Ballottaggio Bologna, il programma elettorale di Lucia Borgonzoni

Ballottaggio Bologna, il programma elettorale di Lucia Borgonzoni

La candidata sindaco della Lega di Salvini sfiderà Merola

    Di seguito un sintetico estratto dal programma elettorale di Lucia Borgonzoni. Lucia Borgonzoni, in vista del ballottaggio di Bologna, nel suo programma punta tutto sulla sicurezza. La candidata della Lega Nord di Matteo Salvini, dopo aver raccolto il 22% dei voti, affronterà il sindaco uscente del PD Virginio Merola, con la speranza di espugnare un fortino rosso. Vediamo i punti chiave del programma della Borgonzoni, consigliere comunale nell’ultima giunta.

    Elezioni Amministrative 2016 Bologna

    A BOLOGNA BALLOTTAGGIO MEROLA-BORGONZONI

    Se il programma di Merola si articola in 11 punti, quello della Borgonzoni è fondato su sette tematiche principali. Riportiamo gli obiettivi principali della candidata, estrapolandoli dal programma.

    Chiusura centro accoglienza clandestini di via Mattei;
    No a zone franche di illegalità, spaccio e degrado;
    Sportello dedicato per la segnalazione delle occupazioni, sgombero di quelle presenti in città e tolleranza zero per chi occupa;
    Dotazione di mezzi e strumenti adeguati per gli Agenti della Polizia locale (corsi di difesa personale, spray al peperoncino e distanziatore);
    Richiesta al Governo di invio di nuovi Agenti e implementazione dell’Operazione Strade Sicure mediante l’impiego dei militari dell’ Esercito Italiano;
    Maggiore controllo e presidio del territorio con più uomini impiegati per la tutela della sicurezza e meno uomini dedicati alle multe;
    Monitoraggio e controllo dei siti ed edifici pubblici e privati oggi disabitati o inattivi, al fine di evitare l’insediamento di soggetti senza fissa dimora o clandestini;
    Stop alle occupazioni in essere in città e tolleranza zero per chi occupa;
    Chiusura dei campi rom regolari e non;
    Contrasto alla prostituzione;
    Lotta all’accattonaggio;
    Lotta all’abusivismo commerciale e ripristino della legalità;
    Costante controllo dei centri massaggio e dei phone center;
    Potenziamento dell’illuminazione pubblica con sistemi a sensore nei parchi e nei giardini, in prossimità di fermate dei mezzi pubblici ed in luoghi periferici particolarmente a rischio, dove predisporre anche
    Colonnine di pronto intervento per la richiesta di soccorso;
    Rafforzamento del controllo a bordo dei mezzi pubblici;
    Implementazione del sistema di video sorveglianza su tutto il territorio comunale e controllo in tempo reale delle immagini;
    Organizzazione, tramite l’ausilio di istruttori qualificati, di specifici “corsi di anti aggressione” per prevenire i gravi episodi di violenza ai danni dei cittadini con particolare riferimento alle donne;
    App pronto intervento e localizzazione per le donne;
    Campagne di informazione e sensibilizzazione per contrastare il fenomeno delle truffe nei confronti degli anziani coinvolgendo gli amministratori di condominio;
    Punire chi compra prodotti dagli abusivi;
    Tutelare gli esercenti e il nostro turismo;
    Sgravi per attività commerciali e privati che installano telecamere;
    Cauzione per gli organizzatori di manifestazioni di piazza;

    Vogliamo una Bologna libera dal racket dell’abusivismo che penalizza i commercianti onesti.
    Diciamo NO alla direttiva Bolkestein che mette a rischio il lavoro di migliaia di commercianti ambulanti regolari.
    Chiediamo la cancellazione degli studi di settore.
    Pretendiamo meno tasse e meno burocrazia per far ripartire l’economia della nostra città.
    Difesa del tessuto commerciale dell’area del centro per tutelarlo dai possibili danni che provocherà l’apertura di Fico.
    Protocollo d’intesa per il controllo della merce venduta nei mercati.
    Promozione tramite tutti gli strumenti possibili della vendita dei prodotti locali e Made in Italy.
    I commercianti che non sono in grado di sostenere la concorrenza della grande distribuzione, non solo chiudono il proprio esercizio subendo un danno economico che si ripercuote sulla società, ma “lasciano abbandonato” un territorio che via via diventa sempre più degradato. Per questo è necessaria una seria programmazione commerciale. Il rapporto di fidelizzazione che il commerciante instaura con il cliente, soprattutto con quello anziano, è anche un servizio sociale aggiunto che viene offerto alla comunità.
    Vogliamo una Bologna con meno tasse per i cittadini in difficoltà, per chi produce, per chi riqualifica gli edifici e l’arredo urbano, per chi rende più bella la nostra città.

    Le liste di attesa dovranno essere ridotte ricorrendo ad una partnership pubblico-privato accreditato e per ridurre le attese si possono istituire i registri unici di prenotazione (RUP) per gli interventi chirurgici, per le visite specialistiche ambulatoriali e per le prestazioni diagnostico-terapeutiche.
    Per ottimizzare il lavoro negli ospedali cittadini si dovrebbe instaurare un doppio turno di lavoro, in maniera da far funzionare la struttura pubblica 7 giorni su 7, almeno 12 ore al giorno.
    Migliorare la qualità del ricovero presso le strutture ospedaliere cittadine.
    L’accesso ai servizi sociali deve essere equo e non discriminatorio verso i cittadini Italiani.
    Ripristinare il medico scolastico.

    Politiche della casa a favore dei cittadini residenti.
    Agevolazioni per i cittadini residenti, le giovani coppie, anziani, categorie sociali più deboli e svantaggiate come le famiglie con disabili.
    Nuove risorse per realizzare mini alloggi da assegnare agli anziani residenti a prezzi calmierati. Questo allo scopo di evitare il loro ricovero nelle strutture di riposo e viceversa consentirne una prolungata permanenza nel loro tessuto urbano e sociale abituale.
    Recupero nuovi alloggi da strutture pubbliche in disuso.
    Controllo beni e patrimoni nei paesi di origine prima dell’eventuale assegnazione di case agli stranieri.
    Abbattimento delle barriere architettoniche, accessi sicuri e facili alle strutture pubbliche, realizzazione di percorsi pedonali e ciclabili sicuri anche per i portatori di handicap, per i bambini, per gli anziani.

    Azioni per il miglioramento della qualità della vita della donna, madre di famiglia e lavoratrice. Una città deve essere in grado di offrire tutti i servizi fondamentali in maniera capillare e diffusa sul territorio: asili nido, scuole materne facilmente raggiungibili in tempi ridotti.
    Taglio degli stipendi di Sindaco e Giunta per la creazione di un fondo da destinare alle famiglie con redditi bassi, disabili a carico.
    Rimodulare il welfare tenendo conto anche delle nuove povertà.
    Creare spazi per i padri separati in difficoltà.

    Chiediamo una valorizzazione autentica del patrimonio storico e artistico di Bologna, un sistema di mezzi pubblici moderno e una mobilità a misura di cittadino.
    Un territorio qualitativamente più vivibile.
    Recuperiamo i centri storici e le nostre radici storico culturali.
    Meno traffico, meno inquinamento e più parcheggi.
    Parchi e aree verdi, ambiente ed energia.

    Programmazione degli eventi per consentire agli operatori di confezionare pacchetti turistici dedicati;
    Sinergia con musei, privati e enti pubblici;
    Sviluppo dei servizi di mobilità soprattutto nei fine settimana;
    “Bologna welcome” deve implementare servizi, creare eventi e porsi come riferimento specifico attivo e dinamico del turismo in città;
    Implementazione parcheggi per agevolare l’accesso alle aree centrali della città;
    Tavolo con ente gestore aeroporto per implementare e promuovere tratte nazionali, continentali, intercontinentali e low cost;
    Promozione e valorizzazione della fiera;
    Collaborazione con APT servizi;
    Promozione comunicazione web, social e stampa nazionale e estera.
    Organizzazione di eventi culturali e di promozione del territorio durante tutto l’anno, con particolare riferimento ai periodi coincidenti con il calendario delle fiere e con festività;
    Concedere a tutti cittadini residenti del Comune di Bologna una tessera sconto per accedere in qualsiasi giorno dell’anno ai musei della città e a tutti gli eventi organizzati dal Comune qualora siano a pagamento. Accesso preferenziale;
    Stipulare un accordo con l’Università al fine dell’organizzazione di tour all’interno della zona universitaria, con possibilità di visita alle più importanti facoltà del centro storico e di tutti i luoghi più importanti dislocati nella prima periferia anche collinare;
    Proporre nuove forme d’arte, anche con l’aiuto dell’Università;
    Istituzione di zone franche urbane “detassate” per la creazione di temporary store volti a riqualificare le aree e aumentare il valore commerciale degli immobili, in collaborazione con imprese locali e gli studenti universitari.

    Messa in sicurezza delle scuole.
    Iniziare la ristrutturazione dello stadio Renato Dall’Ara, con organizzazione delle zone limitrofe (anti stadio) e costruzione di parcheggi, fruibili anche durante la settimana.
    Verificare agibilità delle palestre comunali e dei campi da gioco sparsi sul territorio.
    Costruzione di nuovi campi di gioco.
    Organizzazione di un torneo “Comune di Bologna” di calcio, basket, pallavolo e tennis aperto a sportivi di tutte le età da organizzarsi nelle palestre e nelle piazze di ogni quartiere. Le squadre vincitrici dei singoli quartieri si sfidano nella finale allo Stadio e al Palazzo dello Sport. L’integrazione quale motore della manifestazione.
    Sviluppo e promozione sport “minori”
    Sport come mezzo per contrastare il fenomeno del bullismo tra i più giovani e favorire l’integrazione.

    L’AVVERSARIO: IL PROGRAMMA DI VIRGINIO MEROLA

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