Elezioni Roma 2016, con Virginia Raggi assessori a tempo determinato

Elezioni Roma 2016, con Virginia Raggi assessori a tempo determinato

Di Maio anticipa la candidata sindaco, ironia del Pd

    Elezioni Roma 2016, con Virginia Raggi assessori a tempo determinato


    Virginia Raggi, a una settimana dalle elezioni comunali di Roma, ha le idee chiare su quanti e quali assessorati comporranno la sua eventuale giunta. “Una Roma a 5 Stelle sarà composta da 9 assessorati + 1, pro tempore, dedicato alle partecipate, i quali avranno precisi obiettivi da raggiungere e da rendicontare”, ha annunciato sul sito di Beppe Grillo la candidata sindaco. Ad anticiparla di qualche ora Luigi Di Maio, il vicepresidente della Camera: immediata l’ironia da parte del Pd su chi comanda veramente nel Movimento 5 Stelle.

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    Virginia Raggi vuole ridisegnare deleghe e assessorati, accorpandone qualcuno per renderli più funzionali. Ci saranno inoltre controlli periodici sul lavoro degli assessori, di fatto a tempo determinato: se non porteranno a termine in tempo il lavoro prefissato, fine del mandato. Ecco gli assessorati.

    Con l’Assessorato al Bilancio, risorse economiche e patrimonio, Roma “potrà finalmente sapere quali sono gli immobili di cui è proprietaria e potrà finalmente metterli a reddito oppure destinarli all’emergenza abitativa”. L’Assessorato ai Diritti alla persona, alla scuola e alle comunità solidali racchiuderà le “attività che riguardano i diritti dei cittadini e delle persone più fragili”. La gestione rifiuti e le tematiche legate al verde pubblico saranno in mano all’Assessorato alla Sostenibilità ambientale.

    Città in Movimento sarà l’Assessorato che si occuperà di trasporto pubblico e ciclabile. Accanto all’Assessorato alla Crescita culturale sarà creato “un vero e proprio board Cultura all’interno del quale troveranno spazio le principale personalità che svolgono attività nel campo della danza, della musica, dell’arte e dello spettacolo”.

    Pronto l’Assessorato allo Sviluppo economico, al turismo e al lavoro: “Il turismo è stato affossato e lo sviluppo economico a Roma non è mai veramente partito. Abbiamo troppe botteghe che chiudono e troppe piccole e medie imprese che non ce la fanno, quindi dobbiamo rilanciare questo settore e far sì che i giovani trovino lavoro e gli adulti non siano costretti a chiudere le loro attività”.

    Per migliorare la qualità della vita, l’accessibilità e incentivare lo sport è previsto l’Assessorato alla Qualità della vita, all’accessibilità, allo sport e alle politiche giovanili. Con l’Assessorato all’Urbanistica e ai lavori pubblici vengono unificati due assessorati per “lo sviluppo di un’urbanistica armonica e a norma di legge”. “Vogliamo una Roma che sia smart, digitalizzata e informatizzata, nella quale i cittadini possano partecipare attivamente alle scelte politiche”: per questo è stato pensato l’Assessorato alla Roma semplice.

    L’ultimo assessorato, a tempo, è quello alla Riorganizzazione delle partecipate, le 80 società che erogano servizi per conto del Comune di Roma e che costano una marea di soldi pubblici.

    “Sarà un assessorato a tempo, nel senso che nel più breve tempo possibile dobbiamo raggiungere l’obiettivo di razionalizzare le partecipate e quindi questo assessorato, di conseguenza, sarà chiuso e cesserà la sua funzione”.

    Luigi Di Maio

    Il piano della Raggi è stato anticipato da Di Maio domenica 29 maggio da Lucia Annunziata: “Raggi spiegherà ai romani come intende riorganizzare l’amministrazione di Roma che è malgovernata e ha una struttura vetusta. Passeremo da 12 a 9 assessorati e avremo la novità degli assessorati a tempo determinato. Ad esempio si prende un problema, le partecipate, e si fissa una road map sulle partecipate; se non realizzi il progetto in tempo l’assessorato finisce lì senza aspettare cinque anni prima di tirare un bilancio sul lavoro. Ma ne parlerà la Raggi, non posso anticipare io le cose, lo farà lei”. Lunedì, puntuale, la candidata sindaco ha spiegato tutto, ma ciò non ha evitato polemiche e ironie da parte del Pd.

    “Le scelte della Raggi le vaglia lo staff, le controlla il direttorio, le annuncia Di Maio. Hanno una gran fiducia in lei, non c’è che dire”, twitta al veleno Matteo Orfini. Ernesto Carbone: “Di Maio presenta programma per Roma senza Raggi. Di sicuro c’è solo che la Raggi non è il vero candidato. #MiRaggi”. Raffaele Ranucci: “Oggi apprendiamo che Casaleggio & co hanno deciso che gli eventuali assessori della giunta Raggi saranno a tempo, quindi impariamo in primis che gli assessori M5S saranno scelti non al Campidoglio ma più precisamente a Milano, alla faccia dell’autonomia del sindaco. E, udite udite, saranno a tempo, a progetto e a rotazione. Si tratta di una invenzione assurda e pericolosa, non credibile”.

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