Costo Parlamento europeo in continua crescita: nel 2014 spesi 1,79 miliardi‏

Costo Parlamento europeo in continua crescita: nel 2014 spesi 1,79 miliardi‏
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    Costo Parlamento europeo in continua crescita: nel 2014 spesi 1,79 miliardi‏

    AP/La Presse

    La questione spesa, quando si lega alla politica fa sempre discutere e di certo le ultime notizie sull’aumento di 1.500 euro agli europarlamentari dal 2016 non ha alimentato ulteriormente io dibattito sulla questione. Il budget del Parlamento Europeo per il 2014 ammontava a 1,79 milioni di euro, lo spreco maggiore è legato agli spostamenti fra Strasburgo e Bruxelles delle 5 mila persone che vi lavorano (200 milioni di euro l’anno), senza contare il fattore inquinamento. Quanto ci costa il Parlamento europeo? Ma soprattutto, sono davvero necessari degli aumenti?

    La maggior parte della spesa riguarda il costo del lavoro: 766 deputati costano 227 milioni di euro l’anno fra 75 milioni di euro in stipendi, 117 milioni in rimborsi spese e 35 milioni per assicurazioni, pensioni e indennità varie. Funzionari e dipendenti temporanei aggravano ulteriormente i costi, che ammontano a 620 milioni di euro. Il Parlamento europeo spende circa 100 milioni l’anno per finanziare l’attività di parlamentari indipendenti, gruppi e fondazioni, senza contare la copertura di eventuali eccessi di spese per i lavori parlamentari.

    Nel 2014, le attività ordinarie e straordinarie sono costate 463 milioni di euro, aumento dovuto anche all’allargamento dell’Unione Europea, che dal luglio 2013 è salita a 28 membri con l’ingresso della Croazia. Si stimano 205 milioni di euro l’anno per il mantenimento delle sedi di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo, mentre 140 milioni vengono investiti in telecomunicazioni e Information technology.

    Inizialmente la richiesta era di 3.000 euro, ma la cifra è stata modificata al fine di adeguarsi alla spesa per lo stipendio degli assistenti dei parlamentari e si è passati a 1.500 euro. Attualmente, l’importo mensile massimo disponibile per pagare i propri aiutanti a Bruxelles e nei collegi di provenienza è di 21.379 euro per europarlamentare
    , somma gestita dal Parlamento stesso, che si occupa anche di stipulare i contratti alle persone scelte dai politici.

    Nei diversi Paesi però, questi accordi vengono gestiti dai politici stessi e in base alle leggi nazionali, portando a casi eclatanti come quello di un deputato dell’Est Europa che avrebbe 43 assistenti locali e nessuno a Bruxelles. L’aumento di 1.500 euro è stato inserito ed approvato nel testo delle previsioni di spesa del Parlamento europeo per il 2016, dove è presente anche una richiesta di trovare equilibrio fra assistenti di parlamentari accreditati e locali.

    Nonostante la preannunciata spendig review, aumenterà anche il bilancio dell’1.6% a livello della spesa corrente previo adeguamento di tutte le spese all’inflazione, fra cui gli stipendi. Un’altra voce che fa discutere è quella sugli aumenti dovuti a “spese eccezionali necessarie nel 2016 per rafforzare la sicurezza dei suoi edifici e Bruxelles e la sicurezza informatica del Parlamento”, in totale circa 15 milioni di euro.

    A partire dal 2016 non ci saranno più 57 posti nell’organigramma del Segretariato del Parlamento, che consentirebbe un risparmio di circa 1,8 milioni di euro, anche se per contro è prevista l’assunzione di 25 nuovi funzionari per potenziare la DG SAFE (Directorate-General for Security and Safety), organo che lavora per facilitare le attività del Parlamento garantendo la sicurezza a diversi livelli. Altre 20 persone verranno assunte nelle segreterie di diverse commissioni parlamentari.

    Non solo sicurezza e organizzazione, ma anche “mobilio”: gli stanziamenti aumenteranno da 3 a 7 milioni di euro, visto l’aumento degli uffici previsto per l’anno a venire. Anche partiti europei e fondazioni trarranno beneficio da qualche euro in più nelle tasche, precisamente da 28 a 31 milioni per i primi e da 16,6 a 18,7 milioni i secondi. I deputati, per i oro viaggi verso i collegi, potranno sfruttare l’aumento riservato a questo scopo da 5,8 a 6,5 milioni, mentre per i viaggi “generici” si passerà da 72,8 milioni a 74,7. Dulcis in fundo il budget del Parlamentarium, il centro per visitatori europeo che permette loro di fare un tour multimediale nell’Assemblea comunitaria: da 4 a 6 milioni di euro stanziati a suo favore.

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