Votazione Presidente della Repubblica 2015: eletto Sergio Mattarella

Votazione Presidente della Repubblica 2015: eletto Sergio Mattarella
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    Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica con 664 voti: un lungo applauso ha accolto il superamento del quorum (505) della maggioranza semplice: in piedi c’è anche un commosso Giorgio Napolitano che si è unito al saluto della Camera. Lunghissimo l’applauso alla conferma dell’elezione con i dati ufficiali letti dalla presidente Laura Boldrini; applausi anche al secondo posto di Ferdinando Imposimato che ha ricevuto 127 voti e per gli altri candidati (più convinto quello per i due voti di Emma Bonino). La scelta del Parlamento in seduta comune è arrivata alla quarta votazione. “Proclamo eletto Sergio Mattarella“, è l’annuncio ufficiale della Presidente della Camera alle 13.31 di sabato 31 gennaio 2015: l’Italia ha il 12esimo Capo di Stato (il 13esimo se si conta il Napolitano bis). Questi i dati ufficiali: Mattarella 665; Imposimato 127; Feltri 46; Bonino 2; Martino 2; Napolitano 2; Prodi 2; bianche 105; nulle 13; dispersi 14. Il nuovo Capo dello Stato dovrebbe giurare martedì. Matteo Renzi riesce nel suo intento, dichiarato fin dall’inizio: eleggere il nuovo inquilino del Colle al quarto scrutinio. Il primo augurio è arrivato dal premier attraverso Twitter. “Buon lavoro, Presidente Mattarella! Viva l’Italia“.

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    Nella serata di venerdì aveva lanciato il suo appello a tutti i partiti per eleggerlo “con la più ampia convergenza” che non è caduto nel vuoto: NCD e l’Area Popolare hanno scelto di votarlo, dopo giorni di tensione anche all’interno della maggioranza di governo. Forza Italia ha confermato la scheda bianca, ma dai primi conteggi si capisce già che i franchi tiratori sono arrivati dalle parti di Silvio Berlusconi, con un numero più basso di quelle previsto.

    Che l’elezione di Mattarella era data per certa lo si capiva da diversi segnali: sui social rimbalzavano le foto dei trolley degli elettori, pronti a ripartire da Roma in giornata, sicuri quindi dell’esito della giornata. Lo stesso Mattarella si è diretto verso Montecitorio a bordo di una Panda grigia.

    Nel frattempo, si registrano anche le dimissioni di Maurizio Sacconi da capogruppo di NCD e quelle di Barbara Santamartini da portavoce, dopo la scelta di votare per il nome fatto da Renzi.

    La foto, pubblicata su Twitter da Gianni Riotta, ritrae Sergio Mattarella mentre sostiene il corpo del fratello Piersanti subito dopo l’attentato in cui la mafia lo uccise nel 1980


    Nessuna sorpresa anche per la seconda votazione di venerdì, iniziata alle 15. Anche in questo caso non è stato raggiunto il quorum dei due terzi richiesto nelle prime tre votazioni. Su 969 votanti (1.009 gli aventi diritto) prevalgono sempre le schede bianche, in calo rispetto alle prime due tornate, con un totale di 513; 126 i voti per Ferdinando Imposimato scelto dalle Quirinarie del M5S; 56 per Vittorio Feltri, candidato di Lega e FdI; 33 per Luciana Castellina, scelta da SEL, 23 per Emma Bonino e 22 per Stefano Rodotà; 70 le disperse, 27 le nulle.

    La giornata della seconda votazione è stata particolarmente vivace, soprattutto sul fronte della maggioranza di governo. Renzi non ha gradito il no a Mattarella che era arrivato da Alfano e ha fatto notare che sarebbe stata la prima volta per un ministro degli Interni non votare il Presidente della Repubblica. Anche per questo il segretario dem ha lanciato il suo appello.

    Finite le prime tre votazioni siamo arrivati al momento chiave. Siamo di fronte alla concreta possibilità che una personalità autorevole e stimata da tutti, un servitore dello Stato come Sergio Mattarella, diventi il presidente della Repubblica con un voto ampio di settori della maggioranza e dell’opposizione parlamentare“, dice il premier. “Non è una questione che riguarda un solo partito: la scelta del capo dello Stato interpella tutti, senza distinzioni. Per questo auspico che sul nome di Mattarella, presidente della Repubblica di tutti gli italiani, si determini la più ampia convergenza possibile per il bene comune dell’Italia“.

    Il mancato voto di Alfano per il Capo dello Stato, avrebbe creato difficoltà alla permanenza dell’NCD al governo; a ciò si aggiunge che molti esponenti erano già pronti a votare Mattarella.

    Nulla di fatto anche per la prima votazione del secondo giorno che si è aperta alle 9.30 dalla Camera dei Deputati. Come nelle previsioni, nessun candidato ha raggiunto il quorum richiesto (673): su 953 votanti (1.009 gli aventi diritto) prevalgono le schede bianche (531), 123 i voti per il candidato M5S Ferdinando Imposimato; 51 le preferenze per Vittorio Feltri, scelto da Lega e FdI; Luciana Castellina incassa 34 voti; 23 quelli di Emma Bonino; Stefano Rodotà prende 22 preferenze e Sabelli Fioretti 14; 4 i voti per Sergio Mattarella (gli stessi dell’on Razzi); 143 i voti dispersi, 26 le schede nulle.

    In Aula è tornato a votare anche il senatore a vita e presidente emerito Giorgio Napolitano, uno dei primi a rispondere alla prima chiama nel secondo giorno.

    Si è chiuso in un nulla di fatto la prima votazione del Parlamento per l’elezione del nuovo Capo dello Stato. Lo spoglio delle schede è iniziato alle 17:45 e ha visto una vera e propria contrapposizione tra i partiti più importanti, PD e Forza Italia in testa, sul nome del candidato che potrebbe mettere in discussione il Patto del Nazareno. Nessun nome ha raggiunto il quorum richiesto della maggioranza di due terzi: 538 le schede bianche, 120 i voti per il candidato del M5S Ferdinando Imposimato; Luciana Castellina, votata da Sel, ha totalizzato 37 preferenze; 49 i voti per Vittorio Feltri, sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia; Stefano Rodotà, votato dagli ex M5s ha preso 23 preferenze; 14 i voti per Gabriele Albertini; Emma Bonino, candidata dai socialisti di Nencini, è stata votata da 25 eletori. Le schede nulle sono state 33, i voti dispersi 48.

    A questa prima votazione ha partecipato anche il Presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, nel suo ruolo di senatore a vita.

    Napolitano è stato accompagnato dagli applausi, durante la sua operazione di voto e poi, dopo aver votato, alcuni gli hanno chiesto anche delle indicazioni. L’ormai ex Capo dello Stato, a questo proposito, ha risposto che si tratta di domande proibite.

    La votazione è iniziata alle 15:10 e il Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha subito proceduto con la prima chiama dei grandi elettori. Questi ultimi sono formalmente 1.009, ma il Presidente del Senato Pietro Grasso non vota, in quanto detiene la supplenza al Colle. Il quorum richiesto per il primo scrutinio era di 673 voti.

    Il PD ha scelto come unico candidato Sergio Mattarella, ma per il momento i parlamentari non hanno scritto nessun nome sulla scheda. Proprio le schede bianche hanno prevalso, perché Forza Italia ha annunciato di fare la stessa cosa. Sulla stessa linea Area Popolare. SEL ha votato per Luciana Castellina e i fuoriusciti del Movimento 5 Stelle per Stefano Rodotà. Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno puntato su Vittorio Feltri. I 5 Stelle, dopo aver selezionato su internet il loro candidato, hanno preferito votare per Ferdinando Imposimato.

    M5S ED EX PENTASTELLATI FOTOGRAFANO E FILMANO IL VOTO

    La senatrice Alessandra Bencini, un’ex grillina che è passata al gruppo misto, ha scattato una foto alla sua scheda dentro la cabina elettorale e l’ha pubblicata su Twitter. In realtà all’interno non si potrebbe portare il cellulare, proprio per garantire la segretezza del voto. Nella foto si vede il suo voto diretto a Rodotà. La fotografia è accompagnata da una didascalia, che dice: “Detto/fatto”. La Bencini, che è stata eletta in Toscana, aveva presentato le sue dimissioni, che poi sono state respinte dal Senato. E’ stata espulsa dal Movimento 5 Stelle ed è stata molto critica nei confronti della gestione della corrente politica, affidata a Grillo e a Casaleggio.

    Anche il grillino Matteo Dall’Osso ha fotografato la sua scheda e ha condiviso la foto su Twitter.

    C’è poi chi ha addirittura filmato il momento del voto, mettendo poi il video online. Il deputato M5S Manlio Di Stefano ha infatti acceso la telecamere del suo telefonino, filmandosi mentre andava a votare.

    Parlamentare filma il suo voto del Presidente e lo posta su Facebook

    Oggi vi porto in cabina a votare con me il presidente che ci avete indicato“, dice Di Stefano che poi inquadra il voto per Imposimato sulla scheda. Il video è stato postato sulla sua pagina FB e in seguito rimosso “per evitare strumentalizzazioni“.

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