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Matteo Salvini #ilMilitante, la biografia del leader leghista in formato e-book

Matteo Salvini #ilMilitante, la biografia del leader leghista in formato e-book
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    Matteo Salvini #ilMilitante, la biografia del leader leghista in formato e-book

    Matteo Salvini è #ilMilitante nella prima biografia disponibile in formato e-book a cura della startup fiorentina goWare. Scritto da Alessandro Madron e Alessandro Franzi, giornalisti rispettivamente de Il Fatto Quotidiano e Ansa che da anni si occupano di Lega Nord, il libro ripercorre la vita del segretario del Carroccio, dagli inizi fino ai giorni nostri, raccontando i diversi volti del leader leghista. Alla fine, una lunga intervista, disponibile su Youtube, racchiude il suo pensiero sulla Lega, sulla politica, su Matteo Renzi e Beppe Grillo e sul futuro del movimento.

    Ne #ilMilitante emerge il volto più autentico del segretario della Lega. Si parte dagli inizi, quando faceva parte dei “Comunisti padani” all’interno del Parlamento del Nord e si approda a oggi, con il progetto di portare la Lega oltre la linea del Po, trasformandolo in un partito nazionale come il Front National di Marine Le Pen.

    Mi piace parlare a tutti, su Facebook, via mail, in televisione o al mercato”, spiega ai due autori. La sua presenza in tv è pari, se non superiore, a quella del premier Renzi che per questo l’ha soprannominato “soprammobile da tv”. “Se mi chiamano a parlare di cose strane o di cui non so nulla non vado. Mi piace il confronto e vado anche sulle tv locali: nulla di pianificato, se mi interessa partecipo”, replica.

    Quello che emerge nella biografia è un ritratto a tutto tondo di Matteo Salvini e della sua lunga militanza nella Lega, dalla prima tessera fatta ancora liceale fino al vertice. Si indaga sul come e quando sia diventato il vero antagonista di Matteo Renzi, di come si sia fatto le ossa e di come intenda trasformare il movimento creato da Umberto Bossi. Con il premier ha alcune affinità a partire dalla forza comunicativa, ma anche molte differenze: non ha esperienze di governo, nasce nel solco più a sinistra del Carroccio ma riesce a strizzare l’occhio anche alle forze più a destra. Le passioni, dal Milan alla Russia di Putin, la gavetta e il contatto con la base, il “leghismo” inteso come legame con il territorio, ma anche le accuse di razzismo e populismo che arrivano dagli avversari: nel testo, i due autori hanno raccolto anche le testimonianze di chi lo ha conosciuto per capire più a fondo la portata del fenomeno Salvini e della sua capacità di risollevare le sorti della Lega.

    Lo stesso Salvini sugli avversari diretti ha le idee chiare. “Grillo non mi spaventa. È partito con tanti buoni presupposti ma non sono fatti per governare”, dice del leader del M5S nell’intervista rilasciata ai due autori. Duro, anzi durissimo con Renzi che governa e lo fa “con cattiveria. Spiana tutto quello che non è con lui anche all’interno del PD, occupa qualsiasi posto di potere”, dice, tanto che lo definisce “più cattivo di Berlusconi”.

    Dell’ex Cavaliere conserva un bel ricordo, ma crede sia arrivato alla fine della sua parabola politica.

    Ha fatto tantissimo, però la storia va avanti” ed è per questo che vede difficile ricostruire la storica alleanza con la sua Lega. “Adesso sono cambiati gli equilibri”, spiega e conferma la sua strategia nazional-popolare. “Se si andasse a votare alle politiche, la Lega correrebbe da sola. Non mi annacquo per vincere a tutti i costi”. Con Alfano? “Mai nella vita”, risponde secco.

    Il suo obiettivo è chiaro: andare al potere. “Non mi interessa avere tanti voti e non contare niente. Voglio avere un voto in più per andare a governare”. Anche per questo, le sue energie sono concentrate sul presente, mentre per il futuro ha iniziato a far crescere nuove leve di leghisti tra cui ci potrà essere il nuovo segretario. “Sto cercando di far crescere tanti trentenni e quarantenni che possono prendere il mio posto il prima possibile”, ammette anche perché fare il segretario è impegnativo e porta via molte energie.

    In ogni caso, non ha paura del futuro. Se fallisse il suo progetto politico, è già pronto il piano B. “Io facevo e tornerò a fare il giornalista. Quando smetterò di fare il segretario della Lega tornerò a fare il giornalista radiofonico”.

    Questo e molto altro nell’e-book scritto da Alessandro Franzi e Alessandro Madron edito da goWare e disponibile sulle maggiori piattaforme online: uno sguardo sulla nuova Lega e sul suo grande protagonista.

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