Presidente della Repubblica italiana: chi erano i candidati e i possibili successori di Napolitano

Matteo Renzi, sull’elezione del Presidente della Repubblica italiana, ha detto che per i primi tre turni il PD avrebbe votato scheda bianca. Al quarto scrutinio ci sarebbe stata convergenza verso un unico nome.

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    La corsa al Quirinale si è conclusa con l’elezione di Sergio Mattarella. Si è iniziato a parlare di nomi dalla quarta votazione, con le prime tre a scheda bianca da parte del PD. Matteo Renzi ha incontrato i partiti: è toccato ai dem gestire l’elezione del Capo dello Stato, senza Forza Italia, visto il no a un candidato legato al PD. Molto è dipeso soprattutto dai numeri necessari per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica e dalla tattica che è stata adottata per evitare i possibili dubbi dettati dal voto segreto.

    Nella lista dei candidati trovavamo l’attuale ministra della Difesa, Roberta Pinotti, già da tempo nelle ipotesi dei dem; con lei anche Anna Finocchiaro, ora presidente della commissione Affari Costituzionali al Senato, dove si dovrà decidere dell’Italicum, e Marta Cartabia, giudice della Corte Costituzionale. Sulla stampa circolavano anche i nomi di Piero Fassino, attuale sindaco di Torino e presidente Anci, Sergio Chiamparino, alla guida del Piemonte e delle Regioni, il ministro della Cultura Dario Franceschini, o il neo titolare della Farnesina Paolo Gentiloni.

    E’ rispuntato anche Giuliano Amato e anche il Presidente del Senato Piero Grasso era in corsa. Da destra a sinistra si faceva anche il nome di Mario Draghi, alla guida della Bce, anche se lo stesso avrebbe confidato di non sentirsi all’altezza del compito. Dal centro c’erano le candidature di Pier Ferdinando Casini e Pierlugi Castagnetti, mentre Silvio Berlusconi non ha mai nascosto la sua preferenza per Gianni Letta.

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    Sergio Mattarella

    Sergio Mattarella è nato il 23 luglio 1941, è stato deputato dal 1983 al 2008, prima con la Democrazia Cristiana e poi con il Partito Popolare Italiano e la Margherita. Ha ricoperto varie volte il ruolo di ministro e dal 2011 è giudice costituzionale. E’ il fratello minore di Piersanti Mattarella, che nel 1980 fu assassinato, mentre era presidente della Regione Sicilia. E’ famoso per aver riformato il sistema elettorale della Camera e del Senato. Attraverso l’esito del referendum del 1993, è stata introdotta una componente maggioritaria con la legge Mattarella, nota anche con l’appellativo di Mattarellum. E’ il candidato indicato da Renzi.

    Pietro Grasso

    Il nome di Pietro Grasso sarebbe stato sostenuto anche da altri gruppi della maggioranza, oltre che dal PD. In ogni caso una prospettiva di questo genere non avrebbe visto essere contrario nemmeno Bersani, visto che proprio lui ha indicato Grasso come Presidente del Senato. Anche qualche ex grillino avrebbe potuto votare, eventualmente, per l’attuale Presidente del Senato, per elevarlo al ruolo di Capo dello Stato. Berlusconi diceva che non avrebbe voluto un magistrato. Tuttavia una trattativa avrebbe potuto convincere anche il Cavaliere. Quest’ultimo avrebbe potuto vedere aperta la possibilità di vedersi garantita l’agibilità politica senza destare scandalo, in quanto avrebbe potuto essere confermata proprio da un ex magistrato.

    Walter Veltroni

    Uno dei nomi che si sono fatti di più è stato quello di Walter Veltroni. A questa ipotesi ha contribuito sicuramente il Patto del Nazareno. Renzi e Berlusconi avrebbero potuto essere d’accordo su questa scelta e il nome dell’esponente del Partito Democratico avrebbe potuto essere gradito anche alle minoranze del movimento politico di centrosinistra.

    Romano Prodi

    Se ne parlò molto nel 2013, quando Romano Prodi si avvicinò parecchio al Quirinale, ma non fu accolto in modo positivo da 101 parlamentari del Partito Democratico. Insomma, il nome del professore è tornato anche questa volta.

    Roberta Pinotti

    Si è parlato spesso dell’ipotesi di una donna al Colle. E il nome di Roberta Pinotti è uno dei più frequenti. Non si sono avute molte informazioni sulla concretezza di questa possibilità, ma si è discusso tanto sul possibile arrivo del ministro della Difesa al Quirinale.

    Anna Finocchiaro

    E’ un ex magistrato, un ex ministro e un ex capogruppo al Senato. Anche quello di Anna Finocchiaro è un nome ricorrente ogni volta che si parla dell’elezione di un nuovo Presidente della Repubblica. Senza dubbio sarebbe stato un nome che non sarebbe riuscito a mettere d’accordo alcuni schieramenti politici, come il centrodestra o il Movimento 5 Stelle.

    Emma Bonino

    Si è fatto anche il nome di Emma Bonino, anche se lei non gode della stima di Matteo Renzi. In ogni caso il suo nome raccoglieva simpatie da una parte e dall’altra, anche perché poteva basarsi su un curriculum di tutto rispetto.

    Piero Fassino

    Piero Fassino sembrava uno dei più accreditati nomi per la successione a Giorgio Napolitano. Bisognava vedere se le parti politiche si sarebbero messe d’accordo su un curriculum che doveva comunque piacere a tutti.

    Giuliano Amato

    Ogni volta che si parla di Presidente della Repubblica circola sempre il nome di Giuliano Amato. La sua candidatura non sarebbe dispiaciuta a nessuno, anche se in generale non suscitava molti entusiasmi.

    Pier Carlo Padoan

    Pier Carlo Padoan è soprattutto un economista. E’ stato direttore esecutivo per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale dal 2001 al 2005. E’ stato capo economista dell’OCSE e dal 24 febbraio 2014 è il ministro dell’Economia e delle Finanze del governo Renzi. E’ stato docente presso l’Università La Sapienza di Roma ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche sia in italiano che in inglese. Tra queste opere possiamo ricordare “Proposte per l’economia italiana” e “L’economia europea”.

    Ignazio Visco

    E’ l’attuale governatore della Banca d’Italia, carica che ricopre dall’1 novembre 2011. Ha assunto questo ruolo in seguito alle dimissioni di Mario Draghi, che è diventato presidente della Banca Centrale Europea. Nato a Napoli, si è laureato in Economia e commercio alla Sapienza di Roma nel 1971. Ha ricoperto ruoli importanti nell’ambito di molti organismi nazionali e internazionali.

    Mario Draghi

    Dall’1 novembre 2011 è il presidente della Banca Centrale Europea. Precedentemente è stato governatore della Banca d’Italia. Nel 2013 è stato inserito tra le 100 persone più influenti del pianeta, secondo una classifica redatta dal Time. In base ai risultati di un’indagine condotta dalla rivista Forbes, è l’ottavo uomo più potente del mondo. Nato a Roma nel 1947, si è laureato con una tesi dal titolo “Integrazione economica e variazione dei tassi di cambio”.