Piercamillo Davigo: ‘I politici rubano di più. E non si vergognano’

Piercamillo Davigo: ‘I politici rubano di più. E non si vergognano’

Il nuovo presidente dell'Associazione magistrati non fa differenza tra destra e sinistra

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    Piercamillo Davigo: ‘I politici rubano di più. E non si vergognano’

    Piercamillo Davigo, consigliere presso la Cassazione e nuovo presidente dell’Associazione nazionale magistrati non fa sconti: “i politici non hanno smesso di rubare; hanno smesso di vergognarsi. Rivendicano con sfrontatezza quel che prima facevano di nascosto. Dicono cose tipo: ‘Con i nostri soldi facciamo quello che ci pare’. Ma non sono soldi loro; sono dei contribuenti”.

    Piercamillo Davigo, intervistato dal Corriere della Sera, lancia parole piuttosto pesanti: “si ruba in modo meno organizzato. Tutto è lasciato all’iniziativa individuale o a gruppi temporanei. La corruzione è un reato seriale e diffusivo: chi lo commette, tende a ripeterlo, e a coinvolgere altri. Questo dà vita a un mercato illegale, che tende ad autoregolamentarsi: se il corruttore non paga, nessuno si fiderà più di lui. Ma se l’autoregolamentazione non funziona più, allora interviene un soggetto esterno a regolare il mercato: la criminalità organizzata”.
    Davigo è stato 24 anni fa nel pool di Mani Pulite ed è convinto che l’Italia di oggi sia peggiore di quella di allora: “È come in quella barzelletta inventata sotto il fascismo. Il prefetto arriva in un paese e lo trova infestato di mosche e zanzare, e si lamenta con il podestà: ‘Qui non si fa la battaglia contro le mosche?. L’abbiamo fatta – risponde il podestà -. Solo che hanno vinto le mosche’. Ecco, in Italia hanno vinto le mosche.

    I corrotti”. Davigo però chiarisce che “prendere i corrotti è difficilissimo” in quanto: “nessuno li denuncia, perché tutti hanno interesse al silenzio: per questo sarei favorevole alla non punibilità del primo che parla. Il punto non è aumentare le pene; è scoprire i reati. Anche con operazioni sotto copertura, come si fa con i trafficanti di droga o di materiale pedopornografico: mandando i poliziotti a offrire denaro ai politici, e arrestando chi accetta. Lo diceva anche Cantone; anche se ora ha smesso di dirlo”.
    Parla degli ostacoli della politica al lavoro della magistratura e ne ha per tutti Davigo: “nell’alternanza tra i due schieramenti, l’unica differenza fu che la destra le fece così grosse e così male che non hanno funzionato; la sinistra le fece in modo mirato. Non dico che ci abbiano messi in ginocchio; ma un po’ genuflessi sì”. “Questo governo fa le stesse cose”, accusa il presidente dell’associazione magistrati: “Aumenta le soglie di rilevanza penale. Aumenta la circolazione dei contanti, con la scusa risibile che i pensionati non hanno dimestichezza con le carte di credito; ma lei ha mai visto un pensionato che gira con tremila euro in tasca?”.

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