Elezioni regionali 2015: quando e dove? Date ed elenco regioni al voto

Elezioni regionali 2015: quando e dove? Date ed elenco regioni al voto

    Le elezioni regionali 2015 si terranno domenica 31 maggio. In particolare, l’elenco delle regioni al voto prevede il rinnovo delle giunte e dei consigli regionali in Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Se si dovesse manifestare la necessità di andare ad un turno di ballottaggio, le sedi elettorali saranno di nuovo aperte domenica 14 giugno. Nella stessa giornata del 31 maggio si voterà anche per rinnovare i sindaci e i consigli di 1089 comuni di tutta Italia. Tra questi ci sono anche 18 capoluoghi di provincia. Le date sono state fissate dal Viminale, dopo le varie polemiche che ci sono state sulla vicinanza del 31 maggio al ponte del 2 giugno, elemento che potrebbe anche non favorire una partecipazione massiccia alle urne. Il ministro Alfano ha spiegato che nei fine settimana precedenti non è possibile far cadere le elezioni, anche tenendo conto di altri eventi, come la Pasqua ebraica e il raduno degli Alpini in Abruzzo. SCORRI LE PAGINE PER SCOPRIRE DI PIU’ SULLE SINGOLE REGIONI

    In Campania le elezioni regionali rappresentano una prova politica importante, soprattutto per vedere se il Partito Democratico sarà in grado di tenere e per comprendere più a fondo se c’è un terreno comune per il Centrodestra, che possa prevedere un’unione tra Forza Italia e gli alleati. Stefano Caldoro è l’attuale governatore di Forza Italia, che concorrerà per un secondo mandato. Valeria Ciarambino è la candidata del Movimento 5 Stelle. Vincenzo De Luca è ufficialmente il candidato del Centrosinistra. Gli altri candidati sono: Salvatore Vozza di SEL e RC e Angelo Ferrillo, per Mai più terra dei fuochi. Il centrodestra di Stefano Caldoro risulta indebolito, perché una parte del suo schieramento ha trovato un punto di riferimento nel sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca. Tuttavia anche quest’ultimo deve guardarsi a sinistra, perché SEL, ma anche il Movimento 5 Stelle, potrebbero essere pronti a giocare la partita. Per il centrodestra un’eventuale sconfitta sarebbe un colpo molto duro, perché verrebbe meno uno dei suoi “fortini”. - SCOPRI DI PIU’ SULLE ELEZIONI REGIONALI IN CAMPANIA

    Per il 31 maggio in Liguria ha fatto un passo indietro Edoardo Rixi, candidato leghista, che era entrato perfino in campagna elettorale. Rixi ha detto che gli alleati chiedono di tirarsi indietro, per ottenere dei vantaggi, e lui si è dichiarato disposto per fare sacrifici per vincere. I candidati sono: Raffaella Paita per il Partito Democratico, Alice Salvatore per il Movimento 5 Stelle, Giovanni Toti per Forza Italia e Luca Pastorino con l’appoggio di SEL, PRC, PDCI e Lista Doria. In Liguria il PD di Renzi e della Paita presenta molto avversari. Si prevede soprattutto che l’astensionismo sarà massiccio. Tra l’altro c’è anche la scissione a sinistra con Luca Pastorino e una presenza grillina non indifferente, che è rappresentata dal leader del Movimento 5 Stelle. Proprio in Liguria si vedrà se il PD potrà riuscire a superare molti ostacoli per giungere alla vittoria. - SCOPRI DI PIU’ SULLE ELEZIONI REGIONALI IN LIGURIA

    Molti sono gli elementi di confusione relativamente alle elezioni regionali nelle Marche. Infatti l’attuale governatore Gian Mario Spacca, del PD, ha deciso di ricandidarsi ancora, ma non lo farà più con il Partito Democratico. Gian Mario Spacca si candida per un terzo mandato con la lista Marche 2020 e sembra che si accorderà con il Nuovo Centrodestra. Anche Forza Italia e Lega Nord potrebbero convergere sul suo nome. Luca Ceriscioli è il nuovo candidato del Centrosinistra. Giovanni Maggi è invece il candidato del Movimento 5 Stelle. Edoardo Mentrasti è il candidato di SEL e Rifondazione Comunista, Luca Rodolfo Paolini quello di Lega Nord e Fratelli d’Italia. Quello che si nota nelle Marche, anche dal punto di vista degli schieramenti, consiste in un vero e proprio trasformismo, a partire da Gian Mario Spacca della sinistra e del PD, che adesso è candidato per il centrodestra. I pronostici affermano che avrà più voti Luca Ceriscioli, il candidato del Partito Democratico. Si prevedono molte astensioni. - SCOPRI DI PIU’ SULLE ELEZIONI REGIONALI NELLE MARCHE

    Suscitano particolare interesse le regionali in Puglia, perché si tratta anche di decidere chi sarà il successore di Nichi Vendola, che ha governato la regione per 10 anni. Difficoltà per Forza Italia, visto che il territorio è quello prediletto da Raffaele Fitto, che ha ottenuto parecchie vittorie ed è riuscito a portare dalla sua parte anche il candidato ufficiale di Silvio Berlusconi, Francesco Schittulli. I candidati sono: Michele Emiliano per il Centrosinistra, Antonella Laricchia per il Movimento 5 Stelle, Francesco Schittulli per Forza Italia (anche se corrono notizie sul fatto che Schittulli potrebbe dirsi più vicino a Fitto e ai partiti che appoggiano l’ala ribelle di Forza Italia), Adriana Poli Bortone, sulla quale ancora permangono delle indecisioni: è esponente di Fratelli d’Italia, ma potrebbe essere appoggiata anche da Salvini o potrebbe essere la candidata principale di Forza Italia. Secondo le stime, Michele Emiliano dovrebbe arrivare ad essere il trionfatore assoluto. Il centrodestra potrebbe arrivare a disfarsi, perché il PD di Emiliano trova ampi consensi, e non soltanto tra quelli popolari, ma anche tra le lobby. Sembra, invece, lasciare il tempo che trova il conflitto tra Fitto e Berlusconi, che potrebbe portare perfino alla dissoluzione del centrodestra. - SCOPRI DI PIU’ SULLE ELEZIONI REGIONALI IN PUGLIA

    In Toscana non si registrano grosse tensioni nel Centrodestra e il Centrosinistra sembra avere in pugno la situazione. I candidati sono: Enrico Rossi per il Partito Democratico e per il Centrosinistra in generale, Claudio Borghi per la Lega Nord, Giacomo Giannarelli per il Movimento 5 Stelle, Gianni Lamioni per Forza Italia e Nuovo Centrodestra, Tommaso Fattori, candidato della sinistra anti PD, che si è data come sigla Sì (Sinistra Italiana). Il risultato in Toscana sembra essere scontato, perché dovrebbe portare alla vittoria di Enrico Rossi, com’è nel solco della tradizione di sinistra tipica della regione. Gli altri partiti non si arrendono e in particolare Claudio Borghi della Lega vorrebbe dare favore al progetto della Lega Nord di allargarsi anche al Centro e al Sud, ma non è detto che Borghi sia così forte da scalfire l’egemonia di Rossi. Anche nel caso della Toscana bisognerebbe evitare di raggiungere il record dell’astensionismo. - SCOPRI DI PIU’ SULLE ELEZIONI REGIONALI IN TOSCANA

    Grande attesa per l’election day anche in Umbria, dove in molti danno per scontata la vittoria del Partito Democratico e del suo candidato. I candidati sono: Catiuscia Marini, presidente della regione in carica per il Partito Democratico, Claudio Ricci, candidato per il Centrodestra, Andrea Liberati, candidato del Movimento 5 Stelle. In Umbria il centrodestra sembra essere in crisi. Nonostante questo, la sinistra non sembra riuscire a sfondare, perché l’attuale governatrice, Catiuscia Marini, è riuscita a spendersi molto per il territorio, ma il leader del PD non sembra essersi speso molto per lei. Il sindaco di Assisi, Claudio Ricci, sarebbe riuscito a mettere insieme tutti i consensi di chi si oppone all’attuale governo. Bisognerà vedere che peso avrà la tendenza astensionista. - SCOPRI DI PIU’ SULLE ELEZIONI REGIONALI IN UMBRIA

    In Veneto ha destato una certa instabilità la rottura del sindaco di Verona Flavio Tosi con Salvini, perché il segretario della Lega Nord non ha voluto accettare che Tosi presentasse una sua lista personale. I candidati per le regionali in Veneto sono: Luca Zaia, governatore in carica della Lega Nord, Alessandra Moretti, candidata del PD, Flavio Tosi, Jacopo Berti, candidato del Movimento 5 Stelle, Laura Coletti, per L’altro Veneto, Alessio Morosin, per Indipendenza Veneta. L’impegno di Alessandra Moretti nel cercare di vincere la sfida è molto, perché la candidata sta mettendo in gioco tutta la propria immagine. Ha dalla sua parte il fatto che l’elettorato del PD appare ormai deluso e pronto a rifugiarsi nell’astensionismo. Tuttavia non bisogna dimenticare che esiste un altro fattore da prendere in considerazione: la frattura di Flavio Tosi nella Lega. Le stime affermano che Tosi stenti a sfondare contro lo strapotere di Luca Zaia, che ha messo radici profonde nella regione. - SCOPRI DI PIU’ SULLE ELEZIONI REGIONALI IN VENETO

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