Blacklist M5S, tutti gli avversari che i grillini non vogliono incontrare in TV

Blacklist M5S, tutti gli avversari che i grillini non vogliono incontrare in TV

    5 stelle

    I 5 Stelle nei dibattiti in tv? Sì, ma a patto di non ritrovarsi davanti alcuni avversari. Ci sarebbe infatti una black list di politici indesiderati agli esponenti del Movimento: niente confronto con loro nei talk show di politica. Una cosa piuttosto comune a tutti i partiti che spesso contrattano con i conduttori delle trasmissioni sui nomi degli avversari. La black list esiste davvero? “Se ci fosse sarebbe inaccettabile”, chiosa il consigliere Rai Franco Siddi. Ma quali sarebbero i politici nella black list dei 5 Stelle?

    santanchè

    Daniela Santanché, esponente di punta di Forza Italia, è una dei nomi di spicco della lista nera. È l’ospite ideale di ogni talk show a caccia di ascolti che si rispetti: polemica, aggressiva, agguerrita, soprattutto quando si tratta di difendere l’identità italiana e cristiana. I 5 Stelle temono di essere stritolati dalla “pitonessa” o vogliono evitare di buttare tutto in caciara?

    verdini

    Tra gli ospiti indesiderati Denis Verdini, ex fedelissimo di Silvio Berlusconi oggi vicino a Matteo Renzi, nei mesi scorsi accusato da Alessandro Di Battista di comprare parlamentari. Tra i fautori del “Patto del Nazareno” sancito tra il Cavaliere e Renzi un anno fa, col tempo è uscito dalle grazie del suo mentore fino a lasciare Forza Italia. A luglio è entrato nel nuovo gruppi parlamentare di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie.

    andrea romano

    Andrea Romano a ottobre 2014 lasciò il gruppo parlamentare di Scelta Civica per aderire al Gruppo Misto, per poi passare al Partito Democratico. È entrato in rotta di collisione con il Movimento in seguito alle polemiche sull’amministrazione del sindaco 5 Stelle a Livorno. Sul sito stellato campeggia ancora l’attacco: “Smontate le balle del piddino Andrea Romano (un cambia casacca eletto con Scelta Civica e poi passato al Pd per convenienza). L’onorevole ha raccontato in diretta tv ben due balle sul M5S a Livorno! Senza pudore”.

    vincenzo danna

    Vincenzo D’Anna, da luglio con Verdini, ha avuto il suo triste momento di notorietà a ottobre. Mentre in aula si discuteva sul ddl Boschi di riforma della Costituzione, D’Anna ha fatto gesti sessisti alla senatrice del M5S Barbara Lezzi. Uno scandalo ripreso dalle telecamere. D’Anna, poi sospeso, si è difeso dicendo di aver risposto allo stesso gesto fattogli in precedenza da Lezzi.

    Senato Informativa di Mario Monti su Consiglio Europeo

    Domenico Scilipoti è passato alla storia per il tradimento ad Antonio Di Pietro a favore del suo nemico numero uno Berlusconi. “Il re dei peones”, come fu soprannominato nella sua biografia, nel dicembre 2010 tradì l’Italia dei Valori dando la fiducia al governo Berlusconi, salvandolo dalla caduta. Inevitabile il successivo passaggio “ufficiale” nelle file del cavaliere.

    razzi

    Come Scilipoti, Antonio Razzi abbandonò Di Pietro per salvare Berlusconi. Su questo personaggio ci sarebbe tanto da scrivere, come ad esempio la simpatia nei confronti del dittatore della Corea del Nord Kim Jong-un. Celebre il video in cui lo sgrammaticato onorevole ammise di aver salvato il governo per il proprio tornaconto economico e per ottenere il diritto al vitalizio.

    797

    Referendum costituzionale 2016

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