Primarie PD Roma: vince Roberto Giachetti, affluenza in netto calo

Primarie PD Roma: vince Roberto Giachetti, affluenza in netto calo

    Primarie del centrosinistra per l'elezione del sindaco di Roma

    Roberto Giachetti è il candidato del centrosinistra alle amministrative di Roma dopo la vittoria netta alle Primarie PD della Capitale. Questi i dati al termine dello spoglio: Giachetti 64,16%, Morassut 27,52%, Rossi 3,32%, Ferraro 1,5%, Pedica 1,39%, Mascia 0,78%. Nettamente in calo l’affluenza rispetto al 2013 quando si recarono a votare quasi 100mila romani: il dato 2016 si attesta intorno a 50mila votanti, quasi la metà. “Intendo vincere le elezioni e diventare sindaco di Roma“, ha commentato a caldo il vincitore che ha incassato i complimenti del diretto avversario, Roberto Morassut. “Lo sosterrò da subito come candidato unitario del centrosinistra“, ha dichiarato. Il Partito Democratico ha così il suo candidato per le elezioni del dopo Ignazio Marino, in un contesto che sarà molto delicato. Prima le dimissioni dell’ex sindaco, poi l’arrivo in pompa magna di Francesco Paolo Tronca, ex prefetto della Milano dell’Expo, dal primo novembre commissario straordinario. Sullo sfondo una città sprofondata nel degrado e in una crisi morale culminata nell’inchiesta di Mafia Capitale Andiamo a conoscere il vincitore e gli altri candidati.

    Roberto Giachetti candidato a sindaco di Roma

    Roberto Giachetti è il candidato forte del Pd grazie all’appoggio di Renzi. Romano, ex radicale, poi fondatore della Margherita, dal 1993 al 2001 è stato prima capo della Segreteria e poi Capo di Gabinetto dell’allora sindaco di Roma Francesco Rutelli. Nello stesso anno è stato eletto deputato per la prima volta nella Margherita, poi nel 2006 con L’Ulivo di Prodi e nel 2008 con il neonato Partito Democratico, di cui “sono stato uno dei primi e convinti sostenitori”. Vicepresidente della Camera, ha ufficializzato la corsa al Campidoglio in un video. Giachetti, 54 anni con due figli, nella sua presentazione sul sito delle Primarie scrive: “Ho condotto una battaglia per la riforma della legge elettorale e due scioperi della fame, il primo di 123 giorni nel 2012 e il secondo di 69 nel 2013, affinché venisse abrogato il Porcellum. Amo correre e ho una vera grande passione: la Roma”. Ecco chi erano gli altri candidati.

    morassut

    Roberto Morassut è l’ex assessore di Veltroni all’Urbanistica. Come riporta il suo sito ufficiale, ha presentato da quasi due anni una proposta di legge per ridurre le regioni italiane da venti a dodici, prevedendo una regione che dia alla capitale autonomi poteri legislativi. La sua idea è inoltre quella di ridurre il numero di municipi di Roma, per favorire le periferie abbandonate a se stesse e distaccate dal centro: “E questo è uno dei problemi della periferia romana: spezzettata in troppi municipi e periferia non solo della metropoli ma in primis dei singoli municipi”. Si presenta così alle primarie: “Sono un uomo di sinistra. Nella sinistra mi sono sempre battuto per l’innovazione e per costruire le condizioni di una politica aperta e capace di parlare alla maggioranza dei cittadini, sostenendo la nascita del Partito Democratico. A Roma ho contrastato pubblicamente, in largo anticipo sui fatti e senza timidezze, gli errori compiuti anche all’interno del PD e che lo hanno purtroppo condotto fuori dalla originaria ispirazione e ad essere toccato da importanti inchieste giudiziarie”.

    Chiara Ferrero

    Chiara Ferraro ha 25 anni ed è una studentessa autistica dell’Istituto di​ ​Agraria Giuseppe Garibaldi di Roma. La sua corsa è del tutto simbolica, visto che non aveva presentato un numero di firme sufficienti per presentarsi alle primarie. Gli altri candidati l’hanno voluto includere lo stesso. “Il mio ​a​utismo severo e la mia ​epilessia hanno fortemente compromesso la mia vita di relazione, la mia autonomia, le mie capacità cognitive. Tutte queste difficoltà non possono diventare la mia condanna – scrive di lei – È​ ​tempo che la città ascolti e si prenda cura dei nostri ​a​utismi. Sono convinta che riuscirò, riusciremo, a rendere autistic-friendly la nostra città”.

    Domenico Rossi

    Nato a Roma nel 1951 nel quartiere Monti, Domenico Rossi è​ ​Sottosegretario alla Difesa e in passato ha ricoperto il ruolo di Generale di Corpo d’Armata dell’Esercito​. Ha seguito riforme storiche come​ ​l’abolizione della leva e l’accesso delle donne nelle Forze Armate.​ Sposato da 39 anni e con tre figli, scrive di sé: “La mia attenzione è da sempre rivolta anche al mondo del sociale e nel tempo ho supportato con il mio impegno la Caritas romana, la fondazione Cure2Children, che aiuta i bambini con malattie gravi nei paesi in via di sviluppo e la fondazione FIABA per l’eliminazione delle barriere”.

    Gianfranco Mascia

    Gianfranco Mascia rappresenta gli ambientalisti e il Popolo Viola. Nato a Bari nel 1961, ​​sposato e con tre figli, vive a Roma dal 2007 ma nella Capitale ci è anche cresciuto. Portavoce dei Verdi e fondatore del Popolo Viola, movimento che anni fa portò migliaia di giovani in piazza contro Berlusconi, si definisce ​e​cologista, scrittore e blogger. “Sono nella redazione del Post Viola e scrivo anche per l’Huffington Post e Il Fatto Quotidiano. Ho scritto diversi saggi politici e a ottobre uscirà il mio primo romanzo giallo, per Arkadia Editore. Da anni mi occupo di comunicazione politica”.

    Stefano Pedica

    L’ultimo dei candidati è Stefano Pedica, nato a Roma nel 1957, sposato con un figlio. Dirigente di una società di costruzioni in aspettativa, è stato eletto alla Camera nel 2006 e al Senato nel 2008. “Da oltre due anni sono impegnato a girare per i quartieri della città e a denunciare i mali di Roma. Ho condotto una dura battaglia contro il sindaco Alemanno e contro la parentopoli in Atac. Da anni mi batto per il diritto alla casa e per dare alla città un trasporto pubblico degno di una Capitale europea e non da terzo mondo”.

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