Berlusconi spiato: rassegna semiseria delle intercettazioni della NSA

Berlusconi spiato: rassegna semiseria delle intercettazioni della NSA

    Silvio Berlusconi

    Durante il suo governo Silvio Berlusconi è stato intercettato dalla National Security Agency americana, e Wikileaks ha provveduto a rendere pubblici i documenti originali di tali intercettazioni, avvenute nel 2011, a ridosso della caduta dell’ex cavaliere di Arcore. A livello politico tutti gli organi istituzionali tricolori hanno gridato allo scandalo definendo inaccettabile la pratica e chiedendo a viva voce spiegazioni in merito. Dagli Usa sono arrivate laconiche frasi dal tono inequivocabile, riassumibili più o meno così: ”noi intercettiamo chi ci pare e piace”. Ma se andassimo a passare in rassegna gli avvenimenti del periodo, che cosa avrebbe potuto ascoltare il ”povero” addetto intercettatore a stelle e strisce? Vediamolo nelle seguenti schede…

    Vertice Italia Francia

    A quei tempi l’Italia era sorvegliata speciale a livello mondiale per la tenuta del debito pubblico, considerando anche il continuo aumento del livello dello spread sui titoli di Stato. L’economia italiana era a rischio (più o meno come ora) e Berlusconi si sarebbe dimesso il 12 novembre 2011 per fare spazio al non eletto Mario Monti, e al suo esecutivo di lacrime e sangue. In una intercettazione l’ex Cavaliere parla con l’allora presidente francese Sarkozy, e lo rassicura sul sistema bancario italiano definendolo ”solido”. Il premier francese da parte sua risponde ridendo che le istituzioni finanziarie italiane avrebbero potuto presto ”saltare in aria” come un tappo di champagne. Cin Cin.

    Berlusconi e Veronica Lario

    Era il 2007 quando a Roma sfilava il primo corteo del Family Day, al grido di ”Più Famiglia”. Presenti le associazioni cattoliche, l’orchestra di Pirazzoli e il cantante Povia, i ministri Mastella e Fioroni, e soprattutto i tre i leader del centrodestra: Fini, Casini e Berlusconi. Che dire della contraddizione evidente? In piazza si evoca più famiglia, ma la sua seconda moglie Veronica Lario lo mette alla berlina scrivendo una lettera al vetriolo al quotidiano la Repubblica, e divorziando dallo stesso nel 2009.

    Ruby e Berlusconi

    Tra i vari scandali sessuali che hanno coinvolto Silvio Berlusconi merita una menzione d’onore l’affaire Ruby Rubacuori. Ricordate quando disse che la ragazzina, il cui vero nome è Karima El Mahroug, minorenne all’epoca dei fatti, era parente di Mubarak? Ecco. In qualche intercettazione viene fuori ”Lui mi ha detto: fai la pazza, racconta cazzate, non dire che sei venuta a casa mia quando avevi 17 anni e io ti pagherò il prezzo che vuoi. L’importante è che non esca fuori la verità. Silvio è preoccupatissimo. Avrò i soldi, la fama. Ma di che ca… devo avere paura?

    Berlusconi bunga bunga

    Con il termine Bunga Bunga ci si riferisce ai festini a presunto sfondo erotico-sessuale che si svolsero a casa di Silvio Berlusconi ai tempi in cui era presidente del Consiglio dei ministri. A ”istruire” le donne presenti in casa Berlusconi ci pensa la giovane consigliera lombarda Nicole Minetti, che intercettata in una conversazione con Melania Tumini le spiega: “Ti voglio briffare sulle varie tipologie di persone che incontrerà alla cena elegante di quella sera: ne vedrai di ogni” [...] “C’è la zoccola, c’è la sudamericans che non parla italiano e viene dalla favelas, c’è quella un po’ più seria, c’è quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli e poi ci sono io che faccio quello che faccio” [...] “Tu fatti i fatti tuoi e non guardare in faccia a nessuno“. Approfondisci qui, e ascolta altre intercettazioni.

    Berlusconi e Gheddafi

    Secondo una delle protagoniste principali della vicenda, la Ruby Rubacuori delle pagine precedenti, il Bunga Bunga è un rituale sessuale che Berlusconi avrebbe appreso dall’allora leader libico Mu’ammar Gheddafi, con il quale l’ex Cavaliere aveva una grande amicizia. Qualcuno ricorderà anche il baciamano di Berlusconi al dittatore libico, in occasione del vertice della Lega Araba a Sirte, nel 2010.

    Berlusconi Putin

    Con il mio amico Vladimir e con gli altri leader cerco sempre di essere totalmente sincero e aperto. Cerco di stabilire un buon rapporto e un forte legame personale. È una cosa che aiuta molto, quando ci sono dei problemi. Permette di telefonarsi a qualunque ora e di risolvere più facilmente le questioni spinose. Però bisogna passare del tempo insieme. Putin, Blair e altri leader europei sono venuti in vacanza da me in Sardegna. Credo sia una buona cosa, perché tra leader politici, così come in qualunque relazione umana, avere un buon rapporto basato sul rispetto, sull’amicizia, sulla fiducia vuol dire tutto. Per me, il legame non deve essere solo di testa, deve partire dal cuore”, diceva Berlusconi nel libro di Alan Friedman. Ed in effetti di telefonate i due se ne sono scambiate molte, soprattutto per l’affaire Crimea/Ucraina.

    Villa Madama, vertice tra Italia e Israele

    E fu nel marzo 2010 che Berlusconi venne intercettato nei suoi colloqui con il leader israeliano Netanyahu, nell’ambito di una grave crisi tra Israele e Usa per la quale il premier d’Israele cercava appoggi in Europa. Berlusconi gli avrebbe promesso di ”mettere l’Italia a disposizione di Israele per risolvere la crisi con gli Usa”.

    Berlusconi Casini

    Quante persone hanno telefonato a Silvio Berlusconi adulandolo per farsi accettare e entrare nelle sue grazie con lo scopo elemosinare favori? Tanti, del mondo della politica e non. Ma a difenderlo c’è sempre stato qualcuno, come Pierferdinando Casini, che lo ”costringeva” a interminabili e noiosissime conversazioni per tenere l’alleanza viva, salvo poi passare dall’altra parte (”Io per costruire il centro ho rischiato, ho rotto con Berlusconi e sono passato all’opposizione” dichiarava Pierfurby). In seguito, il leader dell’Udc ha pure parlato delle scelte politiche di Silvio negli ultimi anni: “Berlusconi ha commesso molti errori. Altri, che non ha fatto, gli sono stati addebitati (rapporto con la Russia, questione Libia). La verità è che Berlusconi è stato un grande alibi per tutti: sia destra che sinistra hanno vissuto di rendita evitando di misurarsi con le proprie contraddizioni“.

    Tutte le barzellette di Berlusconi

    Non potevamo terminare questa rassegna semiseria su Berlusconi politico senza riportare le sue barzellette che lo hanno reso famoso nel mondo (clicca play per avviare il video).

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