Candidati Sindaco Milano 2016: tutti i nomi in lizza

Candidati Sindaco Milano 2016: tutti i nomi in lizza

    Chi sarà sindaco di Milano dal 2016? Sappiamo che Giuliano Pisapia, non si è ricandidato: “Non è per stanchezza ma per coerenza: nessuno è indispensabile, la politica non dev’essere una professione“, così il sindaco uscente ha spiegato la sua scelta. Se il centrosinistra ha scelto la strade delle Primarie, con la vittoria di Beppe Sala, il centrodestra dopo primi tentennamenti ha prodotto il nome di Stefano Parisi. L’altro candidato di centro-destra, Corrado Passera, ha abbandonato la corsa per dare sostegno a Parisi. Tra chi ha presentato la candidatura, anche Vittorio Sgarbi più per provocare che per ottenere risultati effettivi. Vediamo di seguito tutti i nomi in lizza per la carica di sindaco di Milano.

    Il centrosinistra ha scelto con le Primarie dello scorso invero: è Giuseppe Sala il candidato sindaco del PD alle amministrative del 2016. L’ex commissario di Expo ha battuto Francesca Balzani, Pierfrancesco Majorino e Antonio Iannetta alle Primarie PD: netta la sua affermazione con il 42% dei voti. ‘Sono felice, vince anche Milano‘, sono state le sue prime parole. Qualche polemica sul voto dei residenti cinesi, l’attacco del M5S a partire da Beppe Grillo, la difesa delle Primarie e della loro correttezza e la chiamata all’unità di tutto il centrosinistra in vista delle elezioni: Sala si prepara a entrare a Palazzo Marino.

    LA BIOGRAFIA DI GIUSEPPE SALA

    Stefano Parisi

    Stefano Parisi ha accettato la candidatura a sindaco di Milano per il centrodestra dopo alcuni tentennamenti. C’è chi ha definito il 59enne un perfetto esempio di burocrate manager. In una nota, ha commentato la decisione di scendere in campo “Accogliendo l’invito che mi è stato rivolto da tutte le forze politiche del centrodestra ho deciso di candidarmi per diventare il prossimo sindaco di Milano“. “Sono convinto che tutti insieme potremo riportare a Milano quell’energia e quella qualità di governo che hanno caratterizzato le giunte di centrodestra, e riprendere il percorso di costruzione del suo futuro, interrotto dall’amministrazione Pisapia. Milano tornerà ad essere aperta, libera, sicura, efficiente e orgogliosa di poter dare il meglio di sé al Paese“. Sul nome dell’ex city manager c’è stata piena convergenza tra Silvio Berlusconi e il leader della Lega Matteo Salvini. Attualmente Stefano Parisi è il n°1 di Chili, piattaforma telematica per video e film in streaming, e in precedenza ha lavorato in Fastweb. Nel suo passato vanta diversi incarichi di prestigio nel primo e secondo governo Berlusconi, a palazzo Marino ha già collaborato con Albertini ed è stato direttore generale in Confindustria.

    M5S Election Day per Milano 2016

    Nulla da fare per Patrizia Bedori, scelta dai militanti del M5S con la consultazione online (74 le preferenze conquistate) e poi ritiratasi a marzo 2016. La Bedori, 52 anni, disoccupata, uno dei volti storici del movimento a Milano, consigliere di zona 3 (Porta Venezia), non ha retto alla pressione e ha dato l’addio ufficiale alla corsa per Palazzo Marino, sfogandosi in un lungo post su Facebook.

    Gianluca Corrado

    E’ invece su Gianluca Corrado che i grillini puntano per potersi assicurare la poltrona di primo cittadino a Milano. In una nota l’avvocato ha ringraziato chi ha creduto in lui e ha dichiarato ”Siamo pronti a lavorare per far diventare Milano una città a misura di famiglia, in cui le periferie tornino a vivere grazie a negozi, parchi e musei. Una città in cui l’aria torni respirabile, senza gridare all’emergenza smog ogni settimana. Una città in cui ci sia sicurezza per tutti i milanesi”. La sua candidatura non è stata priva di polemiche, soprattutto interne, anche perché la consultazione online è stata proposta ai grillini per confermare Gianluca Corrado, che arrivò terzo classificato alle primarie a cinque stelle: ai seggi delle Comunarie aveva raccolto ”solo” 65 voti.

    Conferenza stampa dei Radicali Italiani per la legge sul fine vita

    Dal 2011 ricopre la carica di Consigliere comunale a Milano ed è Presidente del Gruppo Radicale – federalista europeo. Ora, Marco Cappato decide di scendere in campo e si candida a sindaco di Milano. L’annuncio è stato dato durante una conferenza stampa a Palazzo Marino. In vista delle prossime elezioni amministrative i Radicali presenteranno una propria lista e Marco Cappato sarà il candidato sindaco.

    Maria Teresa Baldini

    Maria Teresa Baldini è originaria di Forte dei Marmi (LU) ma si trasferisce a Milano nel 1976. E’ un medico chirurgo e prima di darsi alla politica è stata anche cestista nella squadra di basket Geas Basket e nella Nazionale di pallacanestro femminile italiana. Nel 2012 a Forte dei Marmi ha fondato il movimento Fuxia People con il quale si candida a sindaco. L’anno seguente è stata eletta nel Consiglio regionale della Lombardia nella lista civica Maroni Presidente. A giugno 2014 abbandona la lista e si iscrive al gruppo misto con il suo progetto politico Fuxia People, con l quale si candida a Milano alla carica di sindaco per le elezioni 2016.

    Nicolo Mardegan

    Nicolò Mardegan è un avvocato 30enne che si è candidato a sindaco di Milano con la lista “NoixMilano 2016″, progetto civico fondato dallo stesso Mardegan che strizza l’occhio al centrodestra. Il nome della lista del candidato ha provocato polemiche con Giuseppe Sala, che come slogan della sua campagna elettorale ha scelto “Noi, Milano”

    Natale Azzaretto

    Natale Azzaretto è sostenuto dal Partito comunista dei Lavoratori. Professore di scuola media, Rsu della scuola, si è presentato con un proprio programma indipendente ”a difesa dei lavoratori e dei ceti popolari, in contrapposizione sia al centrodestra, sia al centrosinistra”.

    Luigi Santambrogio

    L’ex leghista Luigi Santambrogio è in corsa con la sua ‘Alternativa municipale’. Assessore dal 1993 al 1997 con Formentini, è stato presidente regionale di Italia Nostra ed è impegnato in vari comitati civici.

    Primo consiglio comunale della giunta Pisapia

    Basilio Vincenzo Rizzo è un esponente storico della sinistra milanese e attuale presidente del consiglio comunale. Ha definito la sua proposta politica come ”l’unica alternativa alla deriva dei due manager”: Stefano Parisi, per il centrodestra, e Giuseppe Sala, l’uomo voluto da Matteo Renzi per guidare il centrosinistra. E con Basilio Rizzo si concludono i candidati a sindaco per le elezioni comunali 2016, mentre di seguito vediamo tre illustri che hanno ritirato la candidatura dopo averla presentata.

    Presidente del consiglio provinciale milanese ed ex assessore a Palazzo Marino, Roberto Caputo, che si è etichettato come primo vero candidato alla carica di sindaco, è stato fin dall’inizio uno degli outsider delle primarie del centrosinistra di Milano, ma non ha raggiunto il numero di firme necessarie e ha ritirato la sua candidatura. Caputo, storico socialista poi approdato al Pd, con un passato in Comune e in Provincia, ha più volte ironizzato sulla mancanza di visibilità alla sua candidatura.

    Più una provocazione che una candidatura reale. Dopo un tira e molla durato qualche mese, Vittorio Sgarbi ha ‘ufficializzato’ la sua candidatura a sindaco di Milano con un post sul suo profilo Facebook. “Considerata l’incomprensibile scelta della RAI che vieta alle trasmissioni di approfondimento giornalistico come quelle di Vespa o Porro di fare sondaggi per le elezioni amministrative di Milano, ne ho commissionato uno io. (pubblicherò qui, più tardi, risultati). Sulla base di questo sondaggio e confortato dal sostegno di molte personalità della cultura e dell’imprenditoria (tra questi Francesco Micheli), ho deciso di candidarmi a sindaco di Milano con una lista civica alternativa agli attuali partiti“. Il critico d’arte, già sindaco del comune siciliano di Salemi, è sceso nell’agone politico per entrare a Palazzo Marino. Ovviamente dopo tanto rumore non se n’è fatto più nulla.

    Dai cartelloni pubblicitari che hanno infiammato il web al ritiro. Sabato 9 aprile, a meno di due mesi dalle elezioni amministrative, Corrado Passera ha annunciato l’addio alla corsa per la poltrona del sindaco di Milano e l’appoggio a Stefano Parisi nell’ottica di riunificare il centrodestra. “Darò il mio massimo impegno perché Parisi diventi sindaco. Ho accettato il suo invito a unire gli sforzi e rafforzare attraverso la sua lista civica la componente liberale della sua coalizione“, ha dichiarato. Passera è da tempo in McKinsey, Mondadori e Poste Italiane oltre che a capo di Banca Intesa, inoltre è stato ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture e Trasporti del governo Monti fino al 2013. Ha anche fondato il movimento Italia Unica.

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