Le 10 strategie della manipolazione di Noam Chomsky e le loro applicazioni in Italia

Le 10 strategie della manipolazione di Noam Chomsky e le loro applicazioni in Italia
da in Politica
Ultimo aggiornamento: Sabato 19/11/2016 07:17

    Noam Chomsky

    (Immagine via Foto jeanbaptisteparis , licenza CC senza modifiche) Avete mai sentito parlare delle 10 strategie della manipolazione di Noam Chomsky? Il filosofo, innovatore radicale della linguistica è uno degli intellettuali americani più ascoltati del pianeta. Nella sua immensa bibliografia, ha spiegato nel dettaglio le dieci tecniche utilizzate dai media e dai politici per manovrare le menti del popolo. Un argomento interessante e quantomai attuale, in un epoca di grandi cambiamenti storici e sovvertimenti politici, come quella attuale. In questo articolo, con estrema semplicità (e modestia), tenteremo di spiegarvi il significato di quelle strategie che giornalmente ci vengono sottoposte, senza che la maggior parte di noi se ne renda conto.

    L’elemento cardine del controllo sociale è la strategia della distrazione delle masse: l’obiettivo è deviare l’attenzione dai problemi realmente importanti per la società e dalle decisioni scottanti prese dai potenti della politica, convogliando l’informazione verso argomenti secondari, ma che destano scalpore, come alluvioni, terremoti, o altri eventi che minano il controllo della propria vita.
    La strategia della distrazione è utilizzata anche per fare in modo che la gente non si interessi ad ambiti centrali per la propria esistenza, quali l’economia, la scienza, la psicologia, e si concentri invece su argomenti di irrilevante importanza. Il segreto è tenere il pubblico occupato, continuamente, senza dargli tregua per attivare il proprio pensiero personale e indirizzarsi di conseguenza verso i propri reali interessi. ESEMPIO: il Premier Renzi ha trascorso mesi a discutere di unioni civili, per distogliere l’attenzione da problemi scottanti come lo scandalo di Banca Etruria, l’età pensionabile spostata oltre i 70 anni, lo spreco di denaro pubblico e poi ancora la disoccupazione che continua ad attanagliare il Paese.

    Un’altra tecnica della manipolazione si compone di tre passaggi: ‘problema- reazione- soluzione’. Si crea una situazione particolare, che genera una determinata reazione nel pubblico, per poi sottoporgli, nel pieno della fase emotiva, una soluzione. La situazione classica è quella di far dilagare la violenza cittadina, sottolineare avvenimenti sanguinari, omicidi efferati, per indurre nel pubblico il terrore e la scaturente reazione di volere protezione; prontamente infatti vengono proposte leggi a tutela del cittadino, come il classico esercito per le strade. O ancora calcare la mano sulla crisi economia imperante, per spingere i lavoratori ad accettare qualsiasi compromesso, rinunciando quindi ai propri diritti. ESEMPIO: torniamo per un attimo indietro nel tempo, alla campagna elettorale del Pdl di 10 anni fa. A quell’epoca, al TG4 Emilio Fede dedicava ampio spazio alle violenze sulle donne e alle rapine delle case degli italiani, tuttavia, dati alla mano, i numeri di stupri e furti non erano affatto in crescita rispetto agli anni immediatamente precedenti. La gente rimase comunque terrorizzata e Silvio Berlusconi sfruttò la situazione per creare una campagna elettorale improntata sulla sicurezza dei cittadini.

    Per far sì che la gente accetti un provvedimento inaccettabile, la soluzione è quella di proporgliela col contagocce, gradualmente, così che abbia il tempo di abituarsi al cambiamento. Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla in più fasi, per anni consecutivi. E’ quanto è successo a partire dagli anni ’80 e nei decenni successivi: le privatizzazioni, la precarietà sul lavoro, i salari insufficienti, la disoccupazione di massa, tutti provvedimenti che se adottati in una volta sola e in breve tempo avrebbero certamente portato a una rivolta popolare.

    Un’altra tecnica per far accettare al popolo un provvedimento inaccettabile è quella di sottoporglielo come necessario, ma applicabile nel futuro. In questo modo è più semplice accettare qualcosa che non deve accadere nell’immediato. Al domani, sistematicamente si pensa ‘poi’: ingenuamente la gente spera sempre che le cose possano cambiare in meglio. In questo modo il pubblico ha più tempo per metabolizzare il cambiamento e quando arriva, è già rassegnato. ESEMPIO: da ormai diversi mesi il Premier Renzi ha annunciato che il Canone Rai andrà pagato insieme alla bolletta della luce. Ne ha parlato molto tempo prima della sua entrata in vigore, infatti è una cosa che si concretizzerà proprio ora, con la rata di giugno. Se l’avesse imposta dall’oggi al domani, sicuramente il popolo, particolarmente ostile al pagamento del Canone Rai, avrebbe reagito in maniera differente.

    La maggior parte del materiale pubblicitario è impostato su argomenti, personaggi, ambientazioni e soprattutto toni di voce tendenzialmente adatti a un pubblico infantile. Lo scopo è quello di cogliere lo spettatore in una condizione di minor reattività critica, ovvero: ‘Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno’ (da ‘Armi silenziosi per guerre tranquille’).

    Un altro metodo per convincere è quello di sfruttare l’emozione: una tecnica classica che sfrutta il corto circuito della ragione in favore dei sentimenti, che possono essere di amore, nostalgia, paura, malinconia, a seconda dell’obiettivo da raggiungere. Abbattere le barriere della razionalità, significa arrivare all’inconscio e poter seminare bisogni, paure, necessità, compulsioni, senza che vi sia controllo alcuno. ESEMPIO: tutta la politica di Silvio Berlusconi, dagli anni di maggior successo sino a oggi è tutta improntata sull’adescamento del cittadino. Con lui, la politica si deideologizza e diventa più ‘televisiva’: è sempre più arte della seduzione. Basti ricordare le pubblicità sulla famiglia, gli anziani e i pensionati con l’insostituibile sfondo azzurro, o l’intramontabile Inno di Forza Italia. Ancora oggi Berlusconi punta all’emozione, quando racconta le vicende del suo amato cagnolino (la dolce Dudù) o quando nel salotto domenicale di Barbara D’Urso arriva persino a prendersi in giro da solo, raccontando una barzelletta su se stesso in compagnia di Putin.

    Qual è il metodo più efficace per portare il pubblico a seguire, quasi in maniera automatica, ciò che gli viene imposto? Tenere il pubblico stesso a un basso livello di cultura: l’ignoranza, non consente di avere un giudizio critico sul tutto, pertanto qualsiasi cosa verrà proposto a un individuo con queste caratteristiche, lo accetterà di buon grado. La non conoscenza apre la strada alla schiavitù: ‘La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell’ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori’. ESEMPIO: I prodotti televisivi delle reti Mediaset degli ultimi vent’anni, principalmente improntati sull’effetto scenico più che sul contenuto, come Grande Fratello, Isola dei Famosi, Uomini e Donne, hanno contribuito ad abbassare il livello culturale e la capacità di critica. Tutti personaggi dotati di nessuna dote, che divengono idoli, punti di riferimento, a cui ispirarsi.

    Spingere il pubblico a essere mediocre, perché va persino di moda, diventare volgari e arroganti per sentirsi a proprio agio nella società, è una strategia che conduce a un inarrestabile impoverimento civico della società. ESEMPIO: anche in questo caso le televisioni di Silvio Berlusconi sono un pozzo senza fondo di opportunità: diventare mediocre ispirandosi a personaggini dalla fama fugace è un modo che consente all’individuo di sentirsi ‘cool’, nonostante, nella pratica, stia soltanto impoverendo se stesso.

    Un metodo efficace per mantenere il controllo delle masse consiste nel far ricadere la colpevolezza del proprio insuccesso su se stessi: ‘Ho perso il lavoro, perché non ho lavorato abbastanza’. Ciò fa sì che l’individuo non dia colpa alla società, al sistema capitalistico e alle sue falle, ma a se stesso, inibendo automaticamente la rivolta sociale. L’uomo si autocolpevolizza, si deprime e l’inevitabile effetto della depressione è proprio l’inibizione dell’azione.

    Nel corso degli ultimi 50 anni, la scienza ha fatto passi da gigante, tanto che il divario tra le conoscenze del popolo e quelle della classe dominante si è ingrandito enormemente. In questo modo, grazie ai progressi della biologia, della psicologia applicata, il ‘sistema’ ha raggiunto una conoscenza dell’individuo superiore a quella che l’individuo ha di se stesso. Ciò ha consentito alti livelli di controllo delle masse. ESEMPIO: Negli ultimi anni, dietro il successo di molti nostri politici si nascondono non soltanto le loro personali doti da leader, ma anche professionisti della comunicazione sui media tradizionali e sui social media: i cosiddetti Spin Doctor. Grillo, ad esempio si è sempre affidato alla Casaleggio spa, mentre Berlusconi si è affidato a suoi consulenti provenienti dal mondo della pubblicità.

    1694

    PIÙ POPOLARI