Matteo Salvini: tutte le gaffe del segretario federale della Lega Nord

Matteo Salvini: tutte le gaffe del segretario federale della Lega Nord
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 01/12/2016 07:17

    Sono diverse le gaffe di Matteo Salvini, e alcune delle più imbarazzanti le abbiamo raccolte di seguito. Anche il segretario federale della Lega Nord, già consigliere comunale di Milano per 19 anni, si è reso protagonista di numerose scivolate durante la sua carriera politica iniziata il 20 giugno 1993, quando aveva solo 20 anni. Nonostante Matteo Salvini sia stato anche deputato al Parlamento europeo dal 2004 al 2006 e abbia avuto ruoli politici importanti, non sono mancate, in tutto questo tempo, delle vere e proprie gaffe, delle quali il segretario federale si è reso protagonista. Sfogliamole insieme.

    Salvini vino facebook

    A sentire parlare di frontiere aperte, Matteo Salvini perde il lume della ragione. Così, quando Sergio Mattarella, ospite al Vinitaly 2016 (la più grande manifestazione del prodotto di punta per l’export italiano), parla di un superamento delle frontiere, il segretario della Lega passa all’attacco. “Da prodotto antico a chiave di modernità, il vino italiano, col suo successo nell’export, conferma come il destino dell’Italia sia legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino“, ha dichiarato il Presidente della Repubblica, in riferimento al dato più che positivo della vendita all’estero per il vino italiano. Il segretario del Carroccio non ci sta e legge a suo modo le parole di Mattarella. “Come a dire avanti tutti, in Italia può entrare chiunque… Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e VENDUTO”, tuona da Facebook. L’ondata di indignazione sale con il passare delle ore, ma da Salvini non arriva alcun dietrofront.

    Salvini fa l'ombrello

    Matteo Salvini è noto per essere un tifoso milanista, e in occasione del Derby cittadino che si è tenuto domenica 31 gennaio 2016, ha seguito la partita Milan – Inter in tribuna, al fianco di Silvio Berlusconi ed Adriano Galliani. Il segretario della Lega Nord, però, non dimostra molta sportività, dato chce reagisce facendo il gesto dell’ombrello dopo che l’interista Mauro Icardi sbaglia un rigore.

    Salvini nel 1998, quando ancora non era leader della Lega Nord, ha dichiarato al giornale Il sole delle Alpi che era favorevole alla liberalizzazione delle droghe leggere. Allora aveva circa 20 anni e aveva concluso da poco la sua esperienza di consigliere comunale a Milano nella giunta Formentini. Lo scorso ottobre, intervistato su La 7, si era dichiarato disponibile a parlare della legalizzazione della cannabis. Adesso, invece, si è dichiarato completamente contrario e, di fronte alla proposta di legge sulla legalizzazione della marijuana in Italia, il leader della Lega Nord ha detto che sarebbe meglio riaprire le case chiuse, perché, secondo lui, i rapporti sessuali non fanno male, mentre la cannabis potrebbe avere effetti collaterali sulla salute.

    Un’uscita davvero poco felice quella di Matteo Salvini nei confronti della Grecia. Nel corso della presentazione a Seriate (Bergamo) del libro “Salvini dalla A alla Z”, il segretario leghista fa il paragono tra il paese ellenico e l’Italia. “Ma che ca*** ha? Isolette, formaggi, sì il Partenone e basta“, dice, elecando invece quello che ha lo Stivale come “le industrie, la manifattura, le piccole e medie industrie“. Non certo un bel modo di riferirsi a un paese europeo.

    In una puntata della trasmissione diMartedì si parla di tagli agli sprechi con Susanna Camusso, sindacalista leader della Cgil. Prima di spiegare i motivi di critica della manovra del governo, si sente Matteo Salvini, il segretario federale della Lega Nord, che in collegamento da Milano esprime il suo disappunto circa la domanda di Giovanni Floris alla Camusso e, anche se non ripreso, nello studio si sente il suo commento: ‘Ma vaffanc…’.

    Una delle scivolate del segretario della Lega Nord è quella avvenuta durante il forum Ambrosetti a Cernobbio. L’esponente del partito fondato da Umberto Bossi ha partecipato all’evento per la prima volta e ha portato in modo attivo la sua campagna contro l’euro nel nostro Paese. Durante un’intervista, Salvini ha parlato della presidente della Camera, Laura Boldrini, sottolineando che i suoi discorsi lo fanno dormire. Non si è fatta attendere la replica della Boldrini, che ha detto: “E’ il solito gentleman”.

    Era il 24 gennaio 2014. Matteo Salvini si trovava nello studio della trasmissione televisiva “Le invasioni barbariche”. Dietro le quinte erano presenti anche le figlie del ministro Cecile Kyenge, che sarebbero state intervistate in seguito. Daria Bignardi, la conduttrice, ha spiegato a Salvini che il ministro Kyenge non ha voluto un confronto diretto tra l’esponente della Lega e le figlie. Il segretario del Carroccio a questo punto si è rivolto alla Bignardi e ha affermato: “Le avrei incontrate volentieri, ma la mamma è sempre la mamma” e poi: “Se vuole le dia il mio numero di telefono, se mi vogliono chiamare di nascosto”. In seguito ha specificato: “Non in quel senso, c’è mia moglie che guarda e ho una certa età, io”.

    Matteo Salvini contro i napoletani, il coro a Pontida nel 2009

    Molte polemiche ha scatenato il video che mostra Salvini al raduno di Pontida mentre si unisce a dei cori da stadio contro i napoletani: “Senti che puzza, scappano anche i cani. Stanno arrivando i napoletani… Oh colerosi, terremotati… Voi col sapone non vi siete mai lavati”. Il Partito Democratico ha chiesto immediatamente le dimissioni del parlamentare, ma quest’ultimo si è difeso, affermando che si trattava di una festa tra amici che non c’entrava nulla con la politica: “La rivalità calcistica tra Bergamo, Napoli, Verona, Milano, Genova e via dicendo è cosa ben nota a tutti e tutte le domeniche negli stadi si intonano cori di sfottò che non hanno alcun risvolto razzistico. Ci si sfotte tra tifoserie e io ero appunto con tifosi bergamaschi che facevano coretti da stadio, e non in una sede politica”.

    Durante una puntata di Matrix il segretario della Lega ha commentato la nomina di Marianna Madia a ministro delle Pari opportunità. In particolare si è soffermato sullo stato di gravidanza della Madia, chiedendosi come avrebbe fatto ad essere ministro visto che avrebbe dovuto fare la mamma. La gaffe ha scatenato numerose polemiche.

    Matteo Salvini invita a non chiedere lo scontrino

    Nel corso della festa di Alzano Lombardo, il segretario della Lega si è scagliato contro gli scontrini e l’Iva, chiedendo ai presenti di non farsi fare gli scontrini per non pagare l’Iva e esortando, di fatto, all’evasione fiscale. Il politico ha affermato: “Fare la spesa è far politica: non andare al grande supermercato ma al negozio sotto casa che conosci ed è in difficoltà e magari chiedendogli ‘io non voglio lo scontrino’ perché l’Iva allo Stato non la voglio dare. Siamo l’unico Paese dove paghi in anticipo su quello che non hai ancora incassato”.

    Un’altra gaffe di Salvini si è verificata quando, intervistato da Enrico Mentana del tg di La7 in occasione del raduno della Lega a Pontida, si è confuso sull’espressione in latino “casus belli”. Il direttore del telegiornale gli ha chiesto se la discussione sui Ministeri al Nord potrebbe essere un casus belli (un motivo di conflitto). Salvini ha risposto: “Non mi interessa quanto belli, grandi o splendenti siano i Ministeri a Roma”.

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