Legalizzazione della marijuana in Italia: i pro e i contro

Legalizzazione della marijuana in Italia: i pro e i contro
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    Legalizzazione della marijuana in Italia: i pro e i contro


    218 parlamentari hanno presentato una proposta di legge per legalizzare la marijuana in Italia. Partiti anche di schieramenti opposti si sono ritrovati ad essere uniti su un progetto legislativo che contrappone proibizionisti e possibilisti. Non è una questione molto facile da dibattere quella della legalizzazione della cannabis, anche perché, di fronte a coloro che sostengono che abbia effetti collaterali dannosi, ci sono coloro che, invece, sarebbero favorevoli ad un uso di questa droga leggera, perché ritengono che possa avere anche dei risvolti terapeutici. Vediamo tutti i pro e i contro che riguardano la legalizzazione della cannabis.

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    Il punto fondamentale consiste nel chiarire veramente quali effetti la marijuana possa avere nei confronti del nostro organismo. Soltanto in questo modo possiamo accorgerci se ci sono dei vantaggi oppure, come evidenziano invece i proibizionisti, se l’uso legale possa portare a ad una situazione difficile da controllare.

    Legalizzare la marijuana significherebbe anche poter detenere, da parte delle autorità competenti, un maggiore controllo sulla sua distribuzione. Attraverso un’apposita legge si potrebbero stabilire dei limiti per il possesso e delle pene più severe per chi va oltre le quantità consentite o per chi, proprio per l’uso della cannabis, può arrecare danni, come per esempio mettendosi alla guida di un’automobile.

    Un’altra motivazione che va a favore della legalizzazione della droga leggera è quella che riguarda i fini terapeutici. In molti Stati, infatti, la cannabis viene utilizzata per alleviare il dolore dei malati terminale di tumore o come un ausilio nel corso di cure particolarmente dolorose.

    E’ evidente anche che, se la produzione e la distribuzione fosse gestita dallo Stato, quest’ultimo potrebbe avere anche una fonte di guadagno da non sottovalutare. Resta da vedere la questione etica: uno Stato può davvero fare soldi in questo modo? Un altro vantaggio consisterebbe nella creazione di un vero e proprio comparto economico, una filiera della cannabis.

    E’ da pensare, inoltre, che oggi il mercato della marijuana è in mano alle organizzazioni criminali. Legalizzarla vorrebbe dire togliere una parte importante del commercio degli stupefacenti alla malavita.

    Se molti studi confermano che l’uso della cannabis potrebbe essere utile ai fini terapeutici, ce ne sono anche altri, secondo i quali non è dimostrabile alcun beneficio dell’assunzione di questa droga leggera per i trattamenti medici. Secondo alcuni la cannabis non sarebbe soltanto inutile a livello terapeutico, ma esporrebbe perfino al rischio di incorrere in malattie gravissime.

    Rimane sempre il punto di vista di chi considera la cannabis comunque una droga a tutti gli effetti e che, in quanto tale, non trova applicazione la differenziazione tra droghe leggere e pesanti. Resta anche il dubbio sul fatto che la legalizzazione della marijuana potrebbe contrastare la criminalità. Non sarebbe, invece, un affare in più per le organizzazioni mafiose?

    In base a ciò che dicono i proibizionisti, con la legalizzazione della marijuana si verrebbe meno a quella necessità di contrastare lo sviluppo di abitudini pericolose, come appunto il consumo di droghe, soprattutto nelle fasce di età più giovani.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN MarijuanaPolitica Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/03/2016 10:03
     
     
     
     
     
     
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