Chi è Carlo Calenda, nuovo ministro dello Sviluppo Economico

Chi è Carlo Calenda, nuovo ministro dello Sviluppo Economico

Prende il posto della dimissionaria Federica Guidi

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    Chi è Carlo Calenda, nuovo ministro dello Sviluppo Economico


    Sarà Carlo Calenda il nuovo ministro dello Sviluppo Economico. L’attuale rappresentante dell’Italia presso l’Unione europea, manager che ha ricoperto incarichi in Confindustria, Sky e Ferrari, prende il posto di Federica Guidi, dimessasi dopo lo scandalo Tempa Rossa. Calenda torna così al MISE: fino a marzo, infatti, prima di partire per Bruxelles, era stato viceministro.

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    Ad annunciarlo il premier Matteo Renzi domenica sera a Che tempo che fa: “Abbiamo il nuovo ministro dello Sviluppo economico, sarà Carlo Calenda”. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ne era già al corrente e in settimana sono previste l’ufficialità e il giuramento.

    Chi è Carlo Calenda? Attore da bambino, poi manager e politico. Nato nel 1973 a Roma dall’economista Fabio Calenda e dalla regista Cristina Comencini, a dieci anni recita nello sceneggiato televisivo Cuore, diretto dal nonno Luigi Comencini. Interpreta il ruolo dello scolaro protagonista Enrico Bottini. Dopo la laurea in Giurisprudenza, inizia a lavorare per delle società finanziarie.

    Nel 1998 entra in Ferrari con il ruolo di responsabile gestione relazioni con i clienti e con le istituzioni finanziarie. In Sky è responsabile marketing. Entra anche in Confindustria durante la presidenza di Luca Cordero di Montezemolo: dal 2004 al 2008 viene nominato assistente del presidente e direttore dell’area strategica e affari internazionali. In seguito diventa direttore generale di Interporto Campano e presidente di Interporto Servizi Cargo.

    Nel 2013 inizia la carriera politica, dopo essere stato coordinatore politico dell’associazione Italia Futura di Montezemolo: si candida alle elezioni politiche nella lista di Scelta Civica ma non viene eletto. Il 2 maggio 2013 viene nominato comunque viceministro dello Sviluppo Economico nel Governo Letta. Renzi gli conferma l’incarico, con delega al commercio estero: Calenda promuove le aziende italiane nel mondo e gli investimenti stranieri. Nel febbraio 2015, intanto, aderisce al Pd insieme ad altri esponenti di Scelta Civica.

    Calenda rimane viceministro al MISE fino al 21 marzo, quando diventa rappresentate permanente dell’Italia presso l’Unione europea. Una scelta che ha suscitato polemiche nel corpo diplomatico italiano, visto che Calenda è un politico e quei ruoli sono solitamente ricoperti da diplomatici. Domenica 8 maggio l’annuncio di un ulteriore passo avanti nella carriera: Calenda è pronto a tornare al ministero dello Sviluppo Economico, ma come ministro. Sarà lui il successore di Federica Guidi.

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