Giovanardi e la sua morale anti-gay

Giovanardi e la sua morale anti-gay
da in Carlo Giovanardi, Chiesa cattolica, Politica, Politici italiani, Senatori
Ultimo aggiornamento: Martedì 31/03/2015 15:28

    Carlo Giovanardi, ex senatore Pdl, attuale senatore del Nuovo centrodestra ha ingaggiato ormai da tempo la sua personale battaglia contro l’omosessualità. Il senatore cattolico ha più volte esternato affermazioni ritenute controverse e offensive. Lo ricordiamo quando disse che “il bacio tra due donne in pubblico è come fare pipì“, o “il bunga-bunga va bene, purché sia tra uomo e donna“. Il negazionista dello sterminio dei gay sotto il Terzo Reich, lo stesso per cui Stefano Cucchi era morto perché era uno spacciatore abituale, e Aldrovandi aveva un cuscino dietro la testa “non una macchia di sangue“, è intervenuto a Porta a Porta, dove ha spiegato cosa intende per “famiglia tradizionale”. “Se sua figlia femmina le dicesse un giorno: mi sono innamorata di una donna e voglio andare a vivere con lei, come la prenderebbe?” E’ la domanda provocatoria che Bruno Vespa ha rivolto a Giovanardi, da molti accusato di essere un bigotto, un fondamentalista cattolico, un integralista. L’ex sottosegretario alla famiglia racconta: “Mia figlia, che oggi è sposata e ha figli, qualche anno fa è tornata a casa e mi ha detto: papà, in Sudafrica mi sono fidanzata con un rasta. E mi ha spiegato cos’era. È di colore… Poi ha detto: è sposato. E io che sono un uomo di mondo dico: vabbè… Ed è sposato con un uomo. A quel punto, quando mi sono svegliato al pronto soccorso qualche ora dopo, mi ha spiegato che era un matrimonio di quelli fatti per far acquisire la cittadinanza… Quindi so come è fatto il mondo. Il mondo è molto più complesso dei romanzi che parlano di queste cose“. Per chi pensa a un alleggerimento nelle posizioni dell’icona anti-gay Giovanardi, arriva presto la conclusione: “Per fortuna adesso mia figlia è sposata con un’altra persona ed è mamma di figli quindi, a parte lo shock, la mia storia ha avuto un lieto fine“.

    L’allora parlamentare del Pdl commentava l’ipotesi di una versione “omo” di Uomini e donne, programma di Maria De Filippi. “Constato che le lobby gay sono molto potenti e evidentemente muovono miliardi. Se dovesse andare in onda Uomini e Donne gay, impedirei a mia nipotina minorenne di guardare il programma“. Giovanardi prosegue a Klauscondicio, programma in onda su Youtube: “Se penso che ormai da anni in tutti i festival del cinema, nelle fiction, in tv, c’è un overdose di programmi gay non posso che constatare che la moda è quella di rappresentare situazioni di questo tipo“. “Le lobby gay sono potentissime anche dal punto di vista economico quindi il fatto che ci sia riproposto costantemente e insistentemente questo modello è un fatto culturale che rischia di offuscare il modello eterosessuale“. [Giugno 2013]

    Oggi nell’esercito mettono gli uomini da una parte e le donne da un’altra. Dormono in posti diversi perchè giustamente possono crearsi dei disguidi. Dunque se ci sono degli omosessuali dichiarati che vogliono praticare la loro omosessualità devono essere messi in camerate separate“. Lo ha detto alla Zanzara su Radio 24. “È una questione di buonsenso: se avessi due o tre persone che non solo sono gay ma vogliono praticare in maniera attiva la loro omosessualità, avrei qualche imbarazzo a essere in una camerata con loro. Le camerate separate sarebbero una cosa assolutamente normale“. Poi precisa che “Nell’esercito è inopportuno dichiarare di essere omosessuale, fare coming out. Non bisogna ostentare le proprie preferenze sessuali, di qualsiasi tipo siano“. [Luglio 2012]

    C’è stata invece, questo sì, una persecuzione dei gay. Ma per essere chiari di Olocausto ce n’è stato uno solo, ed è stato quello del popolo ebreo, anche dal punto di vista legislativo, normativo; tutti elementi che hanno costituito l’unicità di questo terribile dramma storico“, ha detto Giovanardi, a KlausCondicio. Per il senatore di Ncd, allora nelle fila del Pdl “l’Olocausto ha interessato il popolo ebraico, poi ci sono stati da parte del nazismo tutta una serie di azioni che hanno riguardato gli handicappati, i malati mentali, gli zingari, le popolazioni dell’est considerate popolazioni inferiori, i cattolici e gli evangelici che si opponevano al regime e anche i gay. Però ricordo anche che il movimento nazista era largamente rappresentato dai gay perché c’erano gay nazisti ai vertici del partito“. E all’obiezione ‘ma le Sa sono state eliminate nel ’34′ il parlamentare ha ribadito: “Le Sa non è che siano state eliminate perchè erano gay, le Sa sono state eliminate, con Ernst Röhm, perché erano concorrenti dal punto di vista politico“. Eppure ci sono stati migliaia di morti tra i gay. “Questo è innegabile – ha dovuto ammettere – le persecuzioni ci sono state, su questo non ci sono dubbi. Ma ci sono state persecuzioni di situazioni gay non un Olocausto dei gay“. [Aprile 2012]

    Ci sono organi costruiti per ricevere e organi costruiti per espellere“, ha affermato Giovanardi intervistato da Radio24. “Gli organi dell’uomo e della donna sono stati creati per certe determinate funzioni, e non è altrettanto naturale il rapporto tra due uomini o due donne“. La conduttrice a un certo punto lo incalza: “Ma a lei, onorevole, che effetto farebbero due ragazze che si baciano alla stazione?” Giovanardi ha risposto: “A lei che effetto fa se uno fa pipì? Se lo fa in bagno va bene, ma se uno fa la pipì per strada davanti a lei, può darle fastidio“. [Febbraio 2012]

    Lo spot Ikea è quindi anti-costituzionale. La pubblicità della nota azienda, che ritrae una coppia di uomini mano nella mano, con il claim “siamo aperti a tutte le famiglie”, non è andata giù a Giovanardi, che ha polemizzato: “Credo che molti clienti dell’Ikea non lo riterranno gradevole“. E’ un’entrata “a gamba tesa contro la nostra Costituzione, offensiva e di cattivo gusto“. “L’Ikea – prosegue – è libera di rivolgersi a chi vuole e di rivolgere i propri messaggi a chi ritiene opportuno. Ma quel termine ‘famiglie’ è in aperto contrasto contro la nostra legge fondamentale che dice la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio, ed è usata in quella pubblicità in polemica contro la famiglia tradizionale, considerata datata e retrograda“. [Aprile 2011]

    Io ho giurato fedeltà alla Costituzione e in base alle leggi italiane, e non solo italiane, per poter adottare un bambino ci vogliono un padre e una madre che siano sposati“. Parlando con Klaus Davi ai microfoni della trasmissione KlausCondicio Giovanardi dice che nei Paesi in cui sono consentite hanno fatto “esplodere la compravendita di bambini e bambine“. Cita Brasile e Stati Uniti, senza fornire dati di nessun tipo. [Settembre 2010]

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