Da Marine Le Pen a Beata Szydlo: l’estrema destra diventa donna

Da Marine Le Pen a Beata Szydlo: l’estrema destra diventa donna

    Chi sono le donne di destra del Vecchio Continente? Sempre di più negli ultimi anni in Europa stanno avendo successo i partiti di destra che puntano sull’emergenza profughi e sulla paura degli immigrati, e cavalcano il sentimento antieuropeista attraverso figure politiche femminili. In tutta Europa va evidenziato questo nuovo trend che vede le donne alla leadership di partiti di destra. Conosciamo le principali nelle schede seguenti.

    Frauke Petry

    Frauke Petry è leader del partito conservatore, anti-immigrati e anti-euro Alternative für Deutschland. E’ nata a Dresda nel 1975, si è laureata in chimica e si è unita al partito nazionalista e conservatore di destra in occasione delle elezioni federali del 2013. Di religione luterana, da semplice portavoce viene riconosciuta a maggioranza assoluta leader del partito in luglio 2015, e pochi giorni dopo il fondatore Lucke lascia il gruppo non condividendo i suoi toni populisti e anti islam troppo simili a Pegida. Recentemente le sue dichiarazioni a proposito dei migranti clandestini ”da sparare alle frontiere” hanno riempito le pagine dei giornali sollevando polemiche in Germania e in tutta Europa.

    Anche in Polonia la destra populista antieuropea e anti-immigrati ha trionfato alle elezioni di ottobre 2015 con la vittoria del partito dei nazionalisti che ha raggiunto la maggioranza assoluta e potrà quindi governare da solo in un Parlamento in cui non è entrata alcuna forza di sinistra. La premier è stata scelta in Beata Szydlo, anche se il vero candidato ombra del Pis, Diritto e giustizia è Jaroslaw Kaczynski, l’antieuropeista che s’ispira all’Ungheria di Orbán e vuole fare di Varsavia una nuova Budapest. La destra in Polonia ha vinto promettendo assegni familiari, età pensionabile più bassa, assistenza gratuita agli over 75, tasse alle multinazionali, agevolazioni alle imprese che usano tecnologia polacca. Nata nel 1963 in Polonia, Beata Szydlo è considerata l’alter ego dell’ex premier Jaroslaw Kavzynski, leader carismatico del partito Diritto e Giustizia, che l’avrebbe scelta per la sua lealtà, e la sua ”manovrabilità”, anche se lei tiene a far sapere di avere ”Le mie idee e le mie opinioni”. La premier polacca, spesso paragonata a Marine Le Pen per le sue posizioni da superconservatrice, ha detto di ispirarsi alle politiche dell’ungherese Orban. La sua campagna elettorale si è basata soprattutto su una politica economica populista e su valori ultranazionalistici, esaltando lo stretto rapporto con la Chiesa cattolica romana.

    Poco prima della Polonia, in Svizzera ha trionfato la figlia dello storico leader dell’Udc/Svp Christoph Blocher, che i media hanno ribattezzato la ‘Le Pen svizzera‘. Il Partito di destra dell’Unione democratica di centro è dunque il grande vincitore delle elezioni per il rinnovo del Parlamento svizzero. #512 della classifica di Forbes tra gli uomini e le donne più ricchi del mondo, Magdalena Martullo-Blocher ha preso le redini di Ems-Chemie, la gigantesca industria chimica produttore di polimeri, già gestita dal padre, nel 2004. Al momento ha venduto la sua partecipazione nella società in modo uniforme ai suoi quattro figli ma detiene ugualmente la maggioranza delle azioni attraverso la società Emesta. A livello politico è riuscita a portare a se’ gli abitanti delle vallate e quelli degli alpeggi, ma soprattutto a intercettare il voto dei ceti più deboli che vivono nelle città. Ha spiegato la vittoria del suo partito con ”l’ondata migratoria che preoccupa la gente. In Svizzera la problematica dell’asilo non è risolta. La questione dei veri rifugiati e dei rifugiati economici non è stata regolata”.

    Marion Marechal Le Pen è nipote d’arte. Suo nonno è Jean-Marie Le Pen ed è nipote di Marine Le Pen. Il padre Samuèl Maréchal era stato il fondatore del movimento giovanile del Front National in cui è iscritta dal 2007, nel 2012 è stata eletta al parlamento francese per la terza circoscrizione di Vaucluse, divenendo così la più giovane parlamentare francese della Storia.

    Marine Le Pen è leader di Front National e figlia di Jean Marie, fondatore del movimento ma allontanato di recente dalla stessa figlia, ”scomunicato”, anche se non proprio espulso dal partito, per le sue dichiarazioni troppo estreme contro gli ebrei. Appoggia la pena capitale per coloro che rapiscono i bambini a scopo di violenza sessuale e per quanto riguarda la politica estera si è espressa contro l’Unione Europea, contro l’Euro e contro la NATO.

    Seguita dalla destra in Germania, Kathrin Oertel co-fondatrice del Movimento di Destra radicale Pegida con Luz Bachmann (quello che si era fatto fotografare con i baffetti da Hitler e che poi fu costretto a dimettersi), ha poi creato il partito Democrazia diretta per l’Europa.

    L’amburghese Tatjana Festerling è leader all’interno del movimento di estrema destra tedesco Pegida. Candidata sindaco a Dresda, a giugno 2015 ha ottenuto un inaspettato 10% di preferenze. Ha detto che la Merkel è la donna più pericolosa d’Europa e ha richiesto più volte la secessione della Sassonia dalla Germania.

    Dòra Durò, nata in Ungheria il 5 marzo 1987, è deputata del Movimento ungherese Jobbik, Movimento per un’Ungheria Migliore. Sebbene sia molto giovane è sposata e ha già tre figli. Incarna la donna tipo tanto declamata dai componenti del suo partito politico nazionalconservatore, populista ed antieuropeista di estrema destra.

    Giorgia Meloni, ex parlamentare e Ministro per la gioventù nel quarto governo Berlusconi, è attuale presidente di Fratelli d’Italia (Alleanza Nazionale) avendo preso il posto di Ignazio La Russa. Come è facilmente intuibile, il partito si ispira ai valori della destra italiana storica e conservatrice di Alleanza Nazionale e soprattutto del Movimento Sociale Italiano. LEGGI ANCHE: LE PROTESTE PIU’ ACCESE DEGLI EUROSCETTICI AL PARLAMENTO EUROPEOGLI INDIPENDENTISTI EUROPEI CHE VOGLIONO LA SCISSIONE

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