Lista civica: cos’è e come funziona

Lista civica: cos’è e come funziona
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    Lista civica: cos’è e come funziona

    In tempi di elezioni amministrative, alcune domande sorgono spontanee in molti cittadini, che hanno poca dimestichezza con il mondo della politica. Ad esempio: la lista civica cos’è e come funziona? Scoprite nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere.

    Una lista civica non è nient’altro che un gruppo di persone, unite da un pensiero comune in ambito politico, che vuole candidarsi come consigliere comunale. Esistono liste civiche provinciali e liste civiche regionali.

    Dall’altra parte, ogni candidato sindaco deve scegliere alcune liste a cui associarsi, mentre ogni lista deve apertamente dichiarare quale sindaco ha deciso di sostenere.

    Dunque più liste possono appoggiare lo stesso candidato sindaco e pertanto concorrono al medesimo obiettivo, ovvero raggiungere la maggioranza e far votare il sindaco da loro prescelto.

    Innanzitutto bisogna studiare, conoscere a fondo la politica attuale, non senza tralasciare quella del passato. Poi si deve entrare nel dettaglio della realtà cittadina del proprio comune di residenza. Una volta identificati i vari partiti candidati e i loro programmi, si può procedere con la creazione di una propria lista civica.

    Dopo aver acquisito le necessarie informazioni, si passa alla ricerca dei possibili candidati del consiglio comunale, che naturalmente dovranno avere la stessa vostra linea di pensiero in ambito politico. Per fare questo, rivolgetevi al Comune di residenza, che saprà offrirvi tutte le informazioni necessarie. Ogni Comune ha un numero preciso di candidati ed esso dipende dal numero di cittadini.

    Ora non vi resta che andare per le vie della vostra città o paese e cercare persone che condividano il vostro orientamento politico, le vostre proposte e quindi supportino la vostra lista civica. Dal canto loro, i cittadini interessati, per sostenervi dovranno fornirvi i dati anagrafici e apporre una firma su una lista.

    A questo punto potete iscrivervi alle liste elettorali del comune di residenza e presentare una dichiarazione autenticata in cui dichiarate di essere disponibili ad accettare un’eventuale candidatura.

    Per quanto riguarda il nome della vostra lista, è importante che non faccia esplicito riferimento ad un partito; inoltre la lista dovrebbe includere, tra i suoi membri, personaggi noti a livello locale, persone apprezzate e stimate come come professionisti, imprenditori o sportivi.

    La lista civica deve essere presentata durante le elezioni amministrative e deve essere corredata di un programma elettorale, che si distingua da quello delle altre liste. La documentazione necessaria per la presentazione di una lista civica deve essere consegnata presso la segreteria del Comune di residenza ‘a partire dalle ore 8 del trentesimo giorno ed entro le ore 12 del ventinovesimo prima della data delle elezioni’, così stabilisce il regolamento.

    Una volta accettata la lista, si deve passare alla preparazione del programma elettorale.

    Se da un lato le liste civiche sono un’ottima opportunità per i cittadini di farsi avanti nel mondo della politica e diventare protagonisti del proprio futuro e di quello degli altri, esiste dall’altro lato, un aspetto negativo e preoccupante che attanaglia questa forma di libertà democratica: la contaminazione delle mafie. Le liste civiche sono infatti come dei varchi attraverso i quali le organizzazioni mafiose possono introdurre i propri candidati nelle maglie della politica. La commissione parlamentare Antimafia, dopo un’accurata analisi delle liste presentate nei Comuni che hanno avuto inchieste o procedure di scioglimento a causa di infiltrazioni della criminalità organizzata, ha individuato 14 candidati definiti ‘impresentabili’. La presidente della commissione, Rosy Bindi, ha dichiarato: ‘Che le liste civiche fatte nel modo che abbiamo visto siano un varco per le mafie è indubbio. Abbiamo visto nel tempo la presentazione di liste civiche nate per protesta contro la politica, ma il quasi 100 per cento di liste civiche in quasi tutti i Comuni sciolti per mafia è allarmante’.

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