa città si senta parte di essa, le pari opportunità, poiché riteniamo che tutti, a prescindere dall’orientamento sessuale, possano avere pari diritti di amare e di realizzarsi pienamente, e la lotta alle discriminazioni, perché pensiamo che non vi debba essere paura di esprimere ciò che siamo in tutti gli aspetti che caratterizzano ciascuno di noi.

    Difendere la salute e la qualità di vita della cittadinanza, salvaguardare l’ambiente quale bene di tutti per migliorare la qualità di vita, ridurre lo spreco di risorse naturali e il diritto ad una mobilità sostenibile ed efficiente sono i valori fondanti del nostro programma. Ridurre la produzione di rifiuti, ridurre l’inquinamento in tutte le sue matrici, migliorare la vivibilità degli spazi verdi e degli spazi comuni e interventi di formazione e sensibilizzazione sono alcuni dei nostri obiettivi.

    Vi deve essere equità e solidarietà nel trattamento di tutti gli esseri viventi. Potenziamento dell’esistente canile municipale attraverso meccanismi di trasparenza, collaborazione e di ottimizzazione delle risorse in campo; il maggior coinvolgimento della Consulta delle Associazioni di Volontariato Animalista per le proposte riguardanti la tutela degli animali, l’organizzazione delle campagne, degli eventi e di tutte le attività correlate con gli animali sono solo alcuni degli esempi di intervento che abbiamo proposto nel nostro programma.

    La nostra prima azione sarà di costruire reti di supporto tra comunità scolastiche, con percorsi di condivisione con le famiglie, le istituzioni, il personale comunale e gli altri docenti del sistema integrato.
    Un elemento centrale del servizio, che deve essere di qualità sempre crescente, è il servizio mensa (diminuzione tariffe e aumento qualità).

    I temi principali sviluppati nel programma sulla mobilità cittadina sono il trasporto pubblico che viene valorizzato ed esteso, il recupero di spazi contesi per la mobilità dolce, il rinforzo della legalità e della sicurezza sulle strade cittadine, la riduzione dei danni generati da una mobilità distorta, l’educazione e l’informazione, una gestione più efficiente e moderna del trasporto merci. E poi la promozione della mobilità elettrica, dello sharing, dell’uso della bicicletta, la riduzione della congestione, sono altre tessere che completano il mosaico di una Torino finalmente trasformata.

    Il GDL accessibilità e vivibilità è un gruppo attivo e attento ai problemi dei cittadini, con particolare riguardo alle persone con disabilità. Esse rappresentano una parte significativa della popolazione: ci sono persone in sedia a ruote, ciechi con il bastone bianco, sordi ed una moltitudine di anziani che ci vedono poco, camminano male e sono piuttosto sorde.

    Aggiungiamo bambini, mamme con passeggini, persone con carichi, ecc. si raggiungono percentuali molto alte.

    Vogliamo privilegiare il tessuto commerciale composto da tantissime micro imprese che rendono vivo e sicuro il territorio cittadino. Vogliamo valorizzare e rendere più efficienti i mercati cittadini, consentendo agli operatori di avere certezza dei costi per l’utilizzo delle strutture comunali. Nella presentazione abbiamo anche parlato di lavoro e di come favorire l’insediamento di nuove imprese, perché Torino diventi una città di opportunità per le start up.

    Promuoveremo lo sport nelle scuole, valorizzeremo le iniziative locali ma anche gli sport cosiddetti “minori”. Presteremo maggiore attenzione alla manutenzione dell’impiantistica, bene comune dei cittadini, e ci porremo come obiettivo lo snellimento della burocrazia, col fine di migliorare e facilitare i servizi agli utenti.

    Crediamo in una cultura che prenda la rincorsa nel passato per lanciarsi verso il domani, una cultura che solo se è di tutti può essere per tutti. Torino è un patrimonio inestimabile di Storia, di arte e di talenti visionari.

    Tre linee guida principali: informazione e trasparenza, consultazione e deliberazione, con l’obiettivo principale di porre il cittadino al centro della vita amministrativa della città e garantire la totale trasparenza dell’attività amministrativa di governo della città.

    Trasparenza: garantire una buona e proficua gestione dei fondi per l’accoglienza e l’inclusione.
    No al business dell’accoglienza: impedire che l’accoglienza diventi uno strumento di spartizione di potere e denaro, creazione di clientele e gestione di influenze politiche.
    Inclusione sociale: riduzione della tensione sociale in città attraverso il miglioramento dei servizi primari ai cittadini.
    Legalità: realizzazione delle condizioni che favoriscano la permanenza legale degli stranieri sul territorio e contrasto alle forme di criminalità diffusa.
    Lotta alle discriminazioni: contrasto a forme di discriminazione xenofoba.

    Controllo del territorio, azioni dirette contro i fenomeni criminali, contrasto al degrado urbano, regolazione della viabilità e controllo capillare del rispetto delle regole si fondano tutti sul rapporto con le persone e sulla necessità che ogni azione di polizia apra anche altre possibilità, se servono: attivazioni del Servizio Sociale, del Servizio Sanitario, dei Servizi Territoriali per la casa, dei Servizi Tecnici, dei Servizi Educativi.

    Abbiamo intenzione di lottare affinché a livello nazionale si istituisca il reddito di cittadinanza, immaginando intanto interventi locali di contrasto alla povertà e aiuti economici per sostenere i cittadini anche attraverso metodi alternativi di pagamento (lavori socialmente utili, baratto amministrativo, Banca del Tempo). Sostegno ai giovani senza lavoro, piani per la casa che è un diritto per tutti.

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