Tutte le donne di Silvio Berlusconi, da mamma Rosa a Francesca Pascale

Tutte le donne di Silvio Berlusconi, da mamma Rosa a Francesca Pascale
da in Forza Italia, Politica, Silvio Berlusconi
Ultimo aggiornamento: Martedì 14/06/2016 15:23

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    Il rapporto tra Silvio Berlusconi e le donne è variegato e complesso. L’ex Cavaliere non ha mai fatto mistero del suo amore per il gentil sesso, soprattutto se giovani e avvenenti. In tutta la sua carriera aziendale prima e politica poi ha avuto al fianco moglie silenziose e fedeli, sempre pronte a sostenerlo pur rimanendo nell’ombra. Fa eccezione l’attuale compagna, Francesca Pascale, che detta legge anche a Palazzo Grazioli e ha selezionato il cosiddetto “cerchio magico”, gestendo di fatto l’agenda dell’ex premier in ogni momento della giornata. Non a caso, pochi giorni dopo il malore per scompenso cardiaco, Marina Berlusconi, primogenita molto amata dall’ex Cavaliere, si è scagliata contro di lei, accusandola di averlo stremato con troppi impegni elettorali e di aver trascurato la salute, rischiando di farlo morire. Berlusconi beato tra le donne, dunque: conosciamole meglio.

    Carla Elvira Lucia Dall'Oglio

    Carla Elvira Lucia Dall’Oglio è la prima moglie di Silvio Berlusconi. Si conoscono alla fermata del tram di piazza Stazione Centrale: un breve fidanzamento e si sposano il 6 marzo 1965. Lui è un giovane imprenditore rampante, lei una ragazza di La Spezia da poco arrivata a Milano. Dalla loro unione nascono i figli Maria Elvira e Pier Silvio. Divorziano dopo vent’anni di matrimonio nel 1985.

    berlusconi veronica lario

    Veronica Lario è la seconda moglie di Silvio Berlusconi. Si conoscono quando lei è una giovane attrice, nome d’arte di Miriam Bartolini, in scena al Teatro Manzoni. È il 1980 ed è il classico colpo di fulmine. Iniziano una relazione extraconiugale e nel 1985, dopo il divorzio dalla prima moglie, rendono pubblico il loro rapporto. Si sposano con rito civile nel 1990. Dalla loro unione nascono i figli Barbara, Eleonora e Luigi. Il matrimonio si sgretola di fronte agli scandali che travolgono l’ex premier, in particolare il caso Ruby. La Lario annuncia di volere la separazione e scrive una lettera al veleno, pubblicata sui quotidiani. Nel 2012 il divorzio con un assegno di mantenimento record di 3 milioni, ridotto a 1,4 milioni al mese nel 2015.

    Francesca Pascale e Silvio Berlusconi

    Francesca Pascale è l’attuale compagna di Silvio Berlusconi. Ex show girl (celebre la sua partecipazione alla trasmissione “Telecafone” su Tele Capri), napoletana doc classe 1984, è tra le fondatrici del club “Silvio ci manchi”, nonché ex consigliera comunale nel capoluogo campano per l’allora PdL. Nel 2011, con l’ufficializzazione del divorzio, iniziano a circolare le nuove voci sulla nuova fidanzata che viene svelata al pubblico l’anno dopo. La Pascale rivoluziona la vita di Berlusconi, tra Dudù e nuovi amicizie, ma soprattutto fa quadrato intorno a lui, gestendo il famoso “cerchio magico”.

    berlusconi mamma rosa

    Rosa Bossi è la mamma di Silvio Berlusconi. Amatissima dall’ex Cavaliere, mamma Rosa era il suo punto di riferimento. Nata a Milano il 25 gennaio 1911, ha lavorato come segretaria per il gruppo Pirelli: rimasta vedova del marito Luigi Berlusconi nel 1989, è sempre stata al fianco del fianco, supportandolo nella carriera imprenditoriale e politica. È morta a Milano il 3 febbraio 2008 all’età di 97 anni.

    Marina Berlusconi

    Marina Berlusconi è la primogenita di Silvio Berlusconi. Legatissima al padre, entra in Fininvest fin da giovane, diventandone presto vicepresidente e, dal 2005, presidente. Dal 2003 è alla guida della casa editrice di famiglia, la Mondadori. Marina è stata spesso indicata come erede anche politica del padre: nel 2013, con le sentenze che piovevano sul capo del leader di Forza Italia, in molti nel partito fecero il suo nome. La sua risposta è sempre stata un no categorico, almeno finora.

    Barbara Berlusconi

    Barbara Berlusconi è primogenita di Silvio Berlusconi e Veronica Lario (il suo padrino di battesimo è Bettino Craxi). Anche lei entra giovanissima nelle aziende di famiglia, facendo parte dal 2003 del cda di Fininvest e nel 2011 in quello del Milan. Più presente sulla stampa della sorella Marina (viene coinvolta nel caso di Fabrizio Corona che le scattò foto in un locale milanese, poi comprate perché non andassero ai media e finì al centro del gossip per la relazione con il campione brasiliano Pato), si dedica al club calcistico di famiglia, diventando nel 2013 vicepresidente e amministratore delegato con delega alle funzioni sociali non sportive.

    Eleonora Berlusconi

    Eleonora Berlusconi è la secondogenita di Silvio Berlusconi e Veronica Lario. La più riservata (con il fratello Luigi), è la prima a laurearsi tra i figli avuti in seconde nozze in Business management alla St. John University di New York, e dal 2010 entra in Finivest. Dal 2013 si occupa di Fondazione Milan Onlus, ente benefico legato al club di famiglia. Con i fratelli Barbara e Luigi è consigliere delegato della Holding Italiana Quattordicesima, che controlla quote delle altre aziende di famiglia.

    Mara Carfagna e Silvio Berlusconi

    Mara Carfagna è attuale portavoce di Forza Italia alla Camera e una delle più fedeli a Silvio Berlusconi. Ex show girl, una laurea in giurisprudenza, muove i primi passi nelle fila della sezione della Campania; nel 2006 la prima elezione in Parlamento e la nomina nel 2008 a Ministro per le Pari Opportunità. Da sempre al fianco del leader azzurro, nel 2007 è al centro della crisi tra Berlusconi e la moglie Veronica quando, alla cerimonia dei Telegatti, l’ex premier disse che, se non fosse stato sposato, avrebbe sposato lei. La Lario scrisse una lettera al vetriolo a Repubblica, chiedendo pubbliche scuse: da lì a due anni ci sarà la separazione.

    Mariarosaria Rossi

    Mariarosaria Rossi è senatrice e commissaria a Caserta e provincia di Forza Italia ma è soprattutto una delle donne più vicine a Silvio Berlusconi, oltre a essere tesoriere del partito. Soprannominata “la badante”, è da anni al suo fianco in ogni uscita pubblica e privata, gestendo la sua agenda da leader politico e non solo. Con Giovanni Toti e Deborah Bergamini fa parte di quel “cerchio magico” che assiste l’ex Cavaliere in ogni scelta politica. Il suo nome finisce anche nello scandalo delle “cene eleganti” di Arcore di cui è assidua frequentatrice. A tal proposito dirà che “non certo un reato volersi rilassare un po’“.

    noemi letizia

    Noemi Letizia entra nella vita politica italiana il 26 aprile 2009 diventando la “papi girl” di Silvio Berlusconi. In quel giorno, l’allora premier si reca alla sua festa dei 18 anni a Casoria: non solo non è chiaro perché il Presidente del Consiglio sia a quella festa, ma la ragazza svela di conoscerlo bene e di chiamarlo “papi”. Per Veronica Lario è la goccia che fa traboccare il vaso e parte la richiesta di separazione. Lo scandalo è enorme come lo è l’impatto mediatico in Italia e nel resto del mondo. Per Berlusconi iniziano i guai con le donne.

    Patrizia D'Addario

    Patrizia D’Addario è l’inizio dei veri guai di Silvio Berlusconi. Escort di professione, fa capolino nella scena pubblica italiana nel luglio 2009 quando il settimana L’Espresso pubblica le intercettazioni delle sue telefonate con l’allora premier e quelle con l’imprenditore pugliese Gianpaolo Tarantini che l’ha presentata all’ex Cavaliere. La D’Addario ammette di aver dormito con lui più volte e di aver organizzato delle “feste” con un giro di ragazze a sua disposizione. Scoppia lo scandalo e si arriva in tribunale per il processo Escort che vedrà la condanna a 7 anni e 10 mesi per Tarantini, di un anno e 4 mesi per Sabina Began (nota come “l’ape regina” delle feste) e per gli altri imputati.

    Ruby Rubacuori

    È però con Karima El Mahroug, alias Ruby Rubacuori che il rapporto tra Silvio Berlusconi e le donne va a rotoli. La sera del del 27 maggio 2010 la Questura di Milano ferma la giovane marocchina, ancora minorenne, con l’accusa di furto: Michelle Conceicao, prostituta brasiliana che la ospitava, chiama l’allora Presidente del Consiglio per avvisarlo. Berlusconi a quel punto chiama il Capo di Gabinetto della Questura, il dottor Pietro Ostuni, e chiede che venga affidata a Nicole Minetti, allora consigliera regionale in Lombardia del PdL e non a una comunità per minorenni, come poi avvenne. Lo scandalo, se possibile, è ancora più grande dei precedenti. La Procura di Milano accusa Berlusconi di concussione: la telefonata a Ostuni venne fatta perché Ruby non parlasse del giro di prostituzione in cui era coinvolta. Il mondo scopre il “bunga bunga” e le “cene eleganti di Arcore” della residenza milanese. Berlusconi si difende dichiarando di aver fatto quella telefonata perché credeva che Ruby fosse la nipote dell’allora presidente egiziano Hosni Mubarak (cosa che il Parlamento italiano votò). Il processo Ruby si conclude nel 2015 con la conferma dell’assoluzione per Berlusconi in Cassazione: nelle motivazioni i magistrati scrivono che ci fu prostituzione ma la conoscenza della minore età di Ruby da parte dell’ex Cavaliere “non è assistita da adeguato supporto probatorio“.

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