E’ morto Pannella: le reazioni dal mondo della politica

E’ morto Pannella: le reazioni dal mondo della politica

E il saluto accorato di Emma Bonino

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    E’ morto Pannella: le reazioni dal mondo della politica

    E’ morto Marco Pannella: il leader radicale se n’è andato, all’età di 86 anni, dopo aver combattuto, fino all’ultimo, contro una di quelle battaglie che talvolta non si possono vincere: due maledetti tumori. Alla notizia del peggioramento delle sue condizioni vitali, il web si era subito mobilitato con centinaia di messaggi di vicinanza, al battito dell’hashtagh #Pannella e oggi, a poche ore dalla sua uscita di scena, il mondo della politica, al di là di ogni colore e appartenenza, sta esprimendo tutto il proprio cordoglio per uno degli uomini politici più importanti che il Novecento possa vantare.

    ‘Grande coraggio civile. Dobbiamo essere grati a Marco Pannella per il suo coraggio civile dimostrato in mille battaglie per i diritti di liberta’ di tutti noi’, lo ha scritto Nichi Vendola su Twitter.

    Anche Giuseppe Sala, il candidato del centrosinistra a sindaco di Milano, ha mandato il suo saluto a Pannella con un Tweet: ‘Ci mancheranno tua passione per diritti di tutti. Le tue battaglie hanno lasciato tanto all’Italia. Ciao Marco, ci mancheranno la tua passione per i diritti di tutti e la tua caparbietà. Le tue battaglie hanno lasciato tanto a questo Paese’.

    ‘L’Italia perde una voce libera. Profondo dispiacere e cordoglio per la scomparsa di Marco Pannella. È stato un grande uomo, di cui spesso non ho condiviso idee e battaglie, ma che ho sempre stimato per tenacia e coerenza. L’Italia perde una voce libera di cui sentirà la mancanza‘, sono le parole della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

    La senatrice del Pd, Monica Cirinnà, fa una promessa: ‘La sua strada per diritti non si fermerà. La scomparsa di Marco Pannella e’ una grave perdita per il nostro Paese. Protagonista di tutte le battaglie civili in Italia, simbolo del pacifismo, ha dato alla politica la sua passione e la sua intelligenza, regalando, con il suo impegno, agli italiani diritti e libertà. Accolgo con dolore la sua morte, ma senza rassegnazione. La storia dei diritti nel nostro Paese continuerà anche sulla strada che lui ha tracciato per tutta la sua vita’.

    Il presidente della Commissione Affari esteri del Senato, Casini, ha dichiarato: ‘Ha segnato la politica italiana. Le parole servono a poco in questo momento, in particolare per descrivere un uomo veramente particolare come Marco. Solo pochi giorni fa lo avevo visto chiaramente minato nel fisico, ma ancora straordinariamente istrione, capace delle provocazioni più intelligenti. Come e forse più di tanti esponenti istituzionali, Pannella ha veramente segnato la lunga stagione della politica italiana’.

    Anche il presidente del consiglio Renzi ha espresso il suo cordoglio con un tweet: ‘Tributiamo l’omaggio a un grande combattente. Un protagonista straordinario della vita non solo politica italiana. E transnazionale, verrebbe da aggiungere. #ciaomarco #MarcoPannella’.

    Il presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi, Toti ha scritto su Twitter: ‘Una vita per i diritti civili e per mille battaglie. Ciao, ‪#‎MarcoPannella’.

    D’Alema si è detto molto colpito dalla dipartita di Pannella, al di là delle loro passate incomprensioni: ‘Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Marco Pannella, che e’ stato un grande protagonista della vita politica italiana e di tante battaglie laiche e libertarie. Non sempre siamo stati d’accordo e più di una volta siamo stati a discutere con franchezza e anche con durezza. In questi lunghi anni, pero’ non si e’ mai spezzato il filo di un dialogo e di un confronto basati sulla stima e sul rispetto. Mi sento vicino ai suoi amici e compagni, e a tutte le persone che hanno apprezzato le sue battaglie’.

    Fassina, candidato sindaco di Roma ha dichiarato: ‘Indiscusso protagonista di battaglie civili. Con grande dolore ho appreso della morte di Marco Pannella. Se ne va un uomo che ha scritto pagine importanti della storia del nostro Paese, protagonista indiscusso di battaglie civili e politiche per le quali tutti oggi dobbiamo dirgli grazie.

    Voglio stringermi in un abbraccio alla sua famiglia, ai radicali e alle persone a lui più care, con l’auspicio che il suo grande patrimonio di idee non vada mai disperso’.

    Anche Fini si è espresso: ‘La vita di Pannella dimostra che la fede nelle proprie idee, e la tenacia nel sostenerle, restano nella memoria di un popolo assai più dei titoli onorifici e degli incarichi ricoperti. Personalmente gli sono grato per essere stato negli anni ’80, i cosiddetti anni di piombo, l’unico politico a dire che Almirante e i missini erano solo avversari e non nemici. Diede a tutti una lezione di democrazia che i giovani di destra di allora non hanno più dimenticato’.

    E persino Salvini ha condiviso il modo di Pannella di affrontare la lotta politica: ‘Onore a un combattente, Marco Pannella. Alcune sue battaglie non le ho condivise, altre si’, ma almeno lui ci ha sempre messo la faccia. Una preghiera’.

    Capezzone si è abbandonato invece, a un lungo commento metafisico che attinge dal mondo della filosofia e della musica: ‘In memoria di Marco Pannella, e per tentare di comprenderne ancora qualcosa, non trovo di meglio che due riferimenti, forse lontanissimi fra loro, o forse no. Da un lato, ‘Il mondo come volontà e rappresentazione’ di Schopenhauer: un’affermazione potente e assoluta di volontà di soggettività, di riconduzione della realtà a ciò, e solo a ciò, che un uomo – in questo caso, lui, Marco – voleva e vedeva. Dall’altro,e non colgo contraddizioni, ‘Shine on you crazy diamond’ dei Pink Floyd, il loro omaggio al geniale Syd Barrett, all’amico perduto, all’ispiratore perso, ma anche il riconoscimento dell’anomalia, della follia, dell’imponderabile che ci abita, che cambia irrimediabilmente il corso delle cose, l’incombere di un mistero più grande di noi. Pannella, armato solo di una volontà tenace e di matite smozzicate, ha scritto pagine di storia incancellabili. Ha amato la politica più di se stesso. Ha fatto della sua follia – reale o apparente – un metodo. Ha educato generazioni di giovani alla libertà, da tutto, e – più faticosamente – anche e perfino da lui. Non senza ferite e conflitti: ma ha creato le condizioni per consentire e dissentire con chiunque, il più vicino o il più lontano, a partire da lui stesso. Ha onorato politica, idee e istituzioni come una religione laica, e – per lui, in questo caso – dubito solo dell’aggettivo, non del sostantivo. Ho conosciuto almeno due lati della sua personalità inafferrabile e irriducibile: la generosità creativa, e un accanimento feroce, fratelli l’uno dell’altra. Due cose lascia in eredità Pannella: La prima: la necessità non di vincere ma di convincere, di ‘vincere con’, l’atto di amore (e insieme la presunzione un po’ diabolica) di non prevalere ma di persuadere e camminare insieme. La seconda: un monito con il sapore dell’ossessione, ma di un’ossessione giusta e attuale. La democrazia, lo Stato di diritto, le regole, la circolazione delle idee, la comunicazione: più necessari dell’ossigeno. E il dolore di constatare l’impossibilità (nell’Italia del 2016 è ancora così) di proporre novità se la libera circolazione delle idee è ostruita, impedita, alterata’.

    Beppe Grillo ha lasciato un commento sul suo blog in memoria del leader radicale: ‘Il Movimento 5 Stelle ricorda Marco Pannella, leader politico che ha fatto della democrazia diretta tramite referendum una delle sue battaglie di una vita. E attraverso la democrazia diretta e’ riuscito a portare a questo Paese importanti riforme civili. Diciamolo, anche quando non si era politicamente d’accordo con Marco Pannella non si riusciva proprio a pensar male di lui’.

    Infine, non poteva mancare il commento accorato di Emma Bonino, rilasciato al Corriere della Sera: ‘Mancherà molto a me, mancherà molto a tutto il Paese. E anche ai suoi avversari’.

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