Elezioni comunali Roma 2016: le promesse elettorali più bizzarre

Elezioni comunali Roma 2016: le promesse elettorali più bizzarre

    Berlusconi

    A meno di due settimane dalle elezioni comunali 2016 di Roma è tempo di sorridere con le promesse elettorali più bizzarre dei candidati sindaci. Proposte strane, utopiche, giuste ma irrealizzabili, folli, provocatorie. Insomma, la campagna elettorale riesce a strappare sempre qualche risata. Spesso amara. Difficile che le geniali idee di Antonio Razzi (per un periodo il rischio di trovare il suo nome sulla scheda elettorale è stato concreto) possano lasciare indifferenti. LEGGI ANCHE: Come sarebbe la città se le promesse elettorali venissero mantenute?

    Antonio Razzi

    Cominciamo proprio da lui, Antonio Razzi. Colui che nel 2010, insieme al compare Domenico Scilipoti tradì Antonio Di Pietro per salvare il suo futuro nuovo capo Silvio Berlusconi, a marzo ha minacciato i romani: “Mi candido”. Una provocazione, probabilmente. Un modo per attirare l’attenzione. Eppure il programma elettorale era pronto. E che programma! “Uno dei punti principali da sindaco di Roma è liberare la città dai ratti che ormai l’hanno praticamente invasa”. Finalmente! Come? “Ho già preso contatti per far arrivare a Roma qualcosa come 500mila gatti asiatici che saranno poi dislocati nei punti nevralgici della città per una sorta di mega derattizzazione all’insegna della migliore salvaguardia dell’ambiente”. Per la gioia della lobby delle gattare: “La cura di questi gatti sarà affidate alle simpatiche gattare romane che per questo potranno ricevere anche un contributo”.

    Roma, Virginia Raggi

    L’idea di Virginia Raggi, candidata per il Movimento 5 Stelle, ha provocato ironia e ilarità sul web. Se salisse lei al Campidoglio (e per i sondaggi è molto probabile), farebbe realizzare una funivia che consentirebbe di superare il traffico tra Casalotti e Boccea. I pendolari arriverebbero al capolinea della metro Battistini senza imprecare e scomodare i santi ogni mattina, schiacciati negli autobus nel traffico di periferia. “I costi di una funivia sono un decimo di quelli di un tram. Basterebbero 18-24 mesi per costruirla e inquina come un solo autobus di quelli vecchi”, ha spiegato lei. Se ci riuscisse davvero, tanto di cappello. Ma stiamo parlando di una città dove per costruire una sola fermata della metropolitana serve quasi un decennio.

    Roberto Giachetti

    A velocizzare il trasporto pubblico, evitando che i romani invadano con le auto le corsie preferenziali degli autobus e dei taxi, ci pensa Roberto Giachetti. Il candidato Pd ha pronta la soluzione: “Portare le preferenziali dagli attuali 63km a 150, cominciando dalla via Tiburtina”. E fin qui, ok. Come? “Invertendo il senso di marcia delle preferenziali, laddove possibile, per scoraggiare definitivamente le infrazioni degli automobilisti incivili”. Automobilista romano, vuoi fare il furbo? Toh, eccoti un bel frontale con il 30 Express.

    Tor Bella Monaca

    Tor Bella Monaca è da sempre una delle borgate più malfamate della periferia romana. Luogo di spaccio, si contraddistingue (come quasi tutte le zone popolari) per i terribili casermoni grigi di cemento. Se vince Giorgia Meloni, tutto ciò sarà un lontano ricordo: “Sogno una Roma nella quale Tor Bella Monaca sia bella come Trastevere, e dove il modello di quartiere popolare somigli ovunque a Garbatella, San Saba e Monte Sacro”.

    Roma, Comunali 2016: Alfio Marchini presenta la sua lista

    Come utilizzare le aree dismesse della Capitale? L’ideona ce l’ha Alfio Marchini: realizzando dei cimiteri per cani e gatti. I cultori dell’horror già tremano pensando al romanzo Pet sematary di Stephen King: e se poi si risvegliano?

    Giorgia Meloni

    “Quando sarò eletta sindaco uno degli impegni che mi prendo è di intitolare una strada di Roma a un uomo che è stato fondamentale nella storia della destra italiana e della politica italiana. Un patriota e una persona che amava gli italiani, che credeva nella democrazia e nell’onestà della politica”. Giorgia Meloni vuole intitolare una via a Giorgio Almirante, storico leader del Movimento Sociale Italiano. Partigiani, ebrei e sinistra non l’hanno presa bene.

    Stefano Fassina

    Stefano Fassina, candidato di sinistra a Roma, vuole risolvere il problema della mobilità urbana con uno schema calcistico. Dimezzerà in cinque anni il numero di auto in circolazione con il 4-3-3: “4 passanti ferroviari per i collegamenti con l’area metropolitana, 3 linee di Metro, 3 linee di tram”. Il risultato? Direbbe Mourinho, sarcastico: “Zeru trafficu”.

    Virginia Raggi, campagna elettorale in bicicletta

    Mamme, tranquille: con la Raggi sindaco di Roma si risparmia. Ecco i pannolini lavabili. I 5 Stelle promuoverebbero i pannolini lavabili e la nascita di cooperative di quartiere per il lavaggio, con sistemi di igienizzazione.

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