Elezioni Roma, Rita Dalla Chiesa rifiuta la candidatura

Elezioni Roma, Rita Dalla Chiesa rifiuta la candidatura

Giorgia Meloni aveva candidato la nota conduttrice per il centrodestra

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    Elezioni Roma, Rita Dalla Chiesa rifiuta la candidatura

    Rita Dalla Chiesa candidato sindaco di Roma per il centrodestra? No grazie. La clamorosa proposta era arrivata da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia. La storica conduttrice di Forum, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, avrebbe potuto fare il clamoroso salto dalla tv al Campidoglio. La pazza idea della Meloni piaceva anche al grande capo Silvio Berlusconi. Dopo averci pensato, ha ufficialmente ringraziato e declinato la proposta.

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    “Ringrazio per tutta la stima e per l’affetto, oltre ogni aspettativa, con cui avete accolto in questi giorni la notizia della mia candidatura a sindaco di Roma – ha annunciato, come riporta Repubblica – Dopo aver pensato a lungo alla possibilità che mi è stata offerta di poter essere portavoce delle richieste dei cittadini di questa città, che amo molto, ho deciso di non accettare. Ho capito che le mie priorità continuano ad essere la mia famiglia e la mia professione. Questo non toglie che continuerò a lottare per le battaglie in cui credo e che ho sempre portato avanti sui giornali, in televisione e sui social. Grazie a chi mi ha sostenuto prima ancora di cominciare”.

    Rita Dalla Chiesa, nata a Casoria (Napoli) nel 1947, è la conduttrice storica del tribunale televisivo di Forum, lasciato nel 2013 dopo tanti anni. Era lei, dunque, il nome a sorpresa che girava da giorni negli ambienti del centrodestra. Non tutti pare l’abbiano presa bene. L’alleato Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, stizzito, avrebbe deciso di disertare il vertice con Meloni e Berlusconi. Immancabile il commento di Maurizio Gasparri su Twitter: “Oggi mercoledì delle Ceneri. Carnevale è finito. A Roma il centrodestra può vincere. Serietà!“. Per la serie: Dalla Chiesa? Non scherziamo!

    E la donna “a cui appiopparono la candidatura” (come direbbe Maccio Capatonda) cosa ne pensava? In una lunga intervista all’agenzia LaPresse uscita mercoledì mattina era stata possibilista, pur mostrando perplessità.

    Perché proprio lei? La sensazione è che nel centrodestra siano talmente poco ottimisti sulla possibilità di riconquistare il Campidoglio alle prossime elezioni amministrative, che vogliono evitare di bruciare possibili candidati forti per il futuro. Il nome più ovvio sarebbe stato quello della futura mamma Giorgia Meloni, romana della Garbatella, una vita a fare politica nella capitale. Una giovane donna in rampa di lancio: la candidata sarebbe dovuta essere lei. E invece no: paura di bruciarsi? Ed ecco l’idea: presentiamoci davanti agli elettori con un volto televisivo, popolare, “pulito” (in quanto slegata finora dal Palazzo e figlia di un generale ucciso dalla mafia), che viva a Roma e che ne conosca i problemi.

    Rita Dalla Chiesa, nell’intervista a LaPresse, sembrava indirettamente confermare questa tesi. Questi i passaggi chiave: “Quello che vivo io è quello che vive il romano tutti i giorni. Da questo punto di vista i problemi ce li ho ben presenti (…) Sono molto lontana dalla politica, non l’ho chiesto io, sono stata cercata (…) Il fatto che abbiano pensato a me significa che in tutti questi anni, forse anche attraverso la televisione, ho lavorato bene e dato dei messaggi di credibilità alle persone. Sono una persona che grazie a Dio non ha scheletri negli armadi”. E ancora: “Parlo da cittadina che vive Roma da quarant’anni. Roma è una città che fa tremare i polsi, non è una città facile, è una città che in questi ultimi anni ha conosciuto tantissimo degrado, e io non ho l’esperienza da amministratore. Certo, ho l’esperienza della cittadina che vive la città nel degrado”.

    Il padre – ha detto – non sarebbe in disaccordo nel vederla sindaco. Ha raccontato del suo passato a sinistra quando lavorava a Mediaset, e ha concluso: “Non è detto che possa accettare. Ho paura di non essere all’altezza, anzi sicuramente non sono all’altezza”. Alla fine la rinuncia: niente politica per la conduttrice. Del resto la poltrona del Campidoglio scotta troppo.

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