Migranti, la bozza del piano dell’Unione Europea

Migranti, la bozza del piano dell’Unione Europea
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    Migranti, la bozza del piano dell’Unione Europea

    La situazione dei migranti che approdano e transitano in Italia è diventata allarmante, ai limiti dell’emergenza. La proposta di ripartizione obbligatoria di 26mila rifugiati arrivati nel nostro Paese e 14mila in Grecia firmata da Juncker è osteggiata da diversi Paesi, compresi Francia e Spagna. Sull’argomento immigrazione la Commissione europea sta quindi lavorando alla definizione della proposta che presenterà al vertice dei leader Ue del 25 e 26 giugno.

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    Nella bozza delle linee guida per il vertice, secondo quanto riportato dall’Ansa, si punterebbe all’accelerazione sulla politica dei rimpatri dei ‘migranti economici’. Nel testo si prevede ”la mobilitazione di tutti gli strumenti per promuovere le riammissioni dei migranti economici illegali nei Paesi di origine e transito”. Quindi sarebbe favorita una politica di cooperazione internazionale, il sistema di aiuti ai Paesi più poveri: negli accordi potrebbe essere previsto un ”principio condizionante”, che subordinerebbe il sostegno economico alla collaborazione per le riammissioni. In sintesi: aiuti nella creazione di posti di lavoro nei paesi di origine in cambio di rimpatri.

    Il testo sembra quindi avvicinarsi alla proposta del governo italiano, che aveva chiesto proprio un meccanismo di rimpatri ‘più veloce’. I ‘migranti economici’ rappresentano oggi il 60% del flusso di arrivo in Italia e sono un punto chiave per il summit di Bruxelles.

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    Tra i vari punti che i leader europei dovranno affrontare ci sono anche: ”il rafforzamento del ruolo dell’agenzia per il controllo delle frontiere Frontex; una velocizzazione dei negoziati con i Paesi Terzi (non solo quelli in prima linea); lo sviluppo di regole nel quadro della convenzione di cooperazione di Cotonou; il monitoraggio dell’attuazione degli Stati membri della direttiva sui rientri”. Nella bozza è stato lasciato uno spazio vuoto nel capitolo dei ricollocamenti all’interno dell’Ue da Italia e Grecia, in attesa – spiegano fonti Ue – della discussione al consiglio Affari interni in programma martedì 16 a Lussemburgo.

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