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Il PD apre al dialogo con M5S: tutti i punti su cui l’accordo è possibile

Il PD apre al dialogo con M5S: tutti i punti su cui l’accordo è possibile

L'intesa tra partito democratico e grillini è possibile

    Il M5S presenta una mozione di sfiducia al ministro Boschi

    Dopo l’accordo con il Movimento 5 Stelle sui tre giudici della Consulta, Matteo Renzi si rivolge a tutte le forze in Parlamento spiegando che questo è ”il momento di fare le cose”. Diversi sono i provvedimenti su cui il Pd si dice pronto al dialogo con i pentastellati, a partire dalle unioni civili. L’idea trainante è che nel 2016 Pd e grillini possano tentare di approvare proprio le unioni civili, con accordi e intese che possano contrastare i voti contrari dei cattolici dem e del partito di Angelino Alfano. Ecco di seguito tutti i punti su cui il partito democratico e i 5stelle potrebbero trovare un accordo, anche se Beppe Grillo ha già fatto sapere che: “Il Pd è il nostro nemico giurato“.

    Parlamento riunito in seduta comune per l'elezione di tre giudici della Corte Costituzionale

    Intervistato da Repubblica, il deputato M5S Danilo Toninelli apre così alla possibilità di replicare l’accordo raggiunto con il Pd sulla Corte Costituzionale: ”Oggi è fondamentale intervenire sulla separazione tra banche commerciali e banche di investimento, perché non accada più che piccoli risparmiatori perdano i loro soldi, usati dagli istituiti di credito per sanare i buchi nei loro bilanci. Ne ho parlato con il vicepresidente della commissione Finanze, che è del Pd: la nostra proposta c’è già, portino questa riforma in aula e ci saremo”.

    Camera dei Deputati   ddl Prescrizione

    Danilo Tonnelli del M5S è intervenuto pure a commentare una eventuale intesa a proposito di una legge sul conflitto d’interessi: ”Il problema è cosa ci propongono, il testo del Pd Sanna era accettabile, era da migliorare ma ci si poteva lavorare. Poi però ci ha messo le mani il forzista Sisto, e lo hanno peggiorato. Da quasi buono l’hanno fatto diventare quasi pessimo”, quindi, la riuscita di una accordo dipende dal Pd: ”sono loro maggioranza, sono loro che devono portarci buone proposte”, spiega Toninelli.

    MS5 tribunale

    Il disegno di legge riguardante le unioni civili. In commissione Giustizia al Senato il 2 settembre è passata una premessa all’articolo 1 che riconosce ”le unioni civili tra persone dello stesso sesso” come una ”specifica formazione sociale”. L’appoggio dei grillini, in un’inedita maggioranza trasversale, in questo caso ha però ottenuto anche un altro risultato: mettere Renzi e i suoi con le spalle al muro, privandoli di qualsiasi alibi per non andare avanti con il provvedimento.

    Il M5S presenta proposta di riforma della legge elettorale

    C’è poi una proposta di legge sulla legalizzazione della marijuana che porta la firma sia di deputati Pd che Cinque stelle. Questa la lista dei parlamentari che hanno dato la loro disponibilità: 45 parlamentari del Partito democratico (Agostini Roberta, Albanella Luisella, Beni Paolo, Amato Maria, Amoddio Sofia, Bruno Bossio Vincenza, Capozzolo Sabrina, Carella Renzo, Carloni Anna Maria, Civati Pippo, Cominelli Miriam, D’Ottavio Umberto, Della Zuanna Gianpiero, Fabbri Marilena, Fossati Filippo, Galli Carlo, Gandolfi Paolo, Giachetti Roberto, Giacobbe Anna, Giuliani Fabrizia, Gnecchi Luisa, Gribaudo Chiara, Guerini Giuseppe, La Forgia Francesco, Lo Giudice Sergio, Maran Alessandro, Marchetti Marco, Mattesini Donella, Mattiello Davide, Micheloni Claudio, Minnucci Emiliano, Pastorino Luca, Petrini Paolo, Pini Giuditta, Rampi Roberto, Realacci Ermete, Ricchiuti Lucrezia, Sani Luca, Schirò Gea, Sgambato Camilla, Stumpo Nico, Tentori Veronica, Terrosi Alessandra, Tidei Marietta, Tullo Mario); 5 parlamentari del Movimento 5 Stelle (Airola Alberto, Bernini Paolo, Cotti Roberto, De Rosa Felice, Ferraresi Vittorio); 7 del gruppo misto (Di Lello Michele, Iannuzzi Cristian, Locatelli Pia, Margiotta Salvatore, Romani Maurizio, Baldassarre Marco, Bechis Eleonora); Martino Antonio di Forza Italia; Zaccagnini Adriano di Sel; Battista Lorenzo del gruppo Autonomie.

    Conferenza stampa del Movimento 5 Stelle

    Tra i democratici c’è chi pensa che le distanze non siano incolmabili nemmeno sulla riforma della cittadinanza, lo ius soli temperato, anche se in prima lettura il M5S alla Camera si è astenuto. Il disegno di legge prevede che agli stranieri sia permesso di ottenere la cittadinanza anche se figli di genitori stranieri con permesso di soggiorno o se hanno concluso almeno un ciclo scolastico nel nostro Paese. I voti favorevoli sono stati 310, 66 i contrari, 83 gli astenuti. A votare insieme alla maggioranza sono stati i deputati di Sel, Area popolare e Ala. Contrari FdI, Lega e Forza Italia (tranne Renata Polverini). Il Movimento 5 stelle si è astenuto, nonostante appena entrato in Parlamento fosse stato tra i promotori di una proposta di legge simile (firmato dai deputati Dadone e Sorial).

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