Governo M5S: come sarebbe l’esecutivo grillino?

da , il

    Governo M5S: come sarebbe l’esecutivo grillino?

    E se davvero ci fosse nel futuro italiano un Governo M5S, come sarebbe l’esecutivo grillino? Le ”prove tecniche” si sono tenute a Imola durante il grande raduno del popolo pentastellato, che è stata una occasione, per il Movimento, di valutare su quante forze può contare per raggiungere gli ambiti e importanti ruoli di governo. A Imola si sono radunati in ventimila, secondo quanto dichiarato dalla questura, ma gli organizzatori hanno parlato di duecentomila simpatizzanti. Dal palco Alessandro Di Battista ha fatto sognare il pubblico presente, quando, rivolgendosi agli attivisti del M5s gli ha detto: ”Tra di voi ci sono i prossimi parlamentari, i prossimi ministri, i prossimi sottosegretari della Repubblica. Perché no? Perché no?”. E se la vittoria è a portata di mano, vediamo un po’ come sarebbe il Governo a 5 Stelle.

    In attesa che il Movimento Cinque Stelle accolga tra i suoi cittadini eletti anche i futuri governatori del Paese, possiamo ipotizzare che un esecutivo grillino sia già stato ideato, pronto a un eventuale ingaggio alla prossima tornata elettorale. Seguendo in qualche modo il susseguirsi dei ‘portavoce’ pentastellati sul palco si sono notati in maniera evidente il successo soprattutto di Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio, che sono stati a lungo applauditi e richiesti dalla folla. Si potrebbe pensare dunque a una leadership per loro, anche se ufficialmente i 5 Stelle rifiutano l’idea di leaderismo in favore di quella di rappresentanza, e lo stesso Di Battista potrebbe ambire al ministero degli Esteri, vista la sua grande passione per gli scenari internazionali. Barbara Lezzi e Carla Ruocco, invece, sono salite sul palco a parlare di Economia, dunque, s’ipotizza siano le papabili per il ministero omonimo. Al Ministero della Giustizia, poi, potrebbe essere collocato Alfonso Bonafede, che durante la kermesse imolese si è cimentato a parlare a lungo di Giustizia.

    Sia la squadra di governo sia il presidente del Consiglio saranno definiti con gli iscritti, assicura il guru di Milano. ”E, anche se sarà difficile farlo, cercheremo di fare anche il programma di governo con gli iscritti. Ma sarà un programma pluriennale e non delle emergenze”. Nel frattempo sono le elezioni amministrative a Bologna, Milano, Napoli, Roma e Torino, come pure le prossime politiche a interessare i pentastellati. E’ Gianroberto Casaleggio a dettare la linea politica del M5S, e Grillo fa eco: ”Dicono che sarebbe una tragedia se vincessimo a Roma, ma noi riduciamo il debito, abbiamo questo gene genovese nel sangue. I nostri sindaci riducono il debito perché sono onesti”. Nel programma di governo 5 stelle ci sono delle priorità, ad esempio scegliere solo amministratori onesti, con la fedina penale pulita, e rivedere la giustizia: ”La prima cosa da fare quando saremo al governo è eliminare la corruzione con l’onestà. Poi bisogna mettere mano alla giustizia ed eliminare la prescrizione”. E poi, sulla democrazia diretta, Casaleggio ha ribadito: ”Il M5S andrà al governo il prima possibile senza fretta, ma senza sosta. Noi siamo in un trend che è il trend del futuro: il trend della democrazia diretta, delle rinnovabili. Loro (del Pd, ndr) sono fuori: sono sul trend delle trivellazioni e lontani dagli strumenti di democrazia popolare”. ”Noi quello che diciamo lo facciamo, quello che non abbiamo fatto è perché non ce l’hanno fatto fare”, ha concluso il guru del Movimento.