Chi è Roberto Formigoni? Tutte le ombre del celeste

Chi è Roberto Formigoni? Tutte le ombre del celeste
da in Corruzione, Politica, Sanità
Ultimo aggiornamento: Venerdì 22/05/2015 18:58

    “Case, libri, auto, viaggi…” cantava Tiziano Ferro. Forse una descrizione più accurata di questa quando si parla di Roberto Formigoni non c’è. Togliendo i libri, che per carità non sono meno importanti del resto ma di certo non fanno scena, tutto il resto l’ex Governatore della Regione Lombardia non se lo sarebbe lasciato scappare, secondo le indagini della magistratura: nelle inchieste che lo coinvolgono l’accusa più grave è corruzione.

    Tra il 2009 e il 2011 sono stati conferiti 353 incarichi per studi e ricerche dalla giunta Formigoni, per un totale di 54,9 milioni di euro di spesa. Preso atto della relazione è calato il silenzio al Pirellone di Milano. Anche la legge regionale del 2010 sulle maggiorazioni tariffarie è stata oggetto di esame: secondo i pm di Milano Formigoni l’avrebbe sfruttata per garantire più di 200 milioni di euro alla Fondazione Maugeri in cambio di viaggi e altri benefit offerti dal loro consulente Pierangelo Daccò e dal suo socio Antonio Simone. Questo provvedimento consentiva grande discrezionalità per favorire alcuni ospedali della Lombardia.

    E’ di oggi la notizia che Roberto Formigoni pare abbia sostituito il fidato finanziere Pierangelo Daccò con Massimo Gianluca Guarischi, ex consigliere regionale di Forza Italia e ora intermediario della Hermex Italia srl, impresa distributrice di macchinari diagnostici. Formigoni è indagato da tempo per corruzione nel campo della Sanità lombarda e secondo le dichiarazioni dell’ex direttore generale Carlo Lucchina, avrebbe fatto pressioni su di lui per incontrare l’imprenditore Giuseppe Lo Presti ed ottenere un finanziamento per l’acquisto del macchinario per l’ospedale di Cremona. Per ringraziare Roberto Formigoni della “fiducia”, Guarischi gli avrebbe donato 447 mila euro in contanti, un orologio Bulgari, viaggi in Sudafrica e Croazia, il noleggio di un aereo privato per la Sardegna e l’affitto di due elicotteri per Sankt Moritz e la Valtellina.

    Pur in assenza di prelievi, i conti correnti di Formigoni sono assai ricchi di contati dei quali non è nota la provenienza. La sua ex fidanzata, Emanuela Talenti, ex modella e conduttrice televisiva, ha comprato una casa da 630 mila euro, pagandola tramite bonifici firmati “Roberto Formigoni” per un importo di 55 mila euro. Davanti al brigadiere Daniele Spello e ai magistrati che si sono occupati delle indagini per gli esborsi sospetti, la donna sembrava non ricordare finché ha ammesso, a seguito dell’eco sui media della notizia, di avere ricevuto un contributo dall’allora fidanzato di 135 mila euro per l’acquisto di un appartamento come prova del loro vero e sincero amore.

    Benefit elargiti dal faccendiere Pierangelo Daccò pagati con i soldi delle casse della Fondazione Maugeri e dalla bancarotta dell’ospedale San Raffaele di Milano. Questo il riassunto dell’ennesimo scandalo che ha coinvolto Roberto Formigoni, al quale è stato contestato di aver favorito con finanziamenti pubblici, attraverso una serie di delibere della giunta regionale, l’ospedale fondato da don Luigi Verzé. Si parla di 7-8 milioni sottratti al polo ospedaliero e 60 milioni di euro alla Maugeri, destinati a finire in yacht, sconti per l’acquisto di una villa in Sardegna pagata 3 milioni dall’amico di Formigoni Alberto Perego, cene ed eventi mondani, fondi per la campagna elettorale (circa 600 mila euro), vacanze ai Caraibi e viaggi in aereo, senza contare i circa 70 mila euro “investiti” nei meeting di Comunione e Liberazione.

    Gli inquirenti accusano Roberto Formigoni di associazione a delinquere in quanto avrebbe garantito fra il ’97 e il 2011 favori alla Fondazione Maugeri, fra il 2002 e il 2011 all’Ospedale San Raffaele di Milano. L’accusa riporta che Formigoni avrebbe ricevuto utili per 8 milioni di euro in cambio del suo appoggio, fra i quali somme di denaro contante consegnate a Milano da Daccò di importo non determinato e comunque non inferiore a 270 mila euro. Quale Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni avrebbe garantito alla Fondazione Salvatore Maugeri una “protezione globale” e si sarebbe adoperato affinché fossero adottati da parte della giunta provvedimenti atti ad erogare somme di denaro e procurare altri vantaggi alla Fondazione.

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