Chi è Beppe Sala, nuovo sindaco di Milano

Chi è Beppe Sala, nuovo sindaco di Milano

Il manager che vuole far volare Milano

    Beppe Sala sindaco di Milano: 'Mi sento portatore di speranza'

    L’ex supercommissario di Expo Giuseppe ‘Beppe’ Sala non è uscito vittorioso al primo turno dalle elezioni Comunali 2016 a Milano del 5 giugno, e se l’è dovuta vedere con Stefano Parisi al ballottaggio del 19 giugno. Ma chi è Beppe Sala? Andiamo a conoscere meglio questo manager laureato in economia aziendale all’Università Bocconi, che da tecnico si sta trasformando in quel politico del cambiamento e dell’innovazione tanto atteso a Milano. Sapete qual è il suo sogno più grande? La riapertura dei Navigli…

    IL PROGRAMMA DI BEPPE SALA

    Il 19 giugno al ballottaggio con Stefano Parisi ha vinto Beppe Sala, un milanese doc nato nel 1958 da padre mobiliere. Da studente modello impara con profitto e la sua carriera scolastica è costellata dai successi. Dopo la laurea alla Bocconi, a 25 anni inizia a lavorare come manager nella Pirelli dove si occupa di Controllo di Gestione e Valutazione degli Investimenti, e dal 1994 gli viene affidata la Pianificazione Strategica e la Gestione di Nuove Iniziative di Business, fino ad arrivare, nel 1998, al ruolo di Amministratore Delegato dell’azienda di pneumatici. Un paio di anni dopo è Vicepresidente delle strutture logistiche ed industriali della Tyre Sector Pirelli. Nel 2002 Giuseppe Sala cambia azienda ed entra nel settore commerciale di TIM, a capo dell’Ufficio Finanziario. Un anno dopo diventa Assistente del Presidente di Telecom Italia e poco dopo, Direttore Generale. Il 2007 è l’anno di fondazione della società di consulenza Medhelan Management e Finance assieme, di cui è Presidente, oltre che ricoprire il ruolo di Senior Advisor presso la Nomura Bank.

    Nel 2009 l’ex Sindaco Letizia Moratti lo nomina Direttore Generale del Comune di Milano e durante l’anno successivo entra nel progetto dell’Esposizione Universale Milano 2015 diventando capo della Società Expo 2015 Spa, che si occupa di organizzare l’evento. Nel 2013 l’allora Presidente del Consiglio Enrico Letta lo nomina Commissario Unico (Generale e Straordinario) e Amministratore Delegato del Governo per l’evento Expo 2015. Nonostante lo scandalo dovuto alla presenza della criminalità nei cantieri, e gli arresti che seguirono (presentò anche le dimissioni a Giuliano Pisapia, che le respinse) Sala, forte anche del lavoro svolto dal magistrato Raffaele Cantone, continuò a portare il progetto alla conclusione rispettando le date stabilite.

    Giuseppe Sala è figlio unico, è appassionato di cinema e sport e si definisce ”pignolo e altruista”. Ha dichiarato di essere cattolico praticante ma si è sposato tre volte; la sua attuale compagna si chiama Dorothy, è un avvocato ed più giovane di lui di 11 anni. Vivono a Milano, non hanno figli ma lei lo accompagna spesso agli eventi mondani. Durante il periodo di lavoro alla Pirelli gli fu diagnosticato lo stesso tumore che uccise il padre, il linfoma non Hodgkin, dal quale guarì completamente maturando una nuova visione della vita.

    Ha dichiarato di ritenersi un uomo dinamico e concreto, quindi ”decisamente rock”. Per essere chiaro con il suo elettorato ha pure pubblicato online la sua dichiarazione dei redditi.

    Beppe Sala è un uomo che ama le sfide. ”Io sono un uomo pragmatico e ai libri dei sogni preferisco i progetti concreti”, ripete. La sua politica è legata al centrosinistra. Lo stesso manager ha dichiarato di aver sempre votato per i moderati di sinistra. A chi gli ha chiesto perché i milanesi dovrebbero votare per lui, ha risposto: ”Perché sono un uomo del fare e Milano è la città del fare. Perché Expo mi ha insegnato a tenere la barra dritta verso la meta anche in mezzo alle tempeste. Perché con me il centrodestra avrà più difficoltà a trovare un candidato da opporre. Decidere di candidarmi è stata una scelta fatta con il cuore, prima che con la testa; amo la mia città e la bellissima esperienza di Expo mi ha fatto capire di dovere e potere fare qualcosa di utile per Milano”. E a pochi giorni dalle elezioni del 5 giugno, ha affermato: “Noi siamo la grande Milano e gli altri sono una banda di ‘mal tra insema’ (mal assortiti)”, facendo riferimento alla coalizione di centrodestra. Fra i suoi sostenitori troviamo personalità note come Umberto Veronesi, Antonio Albanese, Piero Bassetti, don Gino Rigoldi, Umberto Ambrosoli, Salvatore Veca, Davide Oldani. In tanti hanno sostenuto che Beppe Sala e Stefano Parisi sono due candidati quasi simili, ma in effetti, se guardiamo il programma del candidato del centrosinistra, e il programma di Parisi (sostenuto dal centrodestra) vediamo che le loro proposte sono diverse, e le soluzioni pensate per risolvere i problemi esistenti sono differenti. La scelta dei milanesi al ballottaggio per le Elezioni Comunali del 19 giugno è stata di fiducia per Sala, che ora dovrà ben governare nel capoluogo meneghino.

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