Elezioni Roma, il programma di Alfio Marchini

Elezioni Roma, il programma di Alfio Marchini

L'Agenda del Fare del candidato civico appoggiato da Berlusconi

    Il programma di Alfio Marchini per le elezioni di Roma è pronto da mesi. Il candidato sindaco civico, da fine aprile ufficialmente appoggiato da Silvio Berlusconi, vuole fare della Capitale una città “aperta, coesa, sostenibile, competitiva”. Per spiegare come, ha realizzato l’Agenda del Fare 2016/2021, il lungo programma articolato in 101 punti.

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    Potete leggere il programma integrale sul sito ufficiale del politico. Noi l’abbiamo riassunto, estrapolandone i punti principali. Obiettivo di Marchini, alla fine preferito da Berlusconi a Guido Bertolaso, è la costituzione del Senato civico capitolino.

    Si tratta di un’assemblea formata da rappresentanti dei vari settori della città a cui affidare i compiti di controllo dell’amministrazione. Essi potranno fare proposte alla Giunta e al Consiglio di Roma Capitale, ma soprattutto al governo nazionale, facendo pressioni per dare alla Capitale uno statuto con autonomia legislativa.

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    Novità per servizi e appalti, con l’anagrafe dei lavori pubblici e i contratti di manutenzione, ossia appalti limitati nel tempo per la manutenzione delle strade. Il loro importo sarà decurtato a ogni inadempienza e revocato nel caso i risultati non siano giudicati soddisfacenti. I nuovi criteri sull’aggiudicazione degli appalti in progetto (“senza ribassi eccessivi”) servirebbero inoltre a contrastare la corruzione e lo stallo delle opere. Previsto anche il catasto digitale delle opere “per una gestione integrata, efficace e trasparente di tutti gli interventi ordinari e straordinari”.

    Quando piove le strade di Roma si allagano. Per risolvere il problema Marchini sta pensando alla tecnologia: dotando i tombini di un sistema informatico di monitoraggio delle acque pluviali e di sensori installati nel coperchio, “sarà possibile rilevare in tempo reale eventuali ostruzioni della parte superiore o il livello d’acqua al suo interno”.

    Si punta alla partecipazione attiva dei cittadini che, impegnandosi a mantenere pulito il proprio marciapiede, potranno ottenere una riduzione della Tari dal 5 fino al 10%. Previsti inoltre chioschi ecocompatibili per la manutenzione delle aree verdi e giardinieri comunali per ogni municipio. Nelle aree abbandonate sorgeranno i cimiteri per cani e gatti.

    Per rendere la gestione dei rifiuti efficiente Marchini punta alla raccolta differenziata nei condomini e una task force per recuperare “i diversi milioni di euro di Tari non pagata dalle sedi istituzionali”, il miglioramento degli impianti e di Ama, la società comunale da anni nell’occhio del ciclone.

    Altro cruccio dei romani sono i trasporti. Con Marchini sindaco ci sarebbero sei nuove linee di tram: Trastevere-Termini, Termini-Vaticano-Aurelio, Circolare Tranviaria del Lungotevere, Tram 8 fino a Colosseo e Largo Preneste, Trastevere-Marconi-Colombo, piazza Risorgimento-piazza Mancini, prolungamento della linea Giardinetti fino a Tor Vergata.

    Linee finanziate “grazie ai risparmi ottenuti con l’attestamento della Metro C a Colosseo”. E ancora, contrasto agli evasori aumentando i controlli e diminuendo la multa da 50 a 10 euro a chi paga subito; sviluppo del car sharing sostenibile e del van sharing per il carico e scarico merci nelle ztl; treno dall’aeroporto di Fiumicino a Ostia.

    Risollevare il turismo con il supporto della “digitalizzazione di mostre e musei, dei Punti di informazione turistica, di nuovi itinerari culturali e di una nuova segnaletica turistico-culturale”. Valorizzazione delle botteghe storiche e dell’artigianato locale per un turismo dello shopping all’insegna del made in Italy. Sostegno alle imprese locali.

    Arriva la card sociale per i cittadini in difficoltà, grazie alle risorse recuperate dagli sprechi pubblici. Telesoccorso comunale agli anziani con più di 80 anni; sostegno per migliaia di giovani coppie nell’acquisto della prima casa; aumento dei nidi condominiali, strutture che ospiteranno i più piccoli vicino casa.

    “Una delle nostre parole chiavi” è la sicurezza. Per ottenerla Marchini vuole dare più poteri al sindaco con il ddl sicurezza. Per quanto riguarda i campi rom (“ad oggi, purtroppo, ricettacolo di violenza, illegalità e degrado”), l’obiettivo a lungo termine è la progressiva chiusura. Nel breve termine è prevista l’introduzione di una carta di diritti e doveri per i rom, affinché tutti rispettino le regole: “Chi vive all’interno dovrà pagare, come qualunque altro cittadino, i consumi di acqua, gas, luce e le imposte comunali sui rifiuti. (…) Particolare attenzione sarà prevista nel rispetto dell’obbligo scolastico e dei doveri verso i minori”.

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