Depenalizzazione reati 2016: tutto ciò che non sarà più un crimine

Depenalizzazione reati 2016: tutto ciò che non sarà più un crimine
da in Giustizia, Governo italiano, Governo Renzi, Politica, Reati
Ultimo aggiornamento: Venerdì 15/01/2016 13:23

    Tribunale - Depenalizzazione Reati

    Il Consiglio dei ministri ha approvato gli schemi dei decreti legislativi sulla depenalizzazione e l’abrogazione di reati come la guida senza patente, l’ingiuria e gli atti osceni o il danneggiamento. Sono già usciti dalla lista degli esclusi sia il reato di immigrazione clandestina che il disturbo della quiete pubblica, e anche la coltivazione di cannabis per uso personale continuerà ad essere punita con il carcere. Di seguito vediamo la lista degli illeciti abrogati o che non saranno più considerati reato penale (e che quindi saranno sanzionati con una pena pecuniaria, ovvero una multa e non con la detenzione in carcere). Le nuove sanzioni si applicheranno anche ai reati commessi precedentemente all’entrata in vigore dei nuovi decreti, nei casi in cui il processo penale non si sia già concluso con una sentenza definitiva. Ecco l’elenco dei reati interessati dai decreti legislativi di depenalizzazione e abrogazione.

    • Atti osceni (art. 527)
    • Pubblicazioni e spettacoli osceni (art. 528).
    Se prima di rischiava il carcere a fare sesso in auto o urinare per strada, con la depenalizzazione di questi due reati scatta la sanzione pecuniaria da euro 5mila a euro 30mila nel primo caso, e da euro 10mila a euro 50mila nel secondo caso.

    • Falsità in scrittura privata (art. 485)
    • Falsità in foglio firmato in bianco. Atto privato (art. 486 e art. 488)
    • Uso di atto falso. Atto privato (art. 489)
    • Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri (art. 490)
    Tutti questi questi delitti contro la pubblica fede verranno puniti con una multa in denaro che parte da un minimo di 200 euro a un massimo di 12mila euro.

    • Ingiuria (art. 594)
    La multa da pagare in caso di reato di ingiuria può variare da 100 euro a 8mila o da 200 a 12mila se il reato è commesso da più persone.

    • Sottrazione di cose comuni (Art. 627)
    • Danneggiamento semplice (Art. 635)
    • Appropriazione di cose smarrite, del tesoro o di cose avute per errore o caso fortuito (Art. 647)
    Chiunque si macchiava dei delitti sopracitati veniva punito con la reclusione da sei mesi a tre anni, mentre con la depenalizzazione la sanzione diventa economica e in questi casi può andare da un minimo di 100 a un massimo di 8mila euro. Il Governo ha scelto invece di non depenalizzare i reati di minaccia ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose.

    • Rifiuto di prestare aiuto in occasione di un tumulto (Art. 652)
    • Abuso della credulità popolare (Art. 661)
    • Rappresentazioni teatrali o cinematografiche abusive (Art. 668)
    • Atti contrari alla pubblica decenza. Turpiloquio (Art. 726)
    • Noleggio di materiale coperto da copyright
    • Installazione e uso di impianti abusivi di distribuzione carburante
    In questi casi la multa da pagare va da 5mila a 15mila euro.

    - Per l’omesso versamento delle tasse è prevista una sanzione pecuniaria da 10mila a 50mila euro se l’importo non dichiarato è inferiore a 10mila euro all’anno, altrimenti si procede alla reclusione fino a 3 anni e una multa fino a 1.032 euro. - Per la guida senza patente il reato penale si trasforma in sanzione amministrativa solo per i casi in cui non ci sia recidiva. Ovvero chi guida senza patente potrà evitare il processo solo se ‘beccato” una sola volta nell’arco di due anni. Dovrà comunque pagare una multa che oscilla da 5 mila a 30 mila euro. Se invece si è fermati senza patente per due volte nel biennio è previsto anche l’arresto fino a un anno e il calcolo della recidiva. La guida senza patente in caso di incidente mortale può essere considerata come una aggravante dell’omicidio stradale. Scatta la confisca del veicolo e in caso di recidiva resta la sanzione penale. - Per il reato di riciclaggio la sanzione pecuniaria varia da 5mila a 30mila euro. - Per il reato di interruzione volontaria di gravidanza fuorilegge, la multa varia da 5mila euro a 10mila euro. - Per il reato di violazione delle norme di pubblica sicurezza, la multa può andare da un minimo di 10mila euro a un massimo di 50mila euro. - Per il reato di violazione delle norme sul diritto d’autore, la multa va da 5mila euro a 30mila euro. - Per il reato di contrabbando e violazioni doganali la multa va da 5mila euro a 50mila euro. - Per il reato di violazione delle prescrizioni sulla coltivazione della cannabis, ma solo per i soggetti autorizzati a farlo a fini terapeutici, l’illecito amministrativo si traduce in una multa da 5mila a 30mila euro.

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