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Sondaggi politici: cala la fiducia in Renzi, cresce Salvini

Sondaggi politici: cala la fiducia in Renzi, cresce Salvini
    Sondaggi politici: cala la fiducia in Renzi, cresce Salvini

    La fiducia in Matteo Renzi è in calo, mentre quella nei confronti di Matteo Salvini è in crescita. È questa la sintesi del sondaggio politico sulla fiducia nei vari leader di partito effettuato da Ipsos per il Corriere della Sera. Come scrive lo stesso direttore Nando Pagnoncelli, il premier sta attraversando un momento delicato, arrivando a registrare il 49% della fiducia degli italiani contro il 54% di ottobre: un calo di 5 punti percentuali che sono andati invece a favore del segretario della Lega Nord, salito di 5 punti dal 28% al 33%. A seguire troviamo Giorgia Meloni (28%), Silvio Berlusconi (25%) e Angelino Alfano (22%): chiudono Nichi Vendola al 18% e in aumento di 3 punti, e Beppe Grillo, ultimo al 17% con un calo di 2 punti.

    Secondo l’analisi di Pagnoncelli, il calo di Renzi è da una parte fisiologico dopo sei mesi di governo, dall’altro è dovuto alle aspettative che lo stesso premier ha creato con un programma di governo veloce. Alcuni intoppi nel percorso di approvazione delle riforme e alcuni punti del Jobs Act hanno portato a un calo della fiducia in alcune categorie di elettori, a vantaggio di Salvini e Vendola.

    Il Carroccio sta concentrando i delusi delle categorie produttive legate alle PMI, come artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, mentre il leader di SEL sta convergendo su di sé la fiducia di lavoratori ed elettori più a sinistra.

    Tiene la fiducia in Berlusconi grazie allo zoccolo duro di Forza Italia, mentre a destra Giorgia Meloni inizia a essere un punto di riferimento per molti elettori delusi dal partito dell’ex Cavaliere.

    In netto calo invece Grillo, soprattutto dopo le espulsioni di altri deputati dal movimento che hanno minato la fiducia di buona parte dell’elettorato pentastellato.

    Il premier si troverebbe, secondo Pagnoncelli, a un bivio: se le riforme (Jobs Act e legge elettorale) andranno in porto nei tempi previsti e dal 2015 si avrà una pur minima crescita, come nelle previsioni della Confindustria, è possibile che il livello di fiducia torni a risalire.

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