Elezioni amministrative Rovigo 2015: il nuovo sindaco è Massimo Bergamin

da , il

    Rovigo è stata chiamata a votare il nuovo sindaco con le elezioni amministrative del 31 maggio 2015 e poi con il ballottaggio del 14 giugno. Il vincitore è Massimo Bergamin, del centrodestra, che ha ottenuto al secondo turno il 59,72% dei voti. La città, commissariata dopo le dimissioni di Bruno Piva a causa di dissidi interni alla maggioranza di centrodestra, ha scelto scegliere il nuovo primo cittadino tra dieci candidati e in una situazione politica frammentaria sia a destra che a sinistra. Diciannove le liste che sostenevano gli aspiranti sindaco.

    Nel centrosinistra il PD candidava Nadia Romeo, con il supporto di quattro liste: oltre ai dem, troviamo il PSI e le liste Viva Rovigo e Rovigo cambia verso. SEL invece ha deciso di correre in solitaria e candidava Giovanni Nalin, mentre Livio Ferrari era appoggiato da tre liste civiche della stessa area, Liberi cittadini per il Polesine, La Sinistra per l’Altra Rovigo, Coscienza comune.

    Il centrodestra si presentava a sua volta diviso, in particolare sul fronte Lega che, dopo la fuoriuscita di Flavio Tosi, aveva due candidati diversi. Paolo Avezzù era infatti il candidato della lista del sindaco di Verona e correva con l’appoggio di Area Popolare per Rovigo, Lista Tosi per Rovigo, Obiettivo Rovigo e Vero Nuovo. Il Carroccio fedele a Matteo Salvini ha scelto Massimo Bergamin, già segretario della Lega cittadino: con lui ritorna l’alleanza tra Lega Nord e Forza Italia.

    Il Movimento 5 Stelle ha scelto Ivaldo Vernelli; nell’area a destra si contava anche la candidatura di Federico Donegatti con lista Movimento sociale Italiano Fiamma tricolore-Forza Nuova.

    Gli altri candidati erano appoggiati da liste civiche: si tratta di Andrea Bimbatti della civica Una lista di risposte, Silvia Menon dell’omonima lista civica e Antonio Gianni Saccardin della lista Presenza Cristiana.