Come si diventa presidente di seggio elettorale: requisiti, regolamento e incompatibilità

Come si diventa presidente di seggio elettorale: requisiti, regolamento e incompatibilità

Dalla domanda agli obblighi di legge

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    Come si diventa presidente di seggio elettorale: requisiti, regolamento e incompatibilità

    Il Presidente di seggio è un ruolo ambito da molti, ma cosa bisogna fare per diventarlo? Quali sono i requisiti e quali invece le incompatibilità con il ruolo richiesto? La figura del Presidente di seggio è molto importante: nei giorni delle votazioni, è considerato pubblico ufficiale durante l’esercizio delle sue funzioni a tutti gli effetti di legge. Suo compito è vigilare sulla regolarità delle operazioni di voto, redigere il verbale, attenersi scrupolosamente alle leggi vigenti, e controllare lo spoglio, prendendo decisioni in caso di voti contestati e rispondendo a livello legale delle sue azioni. Vediamo cosa bisogna fare per diventarlo.

    La nomina del Presidente di seggio viene fatta con apposito decreto dal Presidente della Corte d’Appello che sceglie tra le persone iscritte all’Albo delle persone idonee all’ufficio di Presidente di seggio elettorale. Il primo passo dunque è iscriversi all’albo. Farlo è semplice. Bisogna presentare domanda alla Corte di Appello competente per territorio, tramite il sindaco del proprio Comune di residenza entro il 31 ottobre di ogni anno: si compila l’apposito modulo, senza pagare alcuna marca da bollo, e si fa richiesta. La Corte d’Appello competente valuta la richiesta e procede a iscrivere il nominativo nell’albo: l’iscrizione ha durata illimitata, a meno che non ci siano più tutti i requisiti richiesti.

    Una volta iscritti e ricevuta la convocazione almeno venti giorni prima delle elezioni, il Presidente di seggio è obbligato a presentarsi e ad accettare l’incarico: nel caso di elezioni, dovrà nominare il segretario di seggio, dandone comunicazione all’ufficio elettorale del Comune di residenza.

    Per chi si rifiuta di assumere l’incarico o non si presenta all’insediamento del seggio, scattano sanzioni penali.

    Il Presidente di seggio nominato può chiedere di essere esonerato dall’incarico e sostituito solo per gravi motivi: ragioni salute certificati dalla competente ASL; particolari esigenze lavorative (es. attività all’estero) certificate dal datore di lavoro; nel caso di situazioni di incompatibilità previste dalla legge (es. militari; dipendenti F.S., poste, etc.) o astensione obbligatoria dal lavoro (lavoratrici madri).

    Per legge, chi vuole iscriversi all’Albo e diventare presidente di seggio, deve avere tutti i seguenti requisiti:

  • essere cittadini italiani;
  • essere iscritti nelle liste elettorali del Comune;
  • aver conseguito un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria di secondo grado (diploma di scuola media superiore);
  • non aver superato il 70° anno di età;
  • non essere stati condannati, anche con sentenza non definiti, per i reati previsti e disciplinati nel titolo VII del T.U. 361/57 e nel capo IX del T.U. 570/60;
  • Sono considerati incompatibili con la carica di Presidente:

  • I dipendenti dei Ministeri dell’Interno, delle Poste e Telecomunicazioni e dei Trasporti;
  • Gli appartenenti a Forze Armate in servizio;
  • I medici provinciali, gli ufficiali sanitari ed i medici condotti;
  • I segretari e i dipendenti comunali;
  • I candidati alle elezioni per le quali si svolge la votazione.
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