Carnevale Viareggio 2015: le maschere dei politici italiani

Carnevale di Viareggio 2015: le maschere dei politici italiani sono le vere protagoniste dei grandi carri allegorici di quest'anno.

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    Carnevale a Viareggio: per il 2015 le maschere dei politici italiani sembrano essere le vere protagoniste dei carri allegorici più famosi del Belpaese. La satira politica, infatti, è tornata prepotentemente alla ribalta dopo che, negli ultimi anni – forse a causa dei continui cambiamenti alla guida del Governo – i maestri versiliesi della cartapesta hanno preferito dedicarsi a temi più generali come il rispetto per l’ambiente, lo strapotere del web e la fame nel mondo. Ora invece, complice ‘il ciclone Matteo Renzi’, l’argomento politica è tornato ad essere il vero protagonista della festa in maschera più famosa d’Italia. Non a caso, infatti, il nostro Presidente del Consiglio è il personaggio più ‘bersagliato’ del Carnevale viareggino 2015, insieme a Giorgio Napolitano, Angelino Alfano, Beppe Grillo e, manco a dirlo, all’onnipresente Berlusconi. Spazio anche per la cancelliera tedesca Merkel, per Barak Obama, per Vladimir Putin e per Papa Francesco che, per la prima volta, si ritrova protagonista delle sfilate viareggine. Una bella carrellata di star della politica in cartapesta, alcune delle quali nelle pagine che seguono. Sfogliatele con noi!

    Mattero Renzi: l’uomo dell’anno

    Non c’è dubbio: il principe del Carnevale di Viareggio 2015 è lui, Matteo Renzi. Presente in molti dei carri allegorici che hanno sfilato ieri per le strade cittadine, il nostro Presidente del Consiglio è qui rappresentato sospeso tra eroe e mostro d’acciaio in Ri-formers. Il carro è stato creato dalla coppia Politi-Borri.

    L’ex Presidente Giorgio Napolitano

    Il neo Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sembra sia apparso in una maschera isolata, mentre il suo predecessore, Giorgio Napolitano, ha sfilato in tutto il suo splendore accompagnato dalla scritta ‘dimesso’. Seduto, da buon pensionato, in poltrona e con una mise oltremodo discutibile, il caro Giorgio si gode in tranquillità il ‘fantastico’ teatrino della politica italiana.

    Il ‘debutto’ di Papa Francesco

    L’amato Papa Bergoglio ha fatto il suo debutto tra le maschere del Carnevale di Viareggio targato 2015. Realizzato da Michele Cinquini e da Silvia Cirri, il carro allegorico in cui compare il Santo Padre insieme a Vladimir Putin rappresenta, satiricamente, le rigide restrizioni che il Presidente russo ha imposto nei confronti degli omosessuali. Ma come può essere? Perfino la Chiesa sta mostrando segni di grande apertura verso temi delicati come questo, grazie soprattutto al carisma e al grande amore per il prossimo di Papa Francesco, che è qui rappresentato sulle spalle del capo del Cremlino che, guarda caso, è truccato e travestito di tutto punto.

    Ancora ‘Renzi Superstar’

    Il nostro Presidente del Consiglio è ancora protagonista del carro realizzato dal campione in carica Alessandro Avanzini che lo ha raffigurato vestito da prestigiatore, alla ‘guida’ di una tartaruga scheletrica che altro non è se non la nostra povera Italia. Tra gli oggetti che il premier si porta dietro, una maschera del faccione sorridente di Silvio Berlusconi da indossare, qualora ce ne fosse bisogno, al momento più opportuno.

    La cancelliera Angela Merkel

    Farà sicuramente discutere questo strepitoso carro allegorico che ritrae la cancelliera tedesca con indosso un baby doll rosa confetto. La signora Merkel è rappresentata in una sorta di sala parto mentre dà alla luce una moltitudine di gemelli tutti con la faccia di Matteo Renzi, mentre centinaia di maschere a forma di spermatozoo le ondeggiano intorno. La folle, quanto originale ed oltremodo pungente, creazione è opera dei fratelli Cinquini.

    I grandi della Terra

    Oltre ad Angela Merkel gli altri grandi politici della Terra protagonisti della festa in maschera viareggina sono Barak Obama, ancora Vladimir Putin ed il cinese Xi Jinping che, nel carro creato dalla coppia italo-francese Lebigre & Roger, si scaldano ad un falò in cui a bruciare sono proprio i popoli della Terra. Dal titolo Il grande freddo, l’opera rappresenta il gelo dei numeri e della finanza che avvolge, purtroppo, la società del XXI secolo.